Roeses (Tète des) dalla Diga di Place Moulin

difficoltà: EE/F   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Nord-Ovest
quota partenza (m): 1969
quota vetta/quota massima (m): 3207
dislivello salita totale (m): 1238

copertura rete mobile
wind : 40% di copertura
no operato : 0% di copertura

contributors: gambalesta renato63
ultima revisione: 23/07/10

località partenza: Diga di Place Moulin (Bionaz , AO )

punti appoggio: rifugio prarayer- bivacco tete roeses

cartografia: IGC 1 : 30000 n° 115

note tecniche:
-Itinerario che si divide in due parti ben distinte,la prima escursionistica su buon sentiero,la seconda più alpinistica con difficoltà nel reperire il corretto percorso.
-Può venire utile l'uso della MTB fino oltre il rifugio Prarayer, riducendo nei tempi il lungo spostamento iniziale
-Gita da intraprendere con certezza di bel tempo per i motivi citati nel primo punto
-Isolamento e ricerca dell'itinerario sono le caratteristiche principali di questa gita

descrizione itinerario:
Dallo sbarramento della diga percorrere il lungolago e raggiungere il rifugio Prarayer,se si utilizza la MTB per l'avvicinamneto è possibile proseguire oltre.
Si prosegue su bel sentiero in direzione del Rif.Aosta(sentiero N°10) e alpeggi Bella Tsa(sentiero N°11),giunti ad un bivio si prosegue seguendo le indicazioni del sentiero N°11 e,dopo aver attraversato un ponte sul torrente Buthier,si inizia a salire fino a raggiungere gli alpeggi Bella Tsa.
Poco oltre gli alpeggi si stacca sulla sx una traccia verso dei pascoli prativi,li si attraversa fino a che la traccia termina ed inizia un lungo traverso in direzione NO su di una grossa cengia che sorregge il ghiacciaio delle Gr.Murailles,da ora in avanti si troveranno solo ometti e bolli gialli(a volte qualche bollo bianco),si raggiunge la quota 2694mt,si scende qualche metro in un grosso bacino costituito da tratti erbosi e zone pietrose per risalire a quota 2900mt circa.
Ci si trova ora di fronte alla bastionata che sorregge la Tete des Roeses(bivacco già visibile),in questa ultima parte di salita i segni gialli e gli ometti diventano inesistenti,il percorso è intuitivo ma ci si può andare a mettere nel brutto, roccia poco solida e spesso coperta da fastidioso e rischioso pietrisco.
Occorre prendere come riferimento un grosso ometto che si trova sulla cresta a destra del bivacco e,compiendo un semicerchio da destra verso sinistra traversare eventualmente su neve il più in alto possibile,sotto il fronte del ghiacciaio,per raggiungere la cresta e l'ometto citato prima.
Da questo punto con qualche passo d'arrampicata si giunge velocemente al bivacco.