Casale (Monte) Avancorpo Croz dei Pin Hasta siempre comandante

difficoltà: 6c / 6a obbl
esposizione arrampicata: Sud-Est
sviluppo arrampicata (m): 400
dislivello avvicinamento (m): 10

copertura rete mobile
wind : 100% di copertura

contributors: pardes_18
ultima revisione: 04/09/08

località partenza: Cava (Arco , TN )

punti appoggio: Campeggio ad Arco

cartografia: Diego Filippi, Pareti del Sarca, Versante Sud, Milano 2007

bibliografia: Diego Filippi, Pareti del Sarca, Versante Sud, Milano 2007

note tecniche:
Via sportiva che riesce a trovare una sua “personalità” anche se stretta tra la famosa “Impero dei sensi” e la classica alpinistica “Einstein”. Bellissimo il diedro del sesto tiro. Spit sicurissimi e ravvicinati.

Nota di demerito per i frequentatori della zona. Escursionisti diretti alla ferrata o arrampicatori/alpinisti che siano. Il sentiero del Croz dei Pin è molto sporco. Stesse condizioni per le due cengie della parete dell'avancorpo. Ci sono bottiglie, plastica di confenzioni di alimenti ed in genere evidenti segni di passaggio incurante del luogo. Già ci sono la cava ed i capannoni industriali a deturpare il luogo!

descrizione itinerario:
Avvicinamento:
Dal parcheggio della ferrata Che Guevara si prendono le indicazioni per l'attacco della ferrata. Si attraversano zone adibite a discarica dai capannoni industriali, ambiente momto triste. Si punta direttamente ad uno scudo triangolare molto evidente alla base dell'avancorpo. Se si sta alti sul sentiero si saltano i primi due tiri di tutti gli itinerari.


Descrizione:
L1: Non percorsa.
L2: Non percorsa, si è saliti costeggiando alto lo scudo triangolare che ospita il primo e il secondo tiro in traverso, non si perde molto.
L3: Bel muretto verticale, leggermente strapiombante, 6a+;
L4: Gran bella lama, non molto solida alla base ma chiodata in maniera super sicura, poi più facile e appoggiato, 6b+, 6a+. Si fa sosta lungo la frequentatissima ferrata;
L5: Facile tiro di raccordo, 5a;
L6: Bellissimo diedro, dal sotto sembra più facile. Ma ha gli spit ad ogni piè sospinto. Stenghel, autore della vicina via Einstein ci avrebbe messo solo un paio di chiodi. Tra l’altro il medesimo diedro degrada naturalmente verso la via classica a destra. 6c, forse su di un passo di equilibrio.
L7: Traverso a sinistra, mani su mensola e gambe distese. Poi altra fessura. 6b+ all’inizio.
L8: Camminata nel boschetto.
L9: Partenza su roccia un po’ scivolosa, poi diedro strapiombante con cordone d’aiuto, 6b, 6a+.
L10: Bella placca e sosta in grottina con scatola in latta e libretto dei commenti alla via, 6a.
L11: Netto strapiombo ben manigliato, si lascia per andare a prendere un’altra fessura, 6b.
L12: Ampio diedro camino con vegetazione, 5a.
L13: Compattissima placca con aderenza e piccole prese molto nette, 5b.

Discesa:
Dalla cima dell'avancorpo si seguono i bolli rossi e gialli a destra faccia a monte fino ad incontrare la ferrata che si segue a ritroso (utili almeno un paio di guanti).