Valnera (Punta) da Estoul per il vallone del Rio Chamen

tipo itinerario: attraversa pendii ripidi
difficoltà: BR   [scala difficoltà]
esposizione: Sud
quota partenza (m): 1800
quota vetta/quota massima (m): 2800
dislivello totale (m): 1000

copertura rete mobile
vodafone : 66% di copertura
tim : 80% di copertura

contributors: maulovi
ultima revisione: 05/05/08

località partenza: Estoul (Brusson , AO )

note tecniche:
Itinerario non particolarmente lungo, per la salita (e soprattutto la discesa) al colletto possono tornare utili i ramponi (80 m con pendenze superiori ai 35°). Spesso la facile crestina finale è priva di neve o con roccette miste a ghiaccio.
Cima che potrebbe essere abbinata alla salita della Punta Valfredda scendendo dal colletto sul versante dei Laghi Palasina, e poi rientro passando per il Rifugio Arp.

descrizione itinerario:
Accesso:
si risale la Val d'Ayas fino a Brusson, dopodichè si sale a destra seguendo le indicazioni per Estoul; raggiunte le piste da sci sopra la frazione, si prosegue fino al grosso parcheggio al di sopra della strada, nei pressi della pista da fondo. In alternativa, quando la strada viene pulita, si puà proseguire ancora 500 m fino al vero e proprio inizio del vallone di salita in località Murassaz.

Dal parcheggio si sale per gli ampi prati dove vi è il tracciato della pista da fondo, in in direzione Nord Ovest lasciandosi alla sinistra il Monte Bieteron, e puntando ad un gruppo di baite al limitare del bosco. Si segue il tracciato di una mulattiera che poco dopo attraversa il torrente, e si riprende a salire con pendenze sostenute ma senza percorso obbligato nel bel bosco, che via via si dirada. Quando il vallone si restringe, si può scegliere se passare a destra o a sinistra di un dosso, che superato dà accesso alla bella conca dei laghi di Estoul. Ben visibile da qui sullo sfondo al centro la Punta Valnera, e poco più a sinistra l'evidente pendio che adduce al colletto.
Si attraversa la conca e si riprende a salire con pendenze dolci, fino a raggiungere la base del tratto più ripido, che con neve portante e rigelata si può risalire senza grossi problemi con le racchette ai piedi.
Giunti al colletto a circa 2680 m, si volge a destra e si percorre l'ampia cresta, se innevata racchette ai piedi, fino alle roccette finali dove conviene proseguire a piedi, toccando l'ometto di pietre posto sulla sommità.

Discesa lungo lo stesso itinerario di salita, eventualmente a piedi o con i ramponi per il tratto iniziale più ripido.