Turge de la Suffie da le Laus

tipo itinerario: pendii ampi
difficoltà: BS   [scala difficoltà]
esposizione preval. in discesa: Ovest
quota partenza (m): 1745
quota vetta/quota massima (m): 3024
dislivello totale (m): 1265

copertura rete mobile
vodafone : 100% di copertura
no operato : 0% di copertura

contributors: anthas gio notav
ultima revisione: 18/04/10

località partenza: le Laus (Cervières , 05 )

cartografia: IGN Briancon Serre-chevalier Mongenevre 1/25.000

note tecniche:
Gita bellissima su pendii mai troppo impegnativi. Ampia possibilità di scelta in discesa.
Dalla vetta panorama grandioso con impagabile vista sul Pic de Rochebrune.

descrizione itinerario:
Da Le Laus seguire pista di fondo in direzione est. Attraversare un tratto di bosco e dopo circa 250 metri di dislivello la pista diventa pianeggiante.
In questo punto si svolta a sx seguendo per un po' una strada forestale che sbuca su ampi pendii . Risalirli poggiando leggermente a dx , raggiungendo un evidente colle.
Si piega ora a dx e superato un tratto ripido si raggiunge l'ampia dorsale che conduce facilmente alla vetta.

altre annotazioni:
La Valle di Cervières e la Valle della Clarée, a due passi da Briancon, sono due valli alpine di elevato valore ambientale, molto diverse tra loro sia per l’architettura dei piccoli paesi sia per la conformazione della montagna, ma hanno in comune una serie di lotte popolari per la difesa del territorio.
Valle di Cervières e Valle della Clarée offrono terreni ideali per lo scialpinismo come per l’escursionismo estivo e sono giustamente molto conosciute e frequentate.
Per questo è importante conoscere pezzi della loro storia.
Negli anni 70 e 80 con una lunga mobilitazione gli abitanti della Valle della Clarée impedirono la costruzione di un tunnel stradale sotto il colle della Scala e ferroviario sotto il colle del Monginevro fino ad ottenere, nel 1992, la classificazione di sito naturalistico.
Sempre negli anni 70 gli abitanti di Cervières pur in un momento di forte difficoltà economica si opposero ad un progetto che avrebbe snaturato la valle, in particolare il ramo della Cerveyrette, con la costruzione di un mega comprensorio sciistico e relativi impianti di risalita sulla stupenda dorsale della Dormillouse-Terra Nera.
Un progetto da 15.000 posti letto, campi da golf, tennis e piscine, con l’espropriazione di 6500 ettari di territorio.
In sostanza entrambe le valli, rifiutando progetti calati dall’alto che non tenevano conto delle realtà locali, hanno saputo difendere il territorio alpino coniugando agricoltura e turismo con uno sviluppo sostenibile e responsabile.