Ciotto Mieu o Mien (Monte) Traversata Limonetto-Palanfrè

tipo itinerario: pendii ampi
difficoltà: BS   [scala difficoltà]
esposizione preval. in discesa: Nord
quota partenza (m): 1294
quota vetta/quota massima (m): 2378
dislivello totale (m): 1000

copertura rete mobile
dato non disponibile

contributors: Andrea81
ultima revisione: 02/11/10

località partenza: Limonetto (Limone Piemonte , CN )

cartografia: IGC 1:50000 n.8 Alpi Marittime e Liguri

bibliografia: Sci Alpinismo (J.C.Campana) itinerario n.21

note tecniche:
Necessario lasciare una macchina a palanfrè per andare a recuperare poi le altre macchine a limonetto.

descrizione itinerario:
Accesso:
Raggiunta Roccavione (da Mondovì o da Borgo San Dalmazzo, a seconda della provenienza) si imbocca la Val Vermenagna. Raggiunto Limone Piemonte, si supera il paese seguendo poi la deviazione sulla destra per Limonetto. Si può parcheggiare nel grosso parcheggio al centro del paese, oppure nel piazzale degli impianti da sci.

Dal parcheggio del paese di Limonetto 1294 m, si seguono le indicazioni per il Passo Ciotto Mien e Tetti Virulà, iniziando a salire su una stradina sulla destra a monte delle case, trascurando una stradina in piano a sinistra. Saliti di un centinaio di metri di dislivello, si giunge ad un bivio, si tralascia la strada di destra che porta a Tetti Virulà e poi all’itinerario per la Cima Giosolette, e si prosegue a sinistra su un sentiero che percorre il crinale di rado bosco, e si guadagna un bel pianoro. Si continua in direzione nord fino ad un gruppo di baite, Ciabot Pedu, che si lasciano sulla propria sinistra, continuando in lieve salita in direzione dell’evidente vallone delimitato tra il Monte Chiamossero e le propaggini del Monte Creusa Orientale-Cima Giosolette.
Risalendo il vallone al centro, si giunge ad un bel pianoro chiamato Pian Madoro 1760 m (palina).
Partenza alternativa: dal piazzale degli impianti di Limonetto 1370 m superata l'Alpe di Papa Giovanni, attraversare il rio su un ponte di cemento per poi salire con percorso non obbligato i ripidi pendii con una fascia boscosa rada, che conducono a Pian Madoro, poco più a monte e più a sinistra di Ciabot Pedù.
Da Pian Madoro raggiunto con uno dei due itinerari, si prosegue al centro del vallone, senza percorso obbligato, fino ad un primo pendio più ripido. Questo può essere affrontato direttamente al centro salendo su un dosso, oppure a sinistra con pendenza anche qui sostenuta, oppure a destra con un traverso a mezza costa (valutare condizioni del pendio sovrastante. Superato questo primo strappo, il vallone spiana nuovamente, e tra dossi e avvallamenti, ora ci si tiene prevalentemente al centro o sulla sinistra, fino ad un piccolo ripiano, quasi sotto la cima del Monte Ciotto Mien, posto alla base il pendio che precede il colletto. Si affronta il pendio direttamente, oppure con qualche zig zag per addolcirne la pendenza (abbastanza sostenuta), giungendo al colletto 2325 m posto tra il Monte Creusa Occidentale a destra, e il Monte Ciotto Mien a sinistra.
Per salire il Ciotto Mien, si aggirano facilmente sul lato di Palanfrè le roccette appena sopra il colle, compiendo un breve traverso, per poi riguadagnare subito la comoda dorsale (eventuali cornici sul lato di Limonetto) fino alla cima, contrassegnata da un cartello di lamiera con inciso il nome del Monte Ciotto Mieu 2378 m.
Discesa sul versante nord, seguire quindi il vallone fino al ad arrivare ad un imbuto che si trasforma in canale fino al torrente sotto Palanfrè.
Dal torrente è necessario risalire brevemente fino al sentiero estivo che porta nel vallone del Frisson e quindi si arriva a Palanfrè.