Zucco dell'Angelone La striscia della Citrosodina

difficoltà: 6b / 5c obbl
esposizione arrampicata: Ovest
sviluppo arrampicata (m): 150
dislivello avvicinamento (m): 100

copertura rete mobile
dato non disponibile

contributors: Taglia76
ultima revisione: 04/05/09

località partenza: Piani di Bobbio (Barzio , LC )

note tecniche:
Bell'itinerario perfettamente attrezzato, uno dei tanti begli itinerari dell'angelone. Le difficoltà sono concentrate sull'ultimo tiro, mentre la parte centrale è molto godibile, ma non banale.

descrizione itinerario:
Avvicinamento:
da Barzio (Lecco) raggiungere in auto la funivia per i Piani di Bobbio, parcheggiando nell'ampio piazzale.
Scendere in fondo al parcheggio e inoltrarsi nel bosco verso destra per sentiero (indicazioni per l'accesso alle palestre dell'Angelone).
Seguire il sentiero e salire verso destra seguendo le indicazioni per il "Secondo Sperone".
Il sentiero sale nel bosco, risale a sinistra un breve salto roccioso attrezzato, passa alla base del "Primo Sperone", scende per alcuni metri e, dopo un breve tratto di catena, risale decisamente a destra per un canalone, fino al suo termine. La via attacca sulla dx.

L1: salire la prima placca partendo all'estremità destra, e ritornando progressivamente a sinistra. Cengia con alberelli cui seguono ancora alcuni metri di liscia placca con un provvidenziale buco. 4b

L2: salire in obliquo verso destra per rocce rotte, semplici ma un po' sporche. 2c

L3: in verticale per placche lavorate, con qualche raro buco da raccordare e chiodatura non breve. 5b

L4: il tiro inizia con alcune fessure cui segue ancora un tratto in placca che sale obliquamnete verso destra: un po' delicato e con chiodatura lunga. 5c

L5: Si inizia con una serie di belle fessure e lame, cui segue un delicato traverso verso sinistra, che porta ad una placca, sotto un gradino strapiombante. Superare direttamente il gradino e proseguire ancora per fessure fino ad una comoda cengia. 6a

L6: a destra fin sotto un diedro strapiombante, chiodato sulla faccia di destra, su cui si sale. Sopra il diedro traversare a destra per rocce semplici e salire sotto una pancia strapiombante che si supera faticosamente. Ristabilimento delicato, cui segue un breve spostamento obliquamente a destra. Da quì ancora un tratto strapiombante per lamette, fino ad una bella fessura che consente di salire più agevolmente per alcuni metri, fino ad una cengetta, da dove ci si sposta a sinistra di un paio di metri su placca liscia per uscire in sosta. 6b+

Discesa: in doppia sulla via.