Crampiolo (Pizzo) Spigolo NO

L'itinerario

difficoltà: D-   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Nord-Ovest
quota vetta (m): 2763
dislivello complessivo (m): 1100

copertura rete mobile
vodafone : 80% di copertura
tim : 20% di copertura
no operato : 0% di copertura

contributors: Taglia76
ultima revisione: 26/12/07

località partenza: Alpe Devero (Baceno , VB )

note tecniche:
Classica salita in ambiente, da fare in estate, anche in considerazione della quota e dell'esposizione. Insieme allo spigolo della Rossa è uno degli itinerari classici più frequentati del Devero.
L'attrezzatura (2002) è ancora quella originale, quindi conviene portarsi delle protezioni veloci, e magari qualche chiodo per rinforzare le soste. L'ambiente è severo e spettacolare, la via di grande soddisfazione anche se non lunghissima (200 metri circa)

descrizione itinerario:
Avvicinamento: da Devero, portarsi in fondo all'alpe, e da qui, seguendo le indicazioni, salire per sentiero prima al piano della Rossa, e poi al passo degli ometti (ultimo tratto attrezzato con scaletta metallica).
Dal passo degli ometti, aggirare la punta esmeralda dirigendosi verso NE nella conca cosparsa di massi, senza alzarsi troppo, e puntare allo spigolo NO del crampiolo ben visibile.
Esistono varie alternative per raggiungere l'attacco, anche in base alle condizioni di innevamento.
Conviene comunque portarsi prima un po' verso la parete O, e poi rientrare verso lo spigolo, per massi, facili rocce e tracce di neve, fino a raggiungere una evidente ampia terrazza alla base dello spigolo, caratterizzata da un chiodo di sosta e riconoscibile per la presenza, sulla dx, del diedro che caratterizza la prima lunghezza della via.

L1: risalire il predetto diedro, perfetto, utilizzando un po' la fessura sul fondo, un po' i vari appigli ed appoggi presenti (IV), e sostare al termine del diedro stesso.
L2: dalla sosta, salire verso sx, in direzione dello spigolo, fino a doppiarlo, con un ultimo passo più impegnativo (IV+) si raggiunge la sosta, formata da alcuni vecchi chiodi in una nicchia.
L3: non seguire i chiodi soprastanti (si tratta di una variante impegnativa, VI/A1), ma portarsi in orizzontale a dx fino a doppiare lo spigolo (IV), per poi salire in diagonale alla sosta, posta in una fessura nel mezzo della placconata (due chiodi precari).
L4: dalla sosta, salire in verticale seguendo un fessura, per poi traversare a sx su appoggi ridotti, con passo delicato, da qui, rimontare in verticale e superare un masso incastrato sul successivo strapiombino (IV+/V, proteggersi con un friend!), e andando a sostarepoco sopra.
L5:Dalla sosta si sale dritto per rocce via via più semplici (III+), fino ad uscire sulle rocce sommitali della vetta, che si raggiunge facilmente in conserva o tramite un altro breve tiro.

Discesa: dalla croce di vetta seguire gli ometti della via normale, calandosi prima in un canale detritico (attenzione ai sassi mobili), e successivamente per immensa pietraia, puntando in direzione dei piani della rossa, ben visibili in basso a destra, e cercando di raggiungere la traccia che sale al passo degli ometti.