Antimedale via degli istruttori o via di Marco o via Dinoia

difficoltà: 6a / 5a obbl
esposizione arrampicata: Sud-Est
quota base arrampicata (m): 580
sviluppo arrampicata (m): 220
dislivello avvicinamento (m): 780

copertura rete mobile
vodafone : 100% di copertura
no operato : 0% di copertura

contributors: Roberto Rossi
ultima revisione: 04/05/09

località partenza: Laorca (Lecco , LC )

cartografia: Pietro Corti, Grignetta e Medale, arrampicate nel giardino di pietra, Novantiqua Multimedia, 2005

bibliografia: Pietro Corti, Grignetta e Medale, arrampicate nel giardino di pietra, Novantiqua Multimedia, 2005

note tecniche:
Bella via di stampo classico su roccia buona ma unta nei tratti più impegnativi.



descrizione itinerario:
Lunghezza 1, III+, III, 50 metri: salire con percorso non obbligato delle facili placche adagiate e gradoni (2 fittoni resinati), oltrepassare una prima sosta con catena e proseguire agevolmente fino alla base di una placca verticale a buchetti dove si sosta.

Lunghezza 2, IV, IV+ 40 metri: dalla sosta spostarsi leggermente a destra e salire verticalmente in placca (ottimamente chiodata) che oppone difficoltà contenute anche se regala qualche passaggio divertente e di soddisfazione. Sosta su comoda cengia. In caso di affollamento è possibile utilizzare la S2 della via “Stelle Cadenti” posta un paio di metri più a destra.

Lunghezza 3, IV+ 40 metri: dalla sosta obliquare a sinistra fino ad un fittone, salire poi in verticale per un diedrino cespuglioso (attenzione ai rovi!) fino a portarsi a qualche metro di distanza da una grossa pianta (fittone), traversare orizzontalmente a sinistra da prima su facile placca per una decina di metri (fittone nascosto) e successivamente su una piccola cengia, rimontare poi dei massi erbosi (qualche sasso mobile) e sostare alla base di un piccolo tetto squadrato.

Lunghezza 4, VI, V+ 35 metri: superare direttamente il tetto sfruttando un’ ottima maniglia nascosta nella fessura in alto a destra, proseguire per qualche metro sulla splendida fessura e successivamente in verticale in placca fino ad una piccola cengia dove si sosta. Il tetto è molto unto, ma ben protetto, è comunque possibile superare la difficoltà in A0.

Lunghezza 5, IV+, VI-, V+ 50 metri: dalla sosta obliquare a sinistra per placche, portarsi alla base dell’evidente diedro verticale a destra del grande tetto. Salire con difficoltà l’ostico diedro sfruttando in principio una piccola fessura al centro e successivamente delle piccole tacche piuttosto distanziate. Uscirne a destra su un pulpito erboso, traversare poi a sinistra per buona fessura e ristabilirsi su una comoda cengia dove si sosta. Il diedro è ben protetto da chiodi e fittoni resinati, molto unto soprattutto nella parte iniziale, oppone difficoltà sostenute e continue. E’ possibile spezzare la lunghezza traversando a sinistra fino a raggiungere la S4 della via Chiappa posta sotto il grande tetto aggettante.

Lunghezza 6, V+, VI-, VI+(A0) 45 metri: dalla sosta salire in verticale per placca con buoni appigli fino ad un chiodo, traversare orizzontalmente a sinistra su placca tecnica a listelli (chiodi) cercando di rimanere piuttosto bassi fino a raggiungere la base di un ostico diedrino un po’ lucido ma ben chiodato. Salire in verticale sfruttando qualche buon appiglio nascosto oltre il pilastrino a sinistra e successivamente delle buone maniglie al centro, raggiungere l’ultima sosta posta sul ciglio della parete.