Grigna meridionale o Grignetta Torrione Pertusio - spigolo MIR

difficoltà: 5a
esposizione arrampicata: Sud-Est
quota base arrampicata (m): 1450
sviluppo arrampicata (m): 130

copertura rete mobile
vodafone : 0% di copertura

contributors: brozio
ultima revisione: 14/05/09

località partenza: Pian dei Resinelli (Abbadia Lariana , LC )

cartografia: Multigraphic - Brianza, Prealpi Lombarde - scala 1:25.000 - Kompass, foglio 105 - Lecco, Valle Brem

bibliografia: Corti P., Grignetta e Medale, arrampicate nel giardino di pietra, Novantiqua Multimedia, 2005

accesso:
dai Piani Resinelli attraversare il primo parcheggio che si incontra e, ad una chiesetta, svoltare a destra per strada in salita. Seguire lungamente la strada (1,5 Km) che ora scende, fino ad arrivare alla via alle Foppe, da dove parte una sterrata con indicazioni per il rifugio Rosalba. Parcheggiare nei pressi (poco spazio) oppure seguire la sterrata in auto per qualche centinaio di metri, fino a che non è possibile parcheggiare. Seguire il sentiero delle Foppe per il rifugio Rosalba, e, ad un bivio con il Sentiero dei Morti, che sale a destra e porta anch'esso al Rosalba, proseguire dritti sul sentiero delle Foppe. In breve il sentiero sale fino a costeggiare la base del Torrione del Pertusio: risalire di qualche decina di metri e traversare ad uno spiazzo alla sua base per breve sentierino: cordone in clessidra e scritta blu ("MIR") sulla roccia. (0h45)

note tecniche:
Chiodatura discreta, utile comunque qualche friend
Primi salitori: Claudio Cima, Pippo Pellegrini, 11/09/1973.
Attrezzatura: soste attrezzate con fittoni resinati da collegare. In via presenti fittoni distanziati e chiodi normali, facilmente integrabili con friend e nut (roccia molto fessurata).


Periodo consigliato: primavera, estate, autunno. La via è comunque percorribile tranquillamente anche in inverno, scegliendo giornate soleggiate e senza vento.

descrizione itinerario:
Lunghezza 1, III+, IV: verticalmente per lame di roccia, inizialmente solide, poi con qualche sasso mobile (prestare attenzione). Da ultimo leggermente a destra fino alla base di un canalino un po' friabile: sosta su due fittoni da collegare. (Lungo il tiro: tre fittoni ed un chiodo normale).

Lunghezza 2, IV-, IV: risalire il canalino su roccia a tratti delicata. Possibilità di proteggersi prima su un chiodo sulla sinistra, poi, alcuni metri più in alto, su una pianta a destra, ed infine su un fittone al centro. Dal fittone salire obliquamente a destra su roccia buona seguendo una bella fessura (possibilità di proteggersi su un sasso incastrato), andando infine a sostare sopra una grossa lama.

Lunghezza 3, IV+, VI- o A0, III+: salire nel diedro a sinistra della sosta (impegnativo, ma si tratta comunque di pochi passi parzialmente azzerabili) tornando subito più a destra, e proseguendo su difficoltà minori (chiodo), uscendo quindi sullo spigolo a sinistra.
Segue un tratto non difficile, fino ad una breve impennata della cresta: fittone, salire rimanendo un po' a sinistra fin sotto uno strapiombino, che si aggira a destra (fittone). Proseguire a destra (all'ombra!) salendo per una rampa e un muretto: qualche chiodo normale. Dall'ultimo chiodo traversare in orizzontale a sinistra arrivando ad una cengia, su cui è posta la sosta.

Lunghezza 4, IV: magnifica lunghezza: salire una netta fessura (fittone) proseguendo poi sullo spigolo per fessure verticali ben appigliate, spostandosi infine un poco a sinistra per raggiungere la sosta.

Con un'ultima breve e semplice lunghezza di pochi metri si arriva alla cima vera e propria del Torrione. Sosta su catena. Si può tranquillamente evitare questo tiro allungando il precedente.

Discesa:
sul versante opposto a quello di salita: traversare per cresta e roccette fino ad arrivare ad un arco naturale nella roccia: poco prima dell'arco scendere a destra per tracce di sentiero e roccette, tornando in breve sul sentiero delle Foppe e all'attacco della via. (0h15)
In inverno prestare attenzione: la discesa rimane in ombra, e può quindi essere innevata e ghiacciata.