Enchiausa (Colle d') da Chialvetta, giro dell'Auto Vallonasso e Mont Freid per il Colle Ciarbonet

difficoltà: BC / BC+   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Tutte
quota partenza (m): 1500
dislivello salita totale (m): 1917
lunghezza (km): 45

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: pierriccardo
ultima revisione: 07/10/10

località partenza: Chialvetta (Acceglio , CN )

punti appoggio: Chialvetta, Saretto da Zilioli, Bivacco Bonelli

cartografia: IGC7 Maira Grana Stura

note tecniche:
Fantastico anello nel quale bisogna mettere in conto un "portage" di 1h30', quindi chi non vuole lo sa.

descrizione itinerario:
Da Chialvetta si sale in direzione di Prato Ciorliero prima su asfalto, dopo Viviere si prende a destra sterrato molto bello che porta fino in cima al colle Ciarbonet, senza neppure uno strappo, tranquillissima.
Siscende al di là sul bel sentiero tra i larici, che ha qualche breve tratto che può essere pantanoso e con fondo brutto, ma per la maggioranza, con qualche brevissima risalita, é divertente e non difficile ed arriva ad incrociare la sterrata che sale da Saretto, nei pressi delle sorgenti del Maira (1650).
Si va a sinistra in salita sulla carrareccia e la si abbandona 50m più sù per un sentiero a sinistra con indicazioni: "Lago Visaisa, Il Colletto, Colle di Enchiausa", poco ciclabile, almeno finché non transita sopra il lago Visaisa, sulla sua sinistra salendo, e ridiventa bellissimo, con dei bei traversi ascendenti completamente ciclabili, anche se si deve prestare un pò di attenzione a causa della frequente esposizione.
Si tralascia la deviazione per "Il Colletto" e si pedala ancora fino alla fine del traverso.
Si butta a spalle la mtb e si salgono i tornantini che portano sull'altipiano dinuovo tranquillo che porta al bivacco Bonelli (2330) in sella.
In vista del Bivacco si prende il sentiero che va a sinistra, sempre pedalabile su traversone che passa sopra il lago Apsoi e si continua in sella fin che si può sù per il canalone dell'Enchiausa.
A quota 2500 potete rassegnarvi e portarvela fin sul colle. (2740m).
Da lassù, dopo aver cercato quel che volete dentro e fuori di voi, dopo esservi detti delle cose altissime o profondissime e magari dopo esservi dati uno sguardo intorno, mettetevi le ginocchiere e buttatevi giù di là, tagliando i primi due tornanti nella ghiaia puntando i tacchi, ma subito dopo salirete in sella e vi farete una bella cavalcata fin sotto, se volete senza mai scendere e spero non senza fermarvi qualche volta.
Arrivati alla carrareccia che a destra va a prato Ciorliero e a sinistra scende a Chialvetta, attraversatela al volo e pigliate il sentiero che attraversa Viviere, poi Pratorotondo e termina tranquillo e planare nel bel mezzo di Chialvetta.