Procinto (Monte) Simonetti + Aminda-Gery + fessura Ceragioli

difficoltà: 6a+
esposizione arrampicata: Ovest
quota base arrampicata (m): 1000
sviluppo arrampicata (m): 100

copertura rete mobile
tim : 80% di copertura

contributors: enricotom
ultima revisione: 18/02/10

località partenza: Stazzema (Stazzema , LU )

punti appoggio: Rif. Forte dei Marmi

bibliografia: Arrampicate in Alta Versilia

note tecniche:
Note: Questa combinazione di tre itinerari classici sulla parete ovest del Procinto risulta molto interessante dal punto di vita storico e arrampicatorio. Pur presentando chiodatura un po’ datata le protezioni risultano sufficienti e affidabili. Trattandosi comunque di un itinerario NON sportivo sarà bene avere con sé una normale dotazione alpinistica.

descrizione itinerario:
L’attacco (3 chiodi, di cui uno inutilizzabile) si trova di fronte all’uscita del sentiero che sale dalla Crestina dei Bimbi, pochi m a sx (faccia a monte) dei fix inox della recente via Vento dell’Ovest.

L1: 25 m VI-, III, V Salire per placca fessurata, superare una lama e raggiungere la sosta sulla sx (in comune con Vento dell’Ovest, fix e clessidra). E’ possibile raggiungere direttamente con facile traverso verso sx la sosta con chiodi e clessidre alla base del diedro dell’Aminda Gery oppure aggiungere un breve tiro di trasferimento.

L2: 25 m V, V+, VI, VII- (o A0, in origine A1), V seguire interamente il diedro camino uscendone con passo non facile e atletico sulla destra raggiungendo la sosta su un comodo gradone (3 ch). La via originale continuerebbe direttamente per placca (evidenti i chiodi in alto) ma i metri sovrastanti la sosta sono stati interessati da una frana non aggirabile che rende il tratto infido e pericoloso (soprattutto per l’assicuratore, sulla verticale della frana).

L3: 30 m III, IV, V, V+ con leggero obliquo verso destra di guadagna la sosta della fessura ceragioli (10 m circa di facili rocce erbose) e lungo questa (chiodi) si prosegue fino alla sosta in comune con la via Vento dell’ovest, con anello di calata.

Discesa: in corda doppia lungo la via Vento dell’Ovest, oppure, raggiunto il bosco sommitale (terreno esposto e infido, procedere in sicurezza), dalla ferrata della parete sud.