Boggia (Torrente) Bodengo 1 - Bodengo 2

difficoltà: v3 / a5 / III   [scala difficoltà]
quota partenza (m): 1000
lunghezza (km): 3
quota di arrivo (m): 750

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: loriano
ultima revisione: 30/09/07

località partenza: Gordona (Gordona , SO )

accesso:
Val Chiavenna. Si percorre la statale 36 fino a Colico. Si prosegue in direzione di Chiavenna fino a Novate/Mezzola dove si svolta a sinistra verso Samolaco. Da Samolaco si seguono le indicazioni per Gordona dove inizia la strada consortile che porta in Val Bodengo. Salire lungo la strada fino a raggiungere le baite di Bedolina (un paio di km prima del paese di Bodengo) che costeggiano il torrente nella zona pianeggiante tra il primo e il secondo tratto della forra dove si parcheggiano le auto.

Lasciata l'auto alla fine del tratto pianeggiante salire lungo la strada asfaltata per circa dieci minuti fino a incontrare una condotta sul torrente.
Rientro. Alla confluenza del torrente Pilotera, prima del ponte romano che sovrasta il torrente, prendere il sentiero sulla sinistra che in pochi minuti porta al parcheggio


note tecniche:
Durata discesa: 4/5 Ore
Calata piu alta: 15 m
Avvicinamento: 10 min
Rientro: 15 minuti
Lunghezza percorso: c.a 2,5 km
Corda: 30 m
Navetta: SI

L'acqua del torrente viene captata a monte, è bene informarsi sullo scorrimento prima di intrapendere la discesa. La strada della Val Bodengo è una strada consortile a pagamento. Il bollino per il transito può essere acquistato presso qualsiasi locale pubblico al paese di Gordona o lungo la strada presso la trattoria Dunadiv dove si possono chiedere informazioni sulle condizioni della forra.

descrizione itinerario:
Molti toboga e tuffi in laghi profondi ci accompagnano all'interno di una forra scavata tra alte pareti.
All'inizio del percorso la prima pozza seguita da un toboga, successivamente arriviamo su una calata che porta su un enorme "lago" dove è possibile tuffarsi, poi è un susseguirsi di disarrampicate tra belle pozze e grossi massi.
Un mancorrente sulla sinistra porta alla partenza di un tuffo particolare chiamato "dorso di Mulo o il Cammello", dalla pozza sottostante lasciarsi andare lungo il toboga che immette su un'altro lago.
Superata la pozza seguente un laghetto porta alla sommità di un toboga o tuffo, conosciuto come "la balena". Il torrente prosegue lungo laghi e tratti inforrati disarrampicando e tuffandosi dove è possibile fino a incontrare un grosso masso che ostruisce quasi completamente la forra.
A questo punto ci si può calare sulla sinistra oppure ci si può arrampicare sulla destra ed effettuare l'ultimo tuffo prima del ponte soprastante che segna la fine del percorso.