Zucco di Pesciola Via Casari - Zecca

difficoltà: 4 / 4 obbl
esposizione arrampicata: Nord
sviluppo arrampicata (m): 150

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: Roberto Rossi
ultima revisione: 29/04/09

località partenza: Piani di Bobbio (Barzio , LC )

punti appoggio: rifugio Lecco

cartografia: Kompass n° 105 - Lecco Valle Brembana

bibliografia: Mozzanica I., Zuccone Campelli: le trenta vie più belle, 1986

note tecniche:
Molto bello e ben chiodato il diedro della prima lunghezza. Secondo e terzo tiro poco interessanti su roccia a tratti friabile.

descrizione itinerario:
Relazione

Lunghezza 1, III, 25/30 metri: risalire lo spigoletto seguendo nella sua parte iniziale un evidente diedro (percorso non obbligato). Fittoni resinati ed un chiodo normale.

Lunghezza 2, III, 25/30 metri: spostarsi a destra della sosta e salire sfruttando alcuni maniglioni: partenza atletica, sicuramente è più del III grado indicato dalle relazioni. Ritornare poi a sinistra e, su difficoltà più contenute, proseguire per un canaletto.

Lunghezza 3, IV (passo), III, 35/55 metri: la via originale passa presumibilmente a destra aggirando uno strapiombo (visibili due chiodi). La richiodatura porta invece a salire a sinistra, con un passo iniziale impegnativo (IV) ma su ottima roccia. Più sopra si prosegue invece con difficoltà minori, fino ad arrivare al termine dello zoccolo. Si scende in un intaglio quanto basta per attraversarlo, risalendo e proseguendo su una cengia con erba e detriti. Possibilità di sostare su di un fittone su un masso isolato, o di proseguire fino alla sosta (scritta con il nome della via) posta al limite destro della parete successiva.

Lunghezza 4, IV, IV+, III, II, 50 metri: Dalla sosta spostarsi a destra per rimontare la piccola piazzola erbosa alla base dell’ evidente diedro (spit). Salire verticalmente con entusiasmante arrampicata fino ad una zona umida e cespugliosa. Spostarsi leggermente a sinistra e salire ora con più difficoltà. Con un passo in leggero strapiombo (2 chiodi vicini) uscire dal diedro e proseguire più agevolmente in un canalino, successivamente rimontare qualche salto erboso fino ad una comoda cengia dove si sosta su un grosso anello cementato.

Lunghezza 5, III, II, 30 metri: Dalla sosta spostarsi qualche metro a destra e salire uno spigolo nerastro fino ad un terrazzo erboso (1 chiodo). Attenzione a qualche masso instabile. Sosta su fittoni resinati.

Lunghezza 6, III, 30metri: Proseguire verticalmente sulla parete avendo cura di verificare sempre la solidità degli appigli. Raggiungere la crestina erbosa e sostare su dei grossi massi poco sotto la vetta.