Campanile Basso via Stenico - Navasa

difficoltà: 6a
esposizione arrampicata: Sud
quota base arrampicata (m): 2500
sviluppo arrampicata (m): 350
dislivello avvicinamento (m): 400

copertura rete mobile
dato non disponibile

contributors: enricotom
ultima revisione: 29/01/10

località partenza: Rifugio Valesinella (Madonna di Campiglio , TN )

punti appoggio: rif. Brentei

cartografia: O. Bonaldo - I. Rabanser, Vie e Vicende in Dolomiti

bibliografia: O. Bonaldo - I. Rabanser, Vie e Vicende in Dolomiti

note tecniche:
La via conta meno ripetizioni di altre vie più classiche del campanile, e così il materiale in parete spesso non offre ottime garanzie e non sempre è facile integrare con protezioni veloci. Da notare come a volte la via originale segua delle fessure chiodabili e arrampicabili a staffe, ignorando le fessure proteggibili con friends e scalabili in libera lì vicine. I tiri finali, che vincono la gialla parete della cuspide sommitale presentano un misto di arrampicata libera e artificiale piuttosto impegnativa. Ci siamo avvalsi della relazione di I. Rabanser (Da Vie e Vicende in Dolomiti di O. Bonaldo e I. Rabanser); abbiamo tenuto presente anche la relazione di M. Furlani, che fa riferimento però a una ripetizione precedente di circa 20 anni. Le difficoltà e le indicazioni del primo ci sono parse sempre precise e affidabili. Per una ripetizione, oltre alla normale dotazione, sono utili una ventina di rinvii, un friend di misura grande (camalot 3,5), due staffe. Alcuni dei chiodi a pressione dei tiri sommitali (i famosi chiodini di Marino Stenico?) hanno un occhiello di diametro molto stretto: fare attenzione a a non portarsi rinvii troppo grossi…
Allungando bene le protezioni i tiri 5 e 6 e 13 e 14 si possono unire (bastano corde da 50 m).

descrizione itinerario:
Avvicinamento:
dal rif. Brentei seguire il sentiero per la Bocca di Brenta fino all’altezza del canalone che scende sulla destra del Campanile. Risalire per tracce il ghiaione e poi il successivo canalone (possibilità di incontrare neve) fino a una stretta cengia al centro della parete sud, che si segue orizzontalmente verso sinistra (da ultimo passo delicato e esposto) fino all’attacco (due chiodi).

L1 20 m V, V+ fessura camino sbarrata da tetto (forse per colpa del bagnato io la darei senza problemi almeno VI)
L2 40 m V+, VI fessura camino umido
L3 30 m V+, V fessura camino umido
L4 30 m IV+, IV
L5 20 m IV
L6 50 m V+, VI-, VI+ (diedro bianco, passaggio di uscita strapiombante)
L7 30 m IV
L8 30 m V, V+
L9 35 m VI, V (traverso sotto a tetto da sinistra verso destra)
L10 40 m, V, VI- (fessura di destra di due fessure parallele e strapiombo di uscita)
L11 25 m V+ e A0, VI+ e A0
L12 45 m, VI e Ao, A1, A2, VI e A0 (muro, tetto, traverso)
L13 30m V, IV+

Discesa
-La via di discesa segue più o meno il percorso della via normale.
In tre calate si giunge allo Stradone Provinciale, lo si percorre interamente verso destra (faccia a valle) fino alla sosta attrezzata (si è sotto la parete Preuss).
Una quarta calata (40 M.) conduce giù dallo Stradone.
Quinta calata (25 Mt.) fino alla cengia con chiodo, si percorre la cengia verso sinistra (guardando le doppie) per 10-15 metri fino all’anello successivo, posto sul ballatoio sopra la parete Pooli.
Sesta e settima calata: una sopra l’altra di 40 metri (i primi strapiombanti), riconducono al ripiano detritico alla sommità del canalone che poi si scende interamente.