Colombe (Tete de) Encore du Devers

difficoltà: 7a / 6b obbl
esposizione arrampicata: Ovest
quota base arrampicata (m): 2600
sviluppo arrampicata (m): 250
dislivello avvicinamento (m): 700

copertura rete mobile
dato non disponibile

contributors: quelo64
ultima revisione: 15/05/09

località partenza: Col du Lautaret (Le Monêtier-les-Bains , 05 )

punti appoggio: Briancon

bibliografia: JM Cambon, Oisans Moderne-Oisans Sauvage

note tecniche:
"Grand ambiance et fatigue d'avant bras assuree" dice Cambon sulla sua guida. In effetti la via è costantemente strapiombante e piuttosto sostenuta sulle difficoltà, che sono soprattutto su muri rossastri a piccole tacche.
L'attrezzatura in posto inoltre è abbastanza vetusta (spit da 8 mm, 10 mm alle soste, alcuni chiodi normali, alcuni nuts incastrati sulla fessura del quarto tiro).
Sulle lunghezze difficili ci sono alcuni run-out obbligatori che vanno oltre il 6a/b dichiarato sulla guida Cambon.
Nei tratti più facili spittatura molto distanziata. Nel complesso una via alpinistica.

descrizione itinerario:
Accesso alla parete:
dal tunnel di Valois sulla strada del Lautaret (parcheggio) si imbocca una ripida traccia che dopo pochi minuti incrocia il Chemin du Roy. Si prosegue a sinistra per un sentiero ad ampie svolte nel bosco, poi su erba e pietraia, giungendo sotto la parete all'altezza della grande frana degli anni 70. Si attraversa la frana verso sinistra (ometti) giungendo sotto la parete della grande scaglia staccata di roccia rossastra (l'ecaille) su cui si svolge la via (ore 1.30 dal tunnel)
Salita:
L1: muro rossastro a piccole tacche (30 m, 6c+)
L2: Leggermente a destra per fessura da proteggere, poi traverso orizzontale verso destra molto esposto su parete rossa (40 m, 6b+)
L3: dritti per svasatura verticale (6 spit) poi run-out sprotetto su fessurina (20 m, 7a)
L4: proseguire verticalmente per una bellissima fessura su roccia grigia (40 m, 6b, 2 spit e 2 nut in posto, necessario integrare)
L5: facilmente a sinistra per cengia e per breve risalto rossastro (30 m, 6a)
L6: per un risalto rosso ad un diedro che si segue fino ad una zona abbattuta; da qui si supera un muro a sinistra e poi una bella placca (50 m, 6a+ / 6b)
L7: verticalmente su muro giallo-rosso aggettante a piccole prese, lunghezza breve (15 m, 6c+)
L8: tiro molto fisico in comune con l'altra via " Le Penchant Fatal": con un ingresso complicato da sinistra a destra si prende una fila di chiodi in forte strapiombo, poi si esce a sinistra in sosta con un run-out in libera non semplice se si arriva stanchi (20 m, 6b e A1). Vuoto assoluto in sosta.
L9: per un bel muro dapprima rosso e leggermente strapiombante, poi grigio e verticale si giunge presso la sommità dell'Ecaille (30 m, 6c). La via praticamente finisce qui. Con un'ultima breve lunghezza facile (10 m, 5+) è possibile arrivare proprio sulla cima dell'Ecaille.
Discesa: corde doppie vertiginose in parte lungo la via di salita, in parte alla sua sinistra (faccia a monte). Con corde da 60 metri sono sufficienti 5 doppie, con corde da 50 m ne servono 6, bisogna spezzare l'ultima calata.