Coolidge (Pic) Via Normale da Prè de Madame Carle

difficoltà: F+   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Sud-Est
quota partenza (m): 1874
quota vetta (m): 3775
dislivello complessivo (m): 1901

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: marcotezza
ultima revisione: 22/04/09

località partenza: Prè de Madame Carle (Pelvoux , 05 )

cartografia: IGN - Meije-Pelvoux - 3438 ET

bibliografia: Guide du Haut Dauphiné - tome 2

note tecniche:
Bella montagna, frequentata per il suo straordinario panorama e per la facilità della via normale soprattutto dal versante de la Berarde dove un rifugio permette di spezzare la gita in due giorni.
Dal versante di Pre' Madame Carle e' una gita lunga e faticosa soprattutto per le eterne morene detritiche.
Casco consigliato, corda, picozza e ramponi.

descrizione itinerario:
Da Pre' Madame Carle (1874 m) seguire la mulattiera per il glacier blanc fino all'indicazione a quota 2031. Svoltare a sinistra per il glacier noire e seguire il sentiero sulla morena fino alla sommità (2450 m , 1.30 h). Reperire una traccia sulla sinistra e scendere di 50 metri (non facile da trovare di notte) fino al fondo del vallone. Risalire il versante opposto (tracce di sentiero e ometti) su sfasciumi instabili ed entrare nel vallone del glacier noire passando sulla destra (sinistra orografica, passaggio obbligato) del torrente che esce dal ghiacciaio.
Dopo un paio di dossi piu' ripidi seguire il fondo del vallone su sfasciume fino al quota 2800 circa.
A questo punto tenere la destra salendo e superare una serie di placche su tracce di sentiero (ometti) fino ad incotrare lo sperone roccioso che nasconde dal basso il canale di salita al col de la temple. Salire il ripido e faticoso canale interamente su sfasciume e qualche facile passaggino fino alla sommità (casco consigliato).
Svoltare a sinistra e raggiungere il col de la temple, ormai visibile, per l'ultimo pendio detritico (3326 m, 2.30-3 h) .
Dal colle seguire la cresta per pochi metri in direzione nord e superare la fascia rocciosa per una cengia che sale obliquamente sul lato destro (tracce di sentiero e ometti) con facili passi di I-II grado ma piuttosto esposti.
La cengia supera alcuni canaloni e dopo circa cento metri termina su un tratto facile e meno ripido con la vetta ormai ben visibile.
Su detriti e nevai puntare direttamente alla spalla a destra della cima. Infine percorrere gli ultimi 70 metri di cresta con tracce di sentiero e facili passaggi con qualche punto molto esposto fino a toccare la sommità (1.30 h dal colle).
La discesa avviene per l'itinerario di salita.