Rochebrune (Pic de) Via Normale e Cresta Sud dal Col d'Izoard

difficoltà: PD-   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Varie
quota partenza (m): 2360
quota vetta (m): 3320
dislivello complessivo (m): 1200

copertura rete mobile
wind : 60% di copertura
vodafone : 50% di copertura
tim : 60% di copertura
no operato : 0% di copertura
altri : 100% di copertura
3 : 40% di copertura

ultima revisione: 28/08/10

località partenza: Col d'Izoard (Cervières , 05 )

punti appoggio: Gites a Le Laus, Eau Rousse - ricovero di fortuna a 100 m dal Col des Portes

cartografia: IGN Briancon 1:25.000

bibliografia: 50 Sommet sans corde ... Hautes Alpes - ed. Didier Richard

note tecniche:
E' la vetta principale della zona di Cervieres e fra le più alte del Queyras (il loro piccolo Monviso), con severi itinerari scialpinistici e qualche interessante canale primaverile. D'estate è un "grand ciaplé" (pietraia). La roccia è un calcare piuttosto rotto. Si puo' anche salire più direttamente ma con più dislivello dal vallone des Oules.
Consigliabile in tarda primavera/inizio estate con la parte finale dell'avvicinamento innevata. In questo caso le difficoltà sono decisamente alpinistiche (PD/PD+) poichè il tratto a monte del Col des Portes e il canale che conduce alla forcella raggiungono pendenze significative (40/45°).

descrizione itinerario:
Dal colle dell'Izoard seguire il sentiero con indicazione Col des Portes che sale verso E, valicare presto il Col Perdu 2479 m, dopo il quale si perdono un centinaio di metri di dislivello scendendo nel vallone sottostante, seguire poco dopo il sentiero che traversa lungamente verso SE attraversando pietraie (ometti) e sale infine su detriti al Col des Portes 2915 (croce ferro, 2 h).
Puntare decisamente a E verso la breccia fra la cima Nord (principale) e la Sud su pietraia con ometti sempre più ripida e con qualche passo su roccia (I) (1h).
Da qui si possono seguire due itinerari:
1) la via normale (EE): traversare verso dx (est) contro le rocce (ometti), aggirare la cresta sud e raggiungere un canale detritico a dx (est) della cresta. Risalirlo per tracce di sentiero e terreno instabile fino in vetta. Fino a inizio estate questo canale/pendio è spesso ancora innevato, ma considerata l'esposizione (SE) la neve è solitamente marcia, e vista la pendenza (45° abbondanti) e l'esposizione ai salti sottostanti, è preferibile evitarlo.
2) direttamente per la cresta sud (PD-): guardando la cima Nord, superare un muretto ripido (II+, corda fissa), quindi traversare qualche metro verso dx (est), aggirare un collettino e raggiungere la base di un camino roccioso, risalirlo, conduce alla crestina finale che si sale direttamente fino in vetta (II, un passo di II+). Il percorso è attrezzato con 4/5 moschettoni con anello ogni 15 m circa.
In cima muretto, pannelli fotovoltaici, telefono soccorso.
Ritorno per la via escursionistica oppure dalla cresta, dove è possibile scendere con due doppie da 15 m (corda a 30 m sufficiente).

altre annotazioni:
Alla base della parete posta a 100-150 m dal Col des Portes (Versante esposto a Nord) esiste una piccola grotta scavata artificialmente con porta e finestra; all'esterno una vecchia e scolorita targa "CAF". Non è usufruibile per un pernotto (Umida e malconcia), ma potrebbe tornare utile in caso di temporali, vista l'inesistenza di ripari nel raggio di diversi chilometri.