Finestra di Stroppia (Cima della) Via Normale dalla Piana di Stroppia

difficoltà: PD-   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Varie
quota partenza (m): 1686
quota vetta (m): 3034
dislivello complessivo (m): 1348

copertura rete mobile
tim : 40% di copertura
no operato : 0% di copertura

contributors: GIORGIOBI
ultima revisione: 05/09/14

località partenza: Piana di Stroppia (Acceglio , CN )

punti appoggio: Rifugio Stroppia (chiavi al campeggio), Bivacco Barenghi 2815 m

bibliografia: Guida Monti d'Italia

accesso:
Da Dronero si risale interamente la lunga e tortuosa Val Maira fino a Chiappera, quindi si continua per la strada che diventa sterrata fino ai Piani di Stroppia, dove la strada termina nei pressi della bacheca dove inizia il Sentiero Dino Icardi.

note tecniche:
Questa cima, che sorge sul contrafforte SE della Tete de la Frema e che spinge una cresta a SO delimitando ai lati le conche sedi dei laghi del Vallonasso di Stroppia e della Finestra, viene quotata ma non nominata sulla tav. IGM Monte Chambeyron.
Presso la quota 2984 m si apre una caratteristica finestra.
Difficoltà EE/F per la cima sud 3023 m, PD- per la cima nord 3034 m.

descrizione itinerario:
Dall'inizio del sentiero Dino Icardi si sale verso le cascate di Stroppia, si supera il Rifugio di Stroppia e si raggiunge il vallone sospeso omonimo. Si seguono i cartelli per il bivacco Barenghi ed il Col de la Gippiera fino a raggiungere il bivacco stesso.
Dal bivacco si segue per breve tratto il sentiero Icardi che inizialmente ritorna verso la direzione di salita. Lo si abbandona per puntare, su ripido pendio di sfasciumi, alla cresta a sinistra della caratteristica ed evidente finestra.
Si segue la cresta verso sinistra fino a quando si allarga e si abbatte completamente. Si prosegue perdendo alcuni metri sul lato sinistro, per aggirare alcune asperità, e si giunge ad un colletto dove verso SE scende un canale detritico. Si rimonta una breve crestina che porta al panoramico ometto della cima Sud.
Per raggiungere la cima Nord (11 metri più alta) occorre proseguire disarrampicando un salto di una decina di metri per uno spigolo ripido decisamente esposto (II+) e raggiungere un altro colletto da dove per più facile cresta roccioso/detritica si raggiunte il punto culminante sullo spartiacque con il vallone dell'Infernetto.
Ritorno per la via di salita oppure, dal colletto prima della cima Sud, si può divallare verso SE scendendo un canale ripido e franoso fino a incontrare il sentiero che, verso sinistra e via colle dell'Infernetto, raggiunge il punto di partenza permettendo di effettuare un lungo anello.