Meyna (Sommet de la) da Saint Ours per il Col de Viraysse e il versante Sud

difficoltà: PD :: [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Sud
quota partenza (m): 1925
quota vetta (m): 3067
dislivello complessivo (m): 1142

copertura rete mobile
vodafone : 40% di copertura
no operato : 0% di copertura
altri : 10% di copertura

contributors: martiniirma ste_6962
ultima revisione: 08/12/11

località partenza: Saint Ours (Saint-Ours , 04 )

punti appoggio: Gite Auberge de Saint Ours (tel. 0033-4-92-843703)

cartografia: IGN foglio 3538 ET Aiguille de Chambeyron in scala 1:25000

bibliografia: Nelle Alpi del Sole di A, Parodi - 3000 sans frontieres di A. Pirovano e B. Ranc

note tecniche:
La Meyna è grande piramide rocciosa situata tra i valloni erbosi del Vallonet e di Viraysse, situata in Valle Ubaye, una bella ed appariscente montagna, da qualunque lato venga osservata. Una delle mete classiche di questa zona, merita sicuramente di essere tenuta in considerazione, e, soprattutto salita. Presenta itinerari su roccia piuttosto difficili, ma anche itinerari più abbordabili e una via normale piacevole ed interessante, che viene descritta in questa relazione. La via normale ha inizio a Saint Ours, e l’avvicinamento si svolge nei due Valloni Riou de Pinet e Viraysse, che consente anche la visita di due fortificazioni, Les Baraquement de Viraysse e il Fort de Viraysse (posto a breve distanza dal Col de Viraysse), aggiungendo quindi anche una valenza storica a questa piacevole ascensione. Si tratta di una salita che presenta il passaggio chiave proprio all’inizio della parte alpinistica, una placca inclinata di circa 15 metri (passaggi di II) con ancoraggio in loco (chiodo e anello di cordino…utile per fare sicura e/o per una eventuale calata in doppia durante la discesa). Per il resto sono saltini rocciosi, cengette e ripidi pendii detritici e un camino roccioso verticale posto sotto la cima (che si può evitare comunque traversando a destra). Occorre fare attenzione per la presenza di pietrisco fine lungo i ripidi e sospesi pendii detritici. A parte il tratto iniziale e il camino verticale che porta in vetta (sempre che si voglia salirlo..) si può salire slegati (o procedendo di conserva) senza particolari problemi, facendo attenzione nel superamento di qualche gradino roccioso e nel passaggio del blocco incastrato. Visto il pericolo di possibile caduta sassi…non lasciate a casa il casco ! Secondo la Guida dei Monti d’Italia Monte Viso – Cozie Meridionali, la prima salita nota alla Meyna venne effettuata il 3 agosto 1912 da Victor de Cessole con H. Bernard e J. Plent lungo la cresta NO. Mentre per i francesi Pirovano e Ranc (autori della guida 3000 sans frontieres) il primato spetta ad un militare, il Comandante Viraysse. Il periodo adatto per salire la Meyna va da luglio a ottobre, talvolta anche novembre se non nevica. Si tratta di una gita fattibile in giornata, per chi desidera invece trascorrere il weekend in questo angolo della Valle Ubaye c’è la possibilità di pernottare nei Gite d’Etape di Saint Ours e/o di Larche.

descrizione itinerario:
Arrivati a Saint Ours, nei pressi della chiesetta con vari cartelli indicatori, si deve seguire la stradina di destra, che si inoltra nel Vallon Riou de Pinet. Superate le case del paesino la stradina diventa stretta e sterrata, sale a mezzacosta, attualmente è agibile anche da veicoli normali, e va seguita fino ad una quota di circa 1925 m. dove sulla sinistra parte un sentiero per i colli del Vallonet e di Viraysse (cartelli indicatori).
Poco oltre l’inizio del sentiero ch’è uno slargo dove si può parcheggiare l’auto. Il sentiero (sempre largo e molto evidente) sale inizialmente ripido con varie serpentine sulla sinistra del vallone (Vallon Riou de Pinet), sovrastati dalla Tete de Brequets con varie torri e guglie, fino a raggiungere il centro del vallone che poi risale tenendosi al centro su una comoda mulattiera. Al primo bivio che incontriamo (quota 2215 m.) si deve proseguire sul sentiero di destra (una stradina sterrata) (indicazione Rocher du Piroulire) che gradualmente sale e si inoltra nel Vallon de Viraysse, dove si vedono distintamente sia la Tete de Viraysse (con il forte omonimo sulla vetta) a destra e la Meyna (parete Nord) sulla sinistra.
Trascurando un bivio sulla sinistra (diramazione che porta al Col du Vallonet) la stradina sale al centro del vallone raggiungendo la conca dove è situato il primo forte, Le Baraquement de Viraysse m. 2503. Dal forte si piega su una stradina che piega a destra e con numerosi tornanti sale al Col de Mallemort m. 2558. Dal colle, trascurato il sentiero di destra che scende verso Larche, si prosegue a sinistra lungo la stradina militare che con varie serpentine conduce al Col de Viraysse m. 2721 (da qui si gode di una splendida visuale sul versante e parete Sud della Meyna, con la parte alta del nostro itinerario di salita). A breve distanza dal colle è possibile salire la Tete de Viraysse m. 2772, seguendo la stradina sulla destra che in 10 minuti di cammino, porta al forte (Batterie de Viraysse) posto sulla cima.
Dal colle si va a sinistra, seguendo il filo del crestone che porta verso la parete Sud della Meyna (indicato da vari ometti), i cui tratti più impegnativi possono essere aggirati su tracce di sentiero a sinistra (ometti). Un tratto più ripido, che presenta facili passaggi di arrampicata porta su un costone roccioso, da qui, con una breve discesa a destra di pochi metri, la traccia di sentiero porta alla base della placca inclinata di 15 m. dove ha inizio la parte alpinistica.
Si sale la bella placca inclinata, al centro oppure seguendo la fessura obliqua, con passi di II, uscendo sulla sinistra nei pressi di un terrazzino dove è presente un chiodo e un anello di cordino (ottimo punto di sosta, per assicurare i compagni di cordata, e per una eventuale calata in doppia quando si scende). Oltre il terrazzo si prosegue prima a sinistra, arrivando ad un colletto, dal quale si volge verso destra, su cengette e facili rocce, entrando nell’ampio e grandioso anfiteatro roccioso a forma di imbuto della parte superiore della parete Sud della Meyna. Si prosegue piegando gradualmente verso destra, superando cengette e gradini rocciosi, raggiungendo una rampa chiusa da alcuni giganteschi blocchi rocciosi, qui si supera un passaggio caratteristico, il blocco incastrato, e poi una rampa di detriti mobili (che richiede attenzione !) porta verso un altro colletto (sono presenti vari ometti) che immette in un secondo anfiteatro roccioso.
Qui si sale prima a sinistra, si raggiunge un costolone roccioso che si sale direttamente con qualche piacevole passaggio di facile arrampicata, arrivando sotto il salto roccioso terminale.
Qui si traversa una facile placca a destra, arrivando sotto il canale-camino roccioso finale, che si può risalire direttamente (variante), con qualche passo di III uscendo pochi metri sotto la cima, oppure aggirarlo a destra per una seconda placca, e poi per alcuni gradoni rocciosi si piega sinistra, dove facili roccette portano in vetta alla Meyna, sormontata solamente da un grande ometto di pietre. (ore 4,00 / 4,30 dal bivio a quota 1925 m., a seconda delle condizioni della montagna e del proprio allenamento).
In discesa si segue la stessa via percorsa in salita, facendo la dovuta attenzione al pietrame mobile e a non smuovere sassi, soprattutto in presenza di altri alpinisti che salgono verso la cima)