Ecrins (Barre des) Traversata degli Ecrins S-

difficoltà: AD-   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Sud
quota partenza (m): 2410
quota vetta (m): 4102
dislivello complessivo (m): 1690

copertura rete mobile
dato non disponibile

contributors: carlo
ultima revisione: 08/05/09

località partenza: La Berarde (Saint-Christophe-en-Oisans , 38 )

punti appoggio: Refuge Temple Ecrins 2410 m

bibliografia: Rebuffat, Labande, Chevaillot-Minelli

note tecniche:
La cosidetta "Traversata degli Ecrins", che significa salire la Barre des Ecrins da sud e scendere la normale da nord, è una salita tipica dell'alpinismo in Delfinato: ambiente rude e selvaggio, itinerario complesso, roccia a volte mediocre, salita e discesa interminabile.
Tecnicamente senza difficoltà di rilevo, richiede buone condizioni in quanto si svolge su terreni molto vari ( avvicinamento e discesa su ghiacciaio,parete di roccia, poi misto e nevai ripidi fino alla aerea cresta finale).
Anche se più facile della traversata della Meje, l'impegno complessivo non è di molto inferiore, tenendo conto che è molto meno frequentata.
Consigliata agli alpinisti ancora appassionati delle grandi salite classiche un pò fuori moda.

descrizione itinerario:
DESCRIZIONE
Come dicono tutte le guide l'itinerario non è di facile individuazione e richiede esperienza.
Le descrizioni riportate nei testi citati nella bibliografia sono abbastanza lacunose, oltre che esageratamente ottimiste sui tempi di salita e discesa.
Ridescriviamo pertanto il tratto di salita in cui è più facile perdersi.
Dall'evidente attacco sul cono nevoso si sale circa 40 m. su roccia bagnata e poco solida poi 20 m in obliquo a dx su roccia migliore (III).
Si traversa a dx per 10-15 m e ci si eleveva ad una piattaforma inclinata appena sotto la grande vena di quarzo (III).
Dopo un diedro di 10 m di III che si scala sulla placca di destra,ci si trova su un comodo terrazzo da cui ci si affaccia su un ampio anfiteatro sormontato da tutti i lati da bei torrioni di roccia rossa.
A questo punto si sale diritti per almeno 80-100 metri con percorso facile e non obbligato ( II) fino ad arrivare sulla sponda dx orografica di un canale da cui si vede il famoso cavo: questo è un passaggio che è bene non mancare per non cacciarsi nei pasticci e si trova sulla sponda sinistra orografica del suddetto canale, su di una placca di roccia scura, sormontata da rocce chiare.
Dopo il cavo, lungo circa 40 m. ed abbastanza utile, l'itinerario è evidente ed è difficile sbagliare.
Se le condizioni lo consentono si sale con i ramponi ai piedi anche il canale Champeux e tutti i pendii di neve verso destra ( 45°)fino alla cresta appena a Est del Pic Lory, il tutto per circa 400 m di dislivello.
La discesa, come dicono tutti alla fine, è eterna: più che la morena del vallone di Bonnepierre, noi abbiamo trovato lungo e non banale il tratto di discesa sui cavi del Col des Ecrins.