Zucco di Pesciola Via Bramani

difficoltà: 5b / 5a obbl
esposizione arrampicata: Nord

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: zulublank topgann
ultima revisione: 05/06/17

località partenza: Piani di Bobbio (Barzio , LC )

punti appoggio: Rifugio Lecco

accesso:
Dai piani di Bobbio (raggiungibile eventualmente con impianti), raggiungere il rifugio Lecco. Da qui la parete è ben visibile e raggiungibile con sentiero evidente su strada ponderale prima, e su ghiaione dopo (circa 40min dall’arrivo della funivia). Le vie partono in prossimità di un grosso masso con lato triangolare (il sentiero porta direttamente a questo masso). Il nome della via è scritto in nero sulla roccia.

note tecniche:
Le vie di questa parete dello Zucco di Pesciola sono esposte a nord. La parete si caratterizza da un primo risalto, una cengia intermedia ampia e tranquillamente camminabile, un secondo risalto che porta in cima allo Zucco di Pesciola m.2092.
La via del diedro Bramani parte dalla cengia, raggiungibile da differenti vie di diversa difficoltà (via comune, variante diretta delle guide, variante dei bergamaschi).
Di seguito descriviamo la variante delle guide fino alla cengia, e il diedro bramani dalla cengia alla cima.
Le soste sono tutte attrezzate con catena e anello per eventuale calata. La via è attrezzata con fittoni resinati. Chiodatura ravvicinata quasi stile falesia nei passi più duri, poco più distanziata dove è più facile. Non è necessario integrare le protezioni esistenti ma possono risultare utili alcuni friend e dadi se non si ha molta confidenza con la roccia.

descrizione itinerario:
"variante delle Guide"

1° tiro: inizio verticale poi facile fino in sosta, 15 Mt., IV+

2° tiro: salire il diedro a sinistra della sosta con il passaggio più duro della via (ben spittato, stile falesia), proseguendo poi su roccette più facili. 35 Mt., V+/VI il diedro, III+ parte successiva

3° tiro: facile, spiana e arriva sulla cengia da cui parte il diedro Bramani e le altre vie (da sinistra a destra troviamo diedro Bramani, Gasparotto, Casari/Zecca).
Si può arrivare fare sosta su un masso a inizio cengia o proseguire direttamente alla partenza delle vie 20 Mt., II, I (50mt per arrivare all’attacco del diedro Bramani)

"via Bramani" :

4° tiro: risalire le rocce a destra della sosta (il secondo spit è un po’ più lungo rispetto alla buona spittatura della via, eventualmente si può integrare, IV/IV+). Raggiunto il diedro risalirlo in spaccata (tipica arrampicata in diedro con piedi in appoggio/aderenza) 35 Mt., IV+ (singoli passi di V- nel diedro verso l'uscita)

5° tiro: partenza in diedro poi paretina leggermente appoggiata 20 Mt., III, IV

6° tiro: parete verticale sul lato destro del diedro 30 Mt., IV+, un passo obbligato di V (ben protetto)

7° tiro: salire il diedro a sinistra della sosta sino a uscire in 20 Mt., IV, III

Discesa sulla sinistra (rispetto alla salita) verso la bocchetta di Pesciola, e da lì per il canalone