Pedum (Monte) dalla Valgrande

difficoltà: EE   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Varie
quota partenza (m): 1300
quota vetta/quota massima (m): 2111
dislivello salita totale (m): 1600

copertura rete mobile
vodafone : 10% di copertura
tim : 20% di copertura
no operato : 0% di copertura

contributors: giuliof
ultima revisione: 14/07/07

località partenza: Fundighebi (Malesco , VB )

punti appoggio: Bivacchi di Scaredi e di Bocchetta di Campo

bibliografia: http://www.in-valgrande.it/index.html

accesso:
Salire la Val Loana da Malesco che si raggiunge attraversando buona parte della Val Vigezzo arrivando da Domodossola.
Parcheggiare l'auto in un ampio parcheggio sterrato lungo il torrente Loana

note tecniche:
Cuore e simbolo della valgrande. Alle ottime descrizioni del sito indicato non ho da aggiungere nulla al di fuori delle mie impressioni personali.
Una montagna particolare in un posto speciale, dall' aspetto minaccioso, come una fortezza imprendibile appare quando ci i avvicina.
Quando la si sale e' un susseguirsi di emozioni e di riflessioni lungo i vari punti di attenzione che essa richiede. Quando ci si allontana appare invece come una montagna amica che si ringrazia per le soddisfazioni che ci ha regalato.

descrizione itinerario:
Dal parcheggio salire la lunga ma comoda mulattiera che porta all' alpe Cortenuovo e subito dopo all' alpe Scaredi, bellissimo bivacco al quale concedersi una sosta. Qui si aprono i primi panorami sul Rosa.
Proseguire per Bocchetta di campo seguendo i cartelli indicatori ed i bolli bianco-rossi che attraverso una breve salita portano al uno spettacolare percorso in cresta da cui ammirare le alpi Svizzere con immense montagne e ghiacciai. Colpisce la presenza di una vetta lontana molto simile al Cervino.
Dallo stupendo bivacco di Bocchetta di Campo in avanti finiscono i sentieri segnati ed attrezzati che caratterizzano la lunga cresta per arrivarci e si entra nella riserva integrale in cui sono presenti solo tracce tra roccette e rododendri.
Portarsi alla base della cima che da qui appare in tutta la sua maestosia' e salire con cautela attraversando qualche passaggio ed alcune ripide canaline che caratterizzano gli ultimi 200 metri circa di dislivello. La presenza di un grande ometto attorniato da altri piu' piccoli annuncia la fine delle fatiche.
Il panorama offerto dai laghi sottostanti, dai tortuosi valloni e dalla catena alpina ripagano di gran lunga lo sforzo. Il dislivello teorico e' di soli 800 m. ma i vari saliscendi portano a superare i 1600 m.