Manzol (Col) giro dei Tre Rifugi Barbara, Granero, Jervis

difficoltà: OC / OC   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Tutte
quota partenza (m): 365
dislivello salita totale (m): 2300
lunghezza (km): 90

copertura rete mobile
tim : 20% di copertura

contributors: attila89
ultima revisione: 18/07/10

località partenza: Villar Pellice (Bobbio Pellice , TO )

punti appoggio: rifugi:barbara-granero-jervis

cartografia: igc6- val pellice

note tecniche:
bella e lunga gita, sulle tracce della mitica corsa in montagna "3 rifugi"; preparatevi a portare a spalle la bici!! itinerario molto ben segnalato da frecce gialle. molto gentili i gestori dei vari rifugi incontrati.
da non sottovalutare il meteo (zona di temporali e con rocce molto scivolose), il dislivello notevole e la discesa molto ma molto tecnica.

La bici dal Rifugio Barbara si deve portare fino al Colle Manzol ( per 1000 metri di dislivello ), bisogna essere quindi molto motivati ma ne vale la pena poiché la discesa, tolti i primi 100 metri di dislivello dal colle, è tutta ciclabile (per quanto impegnativa.
Attenzione, la salita alla Punta non è difficile, ma presenta un passaggio breve! di 1° grado prestare quindi attenzione se si vuole raggiungere la cima.
la discesa da Col Manzol è più agevole se invece di seguire la traccia che dal punto di scollinamento scende in linea retta in direzione del rif Granero si prosegue per qualche decina di metri lungo la dorsale che degrada verso sud e si imbocca la traccia di sentiero che da quel puntu scende verso lago Nero-rif. Granero.

descrizione itinerario:
Si parte tra Villar e Bobbio Pellice dal ponte di Via fourcha mt 700 all’imbocco della Val Carbonieri, e si pedala per questa Stupenda strada di circa 9 km fino al Rifugio Barbara a mt 1753. Qui si attraversa un rio su di un ponte di legno, e si va verso le Pis d'la Ruossa ciclando ancora per un centinaio di metri andando ad imboccare un sentiero tutto segnato in giallo.
Qui, bici in spalla (ci sono 950 metri di dislivello!), si comincia a salire seguendo fedelmente e senza perderli mai di vista, i segni gialli del glorioso trofeo Tre Rifugi.
Dopo aver superato un pendio canale molto ripido verso nord-ovest, il sentiero volge decisamente a sinistra-sud e la pendenza diminuisce, si attraversa un torrente e si continua su un bel sentiero-balcone su tutta la valle che in certi tratti (brevi) diventa anche ciclabile.
Arrivati al bivio per il colle Armoine a sinistra, noi continuiamo a seguire i segni gialli verso destra ed andiamo ad affrontare l’ultima vera fatica, il canale del manzol anche qui ripidissimo, c’innalziamo fino ad un tratto in prossimità del colle in cui bisogna prestare molta attenzione perché si presenta molto ripido ed esposto.
Superata questa difficoltà si posano le bici al Colle mt 2701 e si sale per tracce di sentiero (vedi ometti in pietre) alla punta Manzol mt 2933 da cui con tempo bello potremo godere di uno stupendo panorama. Si ritorna al Colle,ammirate i due laghetti (lago Gelato e lago Nero) e con bici al fianco si scende di circa 90/100 metri di dislivello dopo di che si mette il fondo schiena sulla sella e con discesa stupenda e quasi tutta ciclabile si transita al Rifugio Granero mt 2377.
Poco dopo il rifugio, su di un costone a metri 2300 circa ad un bivio, abbandonare i segni gialli che seguono il costone e seguire il sentiero G.T.A. di sinistra. Continuare a scendere e dopo aver attraversato un ruscello a metri 2100 circa ad un secondo bivio andare a destra lasciando a sinistra il G.T.A. e, via via transitiamo al Pian Sineive vicino ai resti di un aereo caduto nel 21 luglio 1957, e tra bellissime fioriture di rododendri e pinete si raggiunge la conca del Prà e quindi seguendo la strada (chi ha ancora lucidità ed energie può scendere sul sentiero che partendo dal Rifugio Jervis scende sulla strada e poco dopo subito dopo una breve rampa nuovamente lo imbocchiamo sulla destra e sempre molto impegnativo arriviamo a Villanova e trovando l’asfalto, si rientra al ponte Monfol chiudendo l’anello.