Lazin (Piata di) da Lasinetto
quota partenza (m): 1024
quota vetta (m): 3108
dislivello complessivo (m): 2084
difficoltà: EE :: [scala difficolta]
esposizione prevalente: Sud-Est
località partenza: Lasinetto (Ronco Canavese, TO)
copertura della rete cellulare
- wind : 20% di copertura
- tim : 0% di copertura
Contributors: francoc59
Ultima revisione: 1/9/2010
cartografia: IGC 1:50000 n.3 Gran Paradiso
note tecniche:
lunga escursione priva di particolari difficoltà ma riservata esclusivamente a escursionisti ben allenati. Bisogna considerare che il reale dislivello da superare si avvicina ai 2300 m in quanto nel tratto lasinetto - lago lazin si debbono affrontare due perdite di quota abbastanza accentuate.
descrizione itinerario:
Da Lasinetto seguire il bel sentiero sempre segnato che con sali e scendi porta fino al lago senza grosse difficoltà , il sentiero si svolge tra bosco e pietraia ... ombra spesso presente e varie grange lungo il cammino.
Raggiunto il lago lazin come già descritto nella gita specifica si sale a destra su terreno ripido guidati da recenti segnavia rossi che ci accompagneranno fino alla bocchetta fioria, guadagnando in breve gli spalti erbosi dove è posto il casotto del guardiaparco.
La traccia tende a sinistra attraversando placconate rocciose e ripiani erbosi ( a quota 2350 mt. ca. si incontra il bivio per la bocchetta pian di mule; segnavia su massi) e a moderata pendenza a volte con piccoli saliscendi tende verso la caratteristica e rocciosa punta lazin.
Sempre ottimamente guidati dalla segnaletica si entra nel valloncello scendente dalla bocchetta e dopo aver superato un ameno ripiano erboso e con un ultima salita un pò più ripida si raggiunge la bocchetta di fioria (2620 mt.)
Dal valico si prende a destra la cresta sud - sud-est della piata. si salgono facili placconate rocciose scegliendo la via migliore contrassegnata da vari ometti di pietra.
Dopo circa 300 mt. di dislivello l'ampio dosso si restringe e si appiattisce e con un breve tratto pianeggiante porta al di sotto della breve ma ripida salita alla quota 3055 a cui si perviene per massi accatastati.
Si sbuca così sul caratteristico e panoramico altipiano sommitale alla cui estremità nord-ovest vi è la quota 3108 (3054 su CTR Piemonte 1/10.000) alla quale si perviene superando la quota 3085 contrassegnata da un grosso ometto di pietre.
Sulla cima triangolino CAI Rivarolo. Panorama ampio e remunerativo sulle montagne della valle Orco e sul Gran Paradiso. Interessanti scorci sui sottostanti laghi nei valloni di Eugio, Forzo e Lazin.
Altri itinerari nell'area
chi ci e' stato
06/10/12 - strisulina 
Segnalo una curiosità: sulla piata di lazin si registrano fenomeni di patterned ground (formazione di cerchi con le pietre dovute all'azione del gelo vedi foto) per info più precisehttp://www.pngp.it/documenti/Paricolarita%20ambientali/Piata%20di%20Lazin.pdf
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07/09/12 - Fervado 
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20/08/12 - luc_0000
La bocchetta di Fioria è uno dei luoghi più belli e selvaggi mai visti, e i cerchi di pietre sulla cima della Piata non sono fenomeni naturali come dicono i geologi, ma evidenti tracce dei sabba delle streghe!
In vetta tempo spettacolare con cumuli in rapido addensamento. Temporale rinfrescante quando ero ormai già al lago Lazin, non ho nemmeno messo la giacca in gore e mi sono lasciato bagnare fino alle ossa (ma se mi avesse preso più su...). Morale 1: in questi luoghi vale la pena partire presto alla luce della frontale. Morale 2: in questi luoghi vale la pena non fermarsi troppo a lungo in vetta anche se il cielo è azzurro. Completamente solo da quando sono sceso dalla macchina a quando vi sono ritornato (molte) ore più tardi.
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16/10/11 - tir1964 
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02/10/11 - robert 
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31/08/11 - Enzo51 
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02/07/11 - gianmario55 
Come già scritto da chi mi ha preceduto si tratta di un'escursione senza difficoltà ma dalla salita fisicamente molto impegnativa. Ma è la discesa a rendere questa gita una vera e propria esperienza mistica!! Almeno così è stato per me e le mie ginocchia. A parte tutto è una gita da fare, perchè ormai penso che di ambienti così solitari e selvaggi non ne siano rimasti molti. Il tratto tra il Lago Lazin e la Bocchetta di Fioria è semplicemente meraviglioso. Molto particolare la componente rocciosa del vallone, prevalentemente costituita da enormi e compatte placconate di gneiss. Purtroppo appena arrivati alla Bocchetta sono sopraggiunte le nebbie che ci hanno tolto il piacere del panorama e, considerata la fatica, è stato un vero peccato. Malgrado la presenza di un adeguato numero di ometti la discesa dalla vetta alla Bocchetta, con la nebbia, è stata piuttosto laboriosa. Durante l'escursione avvistati camosci, stambecchi e marmotte e, sulla provinciale, un cervo, due caprioli ed una volpe! Unico altro essere umano incontrato Gian Paolo, simpatico guardiaparco, che salutiamo e ringraziamo. Con Fausto e Michele.
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08/09/09 - mar
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09/07/08 - marcellomerlo
Grazie a Laura,in 5 ore arriviamo im cima. Che spettacolo e che fatica.
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05/07/07 - francoc59 
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