Trento (Punta) da Castello per il Vallone delle Giargiatte

difficoltà: F   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Tutte
quota partenza (m): 1600
quota vetta (m): 2970
dislivello complessivo (m): 1400

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: CarloG
ultima revisione: 21/02/10

località partenza: Castello (Pontechianale , CN )

punti appoggio: Bivacco Bertoglio

cartografia: Berutto, Monviso e le sue valli

bibliografia: Berutto, Monviso e le sue valli

note tecniche:
Lunga escursione con tratti franosi molto ripidi e tratti privi di sentiero, sconsigliabili in caso di nebbia.
Sconsigliabile inoltre a chi non ama i paesaggi incantati e i vasti panorami.
Con circa 250 m di salita aggiuntiva, è possibile dal passo di San Chiaffredo salire la non lontana Punta Malta.

descrizione itinerario:
Partenza da Castello di Pontechianale; lasciata l'auto nel parcheggio che precede l'abitato, seguiamo la mulattiera che si inoltra nel lussureggiante vallone di Vallanta; dopo un primo tratto ripido, la mulattiera costeggia per breve tratto pianeggiate il torrente, compie 2 tornati e prosegue a saliscendi tra cembri e radure.
Ben presto arriviamo ai ruderi della Grange di Rio, dove imbocchiamo il sentiero U10 diretto al passo di S. Chiaffredo ed al Bivacco Bertoglio.
Subito ci troviamo immersi nello splendido bosco dell'Alevè e, nella quiete ombrosa dei cembri, il sentiero ci porta in leggera salita a compiere un lungo tratto verso sud, sbucando in una radura ricca di acque. Alla fine della radura, si torna nel bosco, per salire a stretti tornanti e giungere al pianoro superiore, dove gli alberi iniziano a diradarsi.
E' obbligo girarsi un istante per contemplare il gruppo Chersogno-Pelvo d'Elva-Bric Camoscera che inizia ad emergere dalle cime dei cembri, poi si prosegue continuando sul sentiero per il Passo di San Chiaffredo. Il sentiero serpeggia ancora tra le conifere, sempre più rade, uscendo finalmente, intorno ai 2360m, ai pascoli verdeggianti (Gias Fons) abbracciati dalle pendici della Rocca Jarea e dalle Rocce Meano.
Anche qui non ci si può non fermare per ammirare il paesaggio circostante, con la Punta Malta che, davanti a noi, chiude la vallata e, alle nostre spalle, tutte le maggiori vette della Valle Varaita e del Vallone di Bellino mentre più in basso, ormai lontano, occhieggia il lago di Pontechianale. Riprendiamo la salita ed inizia il tratto "pietroso" del sentiero.
Giunti al fondo del vallone, il tracciato piega a sinistra entrando in una gola che supera con alcuni tornanti per sbucare nell'alto vallone della Giargiatte presso il lago Bertin, poco sotto il Bivacco Bertoglio (raggiungibile con breve digressione a sinistra) e ai piedi dell'imponente Punta Dante. Ormai si vede davanti a noi, ben isolata, la Punta Trento, sullo spartiacque con la valle Po, con il ripidissimo canalone che dovremo percorrere per raggiungerne la cima.
Segue un tratto pianeggiante costellato da ometti di pietre, poi si costeggia un altro laghetto (Lago Lungo) ed eccoci al Passo di San Chiaffredo. Lasciamo i sentieri principali e ci dirigiamo a sinistra, in un valloncello sassoso che conduce, in alto, al Passo di Costarossa e al Colletto Dante. Dopo breve percorso, eccoci ai piedi della parete occidentale della Punta Trento.
Risaliamo faticosamente chine di detriti mobili che fasciano la montagna ed entriamo in un ripidissimo canalino che culmina ad un intaglio poco a sinistra della vetta. Nella parte alta, il canale si stringe notevolmente ma diventa ancora più ripido, così sfruttiamo le rocce gradinate del fianco sinistro per agevolare la salita. Infine, eccoci allo stretto intaglio, da cui volgiamo a destra e, seguendo le facili roccette della cresta, siamo sulla piccola vetta.