Sulzfluh Via Neumann-Stanek

difficoltà: 6a
esposizione arrampicata: Sud-Ovest
quota base arrampicata (m): 2400
sviluppo arrampicata (m): 450
dislivello avvicinamento (m): 700

copertura rete mobile
dato non disponibile

contributors: quelo64
ultima revisione: 13/05/09

località partenza: Partnun (Partnun , Prättigau/Davos )

punti appoggio: Carschina-Hutte; vari alberghetti a Partnun

accesso:
Da Coira per la Prattigau a Kublis, da cui si prosegue a sinistra per St. Antonien e Partnun. Parcheggio a pagamento al termine della strada asfaltata (circa 15 km da Kublis).

note tecniche:
Bella salita classica su una parete che ricorda (molto in piccolo) la nord-ovest del Civetta. Roccia friabile sullo zoccolo e sui primi tre tiri di corda, in seguito molto buona.
Di recente parzialmente richiodata a fix inox sui passi impegnativi, è ora percorribile con i soli rinvii, anche se qualche friend di misura media non guasta. Soste tutte su anelli cementati.
Tiri di corda in genere piuttosto corti.

descrizione itinerario:
Si prende la mulattiera in direzione del Partnunsee.
Oltre il ponticello si tiene subito la sinistra e per bel sentiero in circa 1 ora si raggiunge la Carschina-Hutte, quota 2250 circa.
Possibilità di pernottamento, il rifugio è aperto solitamente da Giugno fino a metà Ottobre. Oltre il rifugio si prosegue in direzione della Drusator, ma si lascia il sentiero quasi subito per affrontare un costolone erboso che porta al grande conoide detritico sotto la parete.
Alla sommità del conoide (ometto) si attacca lo zoccolo di rocce rotte con erba, salendo verso destra per una specie di rampa per circa 150 metri.
Giunti ad una prima conca, si sale ancora a destra ed oltre una crestina (ometto) si raggiunge una seconda conca, da cui per breve cengia ascendente all'attacco, sotto una parete grigia fessurata (anello cementato di sosta, circa 2 ore da Partnun).
L1 : salire verticalmente per la parete grigia (30 m, 3+)
L2 : a sinistra per cengia e rocce rotte (20 m, 1/2)
L3 : verticalmente per un canalino ad un ballatoio sotto una fessura-diedro (20 m, 2)
L4 : proseguire per la fessura-diedro (20 m, 4+). Sosta sotto un diedro giallo-arancio fessurato di roccia compatta (Variante Arigoni, 3 tiri, 5+)
L5 : ora a sinistra per breve fessura e poi in traverso ad un buon terrazzino (20 m, 5-)
L6 : ancora in obliqua a sinistra sotto la parete strapiombante (20 m, 5). Sosta alla base di un bel diedro di roccia grigia
L7 : verticalmente per il diedro, uscendo poi a destra ad un ballatoio (30 m, tiro chiave, 6a)
L8 : salire sotto un tetto da cui si esce a destra con passo atletico, poi per cengetta ad una sosta sotto il camino terminale (20 m, un passo di 6a)
L9 : verticalmente per il camino alla cresta sommitale (30 m, 5+)

Dall'uscita della via in circa 10 minuti lungo la cresta Ovest alla vetta della Sulzfluh (senza difficoltà). Da qui per la via normale sul versante Nordest (bolli rossi, tracce, qualche passaggio facile su roccette) all'insellatura che separa la Sulzfluh dal Gamstobelwand.
Si scende ora sulla destra per il profondo vallone (Gamstobel) fino a riportarsi in corrispondenza della base della parete orientale, su cui sale la via ferrata. Da qui in breve per prati al Partnunsee (ore 1.30 dalla vetta)