Battaglia (Cima) Traversata per Corno Battaglia

difficoltà: 3
esposizione arrampicata: Sud-Est
quota base arrampicata (m): 2000
sviluppo arrampicata (m): 300
dislivello avvicinamento (m): 600

copertura rete mobile
vodafone : 60% di copertura
tim : 50% di copertura

contributors: alp972
ultima revisione: 22/06/09

località partenza: Scalaro (Donnas , AO )

punti appoggio: a Scalaro e a Quincinetto si possono trovare alcuni Agriturismi

cartografia: IGC-Ivrea-Biella e bassa VdA (n.9)

bibliografia: Guida escursionistica-scialpinistica della Comunità Montana Dora Baltea Canavesana-Autori Forlino,Gi

note tecniche:
L'itinerario era quello utilizzato dal CAI di Ivrea per i corsi di alpinismo prima che venisse scoperta ed attrezzata la palestra di roccia di Traversella. L' itinerario, di tipo classico, è da affrontare con buone previsioni meteo, tra maggio e ottobre. Nella zona sono possibili nebbie pomeridiane, anche con buone previsioni meteo.

descrizione itinerario:
Si lascia la macchina a Scalaro e ci si dirige verso l'alpe di Lebi, seguendo il sentiero escursionistico per salire al Bec Renon. Prima delle baite di Lebi si gira a sinistra, verso l'alto, salendo fuori sentiero, andando incontro alla cresta che scende dal Corno Battaglia, raggiungendola dove ancora non è rocciosa ma già evidente.
Una volta raggiunta la si segue, prima su pendii ricoperti di erba olina, poi man mano più ripida verso i primi saltini di roccia, che si possono salire o aggirare, mai difficili, divertenti. Giunti a quota 1970 circa si incontra il primo salto di una certa lunghezza, impegnativo, ancora aggirabile sulla sinistra: questo è l'inizio del tratto alpinistico della salita.
La cresta prosegue logica e man mano più esposta. I tratti che si susseguono sono a volte camminabili e a volte placche o passaggi dove si può procedere di conserva. Dove la cresta diventa più sottile ed esposta si incontra un diedro-camino alto circa 6 metri, con un blocco incastrato a metà, da salire in opposizione, la cui difficoltà è di terzo grado abbondante.
La cresta prosegue con passaggi più facili, ma sempre esposta. Una placca e un risalto esposto ma con ottimi e abbondanti appigli porta sulla cima del Corno Battaglia. Di qui, girando a sinistra (sud-ovest) si scende con facile arrampicata su placche ben appigliate, ad un intaglio. Si prosegue sul filo di cresta con facili passaggi, e si approda ad un colletto (circa 30 minuti dal Corno Battaglia), da cui inizia la lama De Petro: si tratta di un traverso piuttosto esposto ma ricco di appigli e di appoggi, si roccia di buona qualità. Dall'intaglio si traversa sulla sinistra (in una nicchia della roccia è posta una piccola statua rappresentante Santa Rita) fino ad un vecchio chiodo. Di lì si salgono pochi metri verticali ben appigliati e su roccia sempre buona, quando si arriva sul filo di cresta si traversa rimanendo sul versante Scalaro per una ventina di metri. In questo traverso si trova un friend medio incastrato in una fessura (non viene via). Al termine del traverso si giunge ad un intaglio, da dove si risale l'ultimo breve tratto di cresta per giungere sulla vetta della Cima Battaglia.
Per scendere si prosegue sulla cresta che porta verso la Cima di Bonze, prima del colle Bonze (segni bianche e rossi) si gira a sinistra, sul versante Scalaro, e si scende per sentiero il ripido versante fino a raggiungere il fondo del vallone e quindi facilmente la macchina. Il sentiero in discesa è sempre segnato.
In caso di maltempo è possibile, giunti sulla cima del Corno Battaglia, dirigersi a destra, verso il Bec Renon, con itinerario meno impegnativo, e di lì scendere per sentiero.