Barant (Col) o del Baracun da Bobbio Pellice, giro per rifugi Barbara Lowrie e Jervis

difficoltà: MC+ :: MC+ :: [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Tutte
quota partenza (m): 700
quota vetta/quota massima (m): 2373
dislivello salita totale (m): 1600
lunghezza (km): 36

copertura rete mobile
vodafone : 0% di copertura
tim : 15% di copertura
no operato : 0% di copertura
3 : 20% di copertura

contributors: Andrea81 igor_c
ultima revisione: 18/07/10

località partenza: Bobbio Pellice (Bobbio Pellice , TO )

punti appoggio: Rifugio Barbara Lowrie, Rifugio Jervis alla Conca del Prà, Rifugio Barant

cartografia: igc 6 monviso 1:50000

bibliografia: http://www.peveradasnc.it/mtb/percorsi/baracun.htm

note tecniche:
Giro di circa 50 km con buon dislivello; la strada che collega il Barant al Jervis è stata sistemata e presenta un fondo ormai scorrevole e regolare, permettendo di compiere anche l'anello nel senso inverno o sfruttando il sentiero descritto nella variante di discesa.

descrizione itinerario:
Si lascia la macchina a Bobbio Pellice e si parte dal ponte sul Pellice per la comba dei Carbonieri, dopo circa 400m si svolta a destra seguendo sempre le indicazioni per il rifugio Barbara Lowrie. Si sale per circa 9-10 km, su una strada ben asfaltata con pendenza media del 10-11 %, con punte fino al 22%, per raggiungere il rifugio Barbara (1753m), dove riposare e recuperare un po' di energie.
Si ridiscende per la strada percorsa per circa 200 metri e si prende un sterrata sulla sinistra, pedalabile al 100%, lunga circa 7km (attenzione a non prendere la strada indicata con "la rousa" dopo circa 2 km sulla destra) che porta dopo i 6 tornanti finali fino ai 2425 metri del col Barant, con omonimo rifugio (per ora chiuso).
Da qui si prende la militare sterrata sulla destra del rifugio seguendola senza possibilità di errore, prestando attenzione ad alcuni punti molto sconnessi che per i meno esperti saranno da percorrere a piedi, e si scende fino alla bella conca del Prà, dove bisogna guadare il Pellice (si fa senza problemi pedalandoin base alla stagione).
Se si vuole un altro punto-ristoro, giunti sulla strada della si gira a sinistra e si raggiunge in leggera salita ed in breve tempo rifugio Jervis (1732m), altrimenti si imbocca la discesa su carrozzabile sterrata (attenzione che in alcune ore è aperta al traffico motorizzato turistico, e percorsa comunque sempre da coloro che lavorano al Pra), fino a raggiungere Villanova (1285m) e quindi, su asfalto, si torna alla località di partenza.

Variante di discesa OC /S2-3: dal rifugi Jervis si imbocca la vecchia mulattiera, prestando attenzione ai vari pedoni e dando loro precedenza negli incroci, che, con percorso molto tecnico ed impegnativo, attraversando un paio di volte la strada sterrata, prestando sempre attenzione ai passaggi più tecnici e ad alcuni tornantini un po' esposti, porta a Villanova; da qui ci si deve rassegnare a percorrere il nastro asfaltato che riporta a Bobbio Pellice.

Variante anello antiorario: si parte dal ponte sul Pellice a quota 1000m lungo la strada asfaltata che sale a Villanova; in bici si segue questa strada sino a Villanova, da qui si prosegue senza errore fino alla Conca del Prà dove occorre guadare il Pellice per poi salire, sempre su pendenze decise, sulla strada che sale ripida al Colle Barant e che è stata di recente sistemata, rendendola così ciclabile.
Dal colle si torna indietro sino alla Colletta (2300m circa), dove parte un sentiero militare che, dopo numerosi tornati, porta ad Autagna e con due curve su strada sterrata al parcheggio.
Il sentiero non è mai difficile anche se presenta diverse pietre fisse trasversali e numerose contropendenze che, specie se bagnato, possono essere un poco insidiose.
Vedi traccia gps allegata.