Uccello (Pizzo d') Ratti Guadagni

difficoltà: 5c
esposizione arrampicata: Nord
quota base arrampicata (m): 1300

copertura rete mobile
tim : 20% di copertura

contributors: enricotom
ultima revisione: 12/03/10

località partenza: Orto di Donna (Fivizzano , MS )

punti appoggio: Orto di Donna

cartografia: Guida CAI TCI

bibliografia: Guida CAI TCI

note tecniche:
La via sale a sinistra della classica Oppio Colnaghi con caratteristiche simili. Rispetto a questa è molto meno chiodata (alcuni chiodi solo sui passi più impegnativi), i punti di sosta vanno attrezzati, la roccia di per sé più rotta non è certo pulita dalle ripetizioni e nei tiri della parte superiore alcuni tratti richiedono grande cautela.
Il percorso non è sempre perfettamente intuibile però la relazione della guida CAI TCI si rivela succinta ma efficace.
Riporto la suddivisione dei tiri fatti da noi.
La valutazione complessiva della guida CAI (TD) è probabilmente un po' eccessiva.

descrizione itinerario:
Dalla rampa, traversando obliquamente a destra prendere un’altra rampa e dal suo termine un canalino di 35 m sulla destra.
Dopo 50 m non difficili, risalire un gran camino (V sostenuto nei primi 40 m, poi IV+). Per gradoni andare a un diedro strozzato in alto e salirlo per la parete di destra (IV+ e V), uscendone a destra sotto la strozzatura.
Vinta una placca si va a un diedro di 60 m (IV+ e V sostenuto) e con un tiro facile si è a una cengia (cengia Simonetti: seguendola a destra si arriverebbe all’inizio del gran camino a sinistra del pilastro della via classica).
Si sale alla destra del pilastro della via precedente (diedro di V continuo con un passo di V+) e al sommo punto di sosta in comune con essa. Girata a sinistra una costola, mentre la via precedente obliqua a sinistra, si sale direttamente per rocce rotte, un diedro (IV+) e delle placche.
Obliquando a destra per placche (IV+) uscire su una crestina e poi facilmente con altri 60 m giusti alla vetta.

L1 aggirare a destra uno spigolino e risalire per facile diedro, 3 chiodi, 35 m, sosta su spit e chiodo con cordino (30 m)

L2 facili roccette (chiodo) e traverso ascendente a sinistra (cordino in clessidra) sosta su 2 chiodi con cordino, 35m

L3 facile rampa erbosa a sinistra e breve risalto roccioso sosta attrezzata su chiodi con cordino

L4 rampa erbosa a sinistra e ultimo salto roccioso 60m, cordone su albero, sosta su 2 chiodi
(Tiri in comune con la via Oppio-Colnaghi)

L5 dalla sosta scendere di pochi passi a sinistra e risalire nel successivo caminetto soprastante (chiodo); da qui si vede il primo camino della via classica: a questo punto piegare nettamente a sinistra risalendo una facile rampa appoggiata dal fondo slavato (varie possibilità di attrezzare una sosta ai lati del colatoio) 55 m

L6 proseguire nel colatoio fino al suo termine (blocco smosso) e di lì per un facile canalino salire verso destra (sosta da attrezzare, 1 friend e spuntone , 1 chiodo di via dove possibile fare sosta 50m)

L7 per terreno facile portarsi in traverso ascendente verso destra (1 o 2 chiodi) alla base di un lungo evidente camino, alla cui base si trova uno spit di sosta martellato e inutilizzabile (sosta con chiodo e spit ribattuto)

L8 risalire il lungo camino (chiodi) uscendone poi verso destra (sosta su tre chiodi tolti, 60m dopo 30m siamo usciti dal camino a dx , forse c’è sosta dentro?)

L9 usciti dal camino in traverso ascendente verso destra portarsi a far sosta (varie possibilità) al cospetto di un diedro strapiombante

L10 superare il diedro sulla parete di destra (chiodo) superando un piccolo strapiombo ammanigliato, salire ancora qualche metro e vincere infine delle placche delicate (ben proteggibili a friend) (sosta su due chiodi rimasti, 45m)

L11 dalla sosta salire pochi metri a destra e salire una lunga fessura diedrica (chiodo arancione alla base) di roccia molto rotta e erbosa (chiodi e friend incastrato), possibilità di sosta al termine della fessura su terrazzino esposta

L12 facili rocce meno verticali conducono alla cengia Simonetti,(chiodi ) sosta da attrezzare sopra la cengia in corrispondenza di un lungo diedro (1 friend e 1 chiodo tolto 50m) in linea d’aria siamo a 30m dalla base del pilastro terminale della via Oppio-Colnaghi)

L13 risalire il diedro prima per rocce più semplici poi (chiodi) con dei passi più impegnativi fino a raggiungere un punto di sosta (due chiodi, di cui uno inutilizzabile) su una placca coperta da uno strapiombo (60 m)

L14 proseguire nel diedro affrontando altri passi sostenuti (stopper incastrato, numerosi chiodi) sostando al suo termine (due chiodi e possibilità di integrare con chiodi e nut, 55m) sosta in comune con la via di sinistra del 1966 dentro un diedro fessurato.

L15 aggirare una costola sulla sinistra e risalire un diedrino e poi ancora sinistra per facile canalino (EVITARE LE PLACCHE SULLA DESTRA… )

L16 facili roccette e risalti ( 1 chiodo di via) fino ad una sosta attrezzata (due chiodi) sulla cuspide sommitale 55m

L17 ultimo tiro di facili roccette che guadagna direttamente la cima 60m