Tivoli (Monte) o Bric Arpiol da Paesana, giro

difficoltà: MC / BC+ / S1   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Tutte
quota partenza (m): 600
quota vetta/quota massima (m): 1791
dislivello salita totale (m): 1450
lunghezza (km): 34

copertura rete mobile
vodafone : 80% di copertura
no operato : 0% di copertura

contributors: savarino igor_c
ultima revisione: 03/02/10

località partenza: Paesana (Paesana , CN )

cartografia: IGC 1:25.000 MONVISO

bibliografia: dal Monviso alla Val di Susa in mtb di Chiolerio e Bossa itinerario n°2

note tecniche:
Note: Gita che richiede un buon allenamento, sia fisico che tecnico, perché la discesa è bellissima ma impegnativa e và quindi affrontata in modo giusto, senza sottovalutarla.
Ora i sentieri sono ben segnalati e molto battuti, sia da escursionisti tradizionali che fanno il classico tracciato della Via del Sale o da Paesana verso Crissolo o da Crissolo verso Paesana sia da bikers locali, difficile quindi perdersi, in caso di brutto tempo improvviso, ci sono molti punti lungo tutto il percorso per ripararsi.
Si raggiunge Paesana o da Barge seguendo la strada della Colletta oppure arrivando da Saluzzo-Sanfront-Paesana. Tempo: 5/6 ore

Volendo si può partire dal ponte della Leità - bivio per Oncino, riducendo il dislivello a ca 1000m d+ effettivi. Prestare attenzione nella prima parte di discesa alle tacche bianco-rosse ove il sentiero si fa poco evidente.

descrizione itinerario:
Si parte da Paesana 600 metri circa e si procede sulla S.P. alla volta di Crissolo, arrivati al Ponte Laità metri 904, si svolta a sx per Oncino sino a raggiungerlo a metri 1220. Qui dopo il rifornimento di acqua alla fontana della piazza, si procede per le meire Tirolo e successivamente al Colle Arpiol, svoltiamo a destra e con una pedalata più difficile, in pochi minuti raggiungiamo la nostra meta a metri 1791, il Bric Arpiol.
Dopo aver riposato ed ammirato il panorama che, se le nubi lo consentono è spettacolare, scendiamo nuovamente verso il Colle fino ad intersecare un sentiero che imbocchiamo verso sinistra (est), e lo seguiamo fin nei pressi di un’ometto di pietre, qui il sentiero devia bruscamente verso nord ovest e con una discesa con passaggi tecnici ma con buone capacità sempre ciclabili (S2), arriviamo al bivio con la via del Sale che arriva da Paesana e va verso Crissolo.
Noi proseguiamo verso destra (est) Paesana e con dei sali e scendi molto belli sempre ciclabili, raggiungiamo la località S.Giacomo a metri 1349.
Qui troviamo ora uno stradello che ci porta molto più agevolmente a Saret di Oncino metri 1281, alla prima fontana che troviamo, svoltiamo a sinistra per il Santuario Madonna del bel Faggio che raggiungiamo su di una splendida e facile mulattiera a metri 1160, proseguiamo ora su sterrata fino all’asfalto fatto all’andata verso Oncino, con breve discesa su di essa, prestiamo attenzione (dopo un tornante a dx) ad imboccare nuovamente la Via del Sale, dopo poco siamo nuovamente sull’asfalto, che ora attraversiamo solamente per scendere verso il torrente Lenta attraversandolo su un ponticello in legno nei pressi di alcune casupole.
Senza perdere mai di vista i segni bianchi e rossi della Via del Sale e con vari sali scendi e con alcuni tratti (brevi) non ciclabili, dopo un’ultima salita di 100 circa di dislivello, si divalla con una serie interminabile di tornantini su Erasca, attraversiamo la S.P. Crissolo-Saluzzo e proseguiamo sempre su sentiero fino a Paesana chiudendo così l’anello.

VARIANTE: volendo compiere un giro di più ampio respiro, una volta giunti ad Oncino, dopo la discesa dal Monte Tivoli, si può proseguire verso Meire Bigorie sino a S. Ilario, da cui seguire una sterrata che, in falsopiano e con qualche saliscendi, permette di compiere il giro del vallone e porta in località Serre. Da serre si prosegue sulla sterrata che va verso il Biatonet, per poi salire verso Croce Turnur.
Giunti a quota 1400ca, in corrispondenza di un tornante, si prosegue su una sterrata che aggira un costone, per qualche decina di metri, per poi individuare un sentierino in corrispondenza di una rocca panoramica.
da qui si segue il sentiero in discesa, nel primo tratto un pelo esposto, che divalla poi con tornanti verso le condottte forzate della diga di Calcinere. Senza possibilità di errore si segue il sentiero (S1-2) che attraversa alcune baite e raggiunge la chiesetta di San Pietro, dalla quale, passando a sinistra, si prosegue sempre su sentiero sino a incrociare una sterrata che conduce, con un paio di tornati, al ponte sul Po presso Calcinere inferiore.
Fare riferimento alla traccia gps allegata.
Il giro così proposto è di ca 33km per 1500m di dislivello.

altre annotazioni:
Durante il giro sono presenti numerose fontane dove fare costante scorta d'acqua e che permettono di non caricarsi troppo alla partenza.