Pania di Corfino - Sasso Rosso Via dei Fiorentini o del Gran Diedro

difficoltà: 6c / 6a obbl / A0
esposizione arrampicata: Nord-Ovest
quota base arrampicata (m): 900

copertura rete mobile
tim : 80% di copertura
no operato : 0% di copertura

contributors: Iaiaqueen enricotom
ultima revisione: 04/06/18

località partenza: Sasso Rosso (Villa Collemandina , LU )

accesso:
Parcheggiare davanti ad una piccola tettoia con tavolino in legno vicino al campo sportivo del paese di Sasso Rosso; reperire dunque una traccia che si inoltra nella boscaglia (varie possibilità all’inizio), attraversa una zona acquitrinosa e molto fangosa e si dirige verso l’evidente falesia; giunti nei suoi pressi la traccia scende nel bosco sempre ben battuta; ad un mucchio di bottiglie ‘segnavia’ obliquare verso le pareti del Sasso Rosso ormai evidenti alla propria sinistra; perdendo quota per pietraie e tagliando poi verso sinistra guardando la parete, si raggiunge facilmente la zona pianeggiante alla base, a partire da Terribili Vecchietti in ordine si trovano gli attacchi di tutte le vie.

note tecniche:
Difficoltà massima 6b/c e A0, obbligatorio. 6a, S1+

Materiale: corda singola o mezze corde, almeno 12 rinvii, cordini, eventualmente una piccola scelta di protezioni mobili per il primo tiro e per la cresta finale.

descrizione itinerario:
Attacco: in corrispondenza dell’attacco si trovano un grosso ometto di pietre e un chiodo con cordino; evidente dopo pochi metri un vecchio grosso cordone in un sasso incastrato.

L1 salire una fessura diedrica (cordone in sasso incastrato, 5a/b) poi proseguire obliquando verso dx (ch. e fix), prestando attenzione ad alcuni tratti poco solidi ed al paleo. 5b 30m (in questo tiro possono essere utili alcune protezioni mobili).
L2 per ripida rampa verso sx (fix, 5b/c), superando al termine del pilastro un tratto liscio (passo in A0, si hanno notizie di salita in libera da parte di P. Buricchi che ha proposto difficoltà di 7b+); ritraversare poi verso dx su difficoltà minori (5b) Sosta su 2 fix 5c e A0, 25m

Variante diretta:
L1 salire verso un diedro aperto (fix, ch.) superandone una strozzatura (6a/+) per lame, oltrepassare un terrazzino con un grosso albero e puntare a una larga fessura (utile friend n.1 BD per proteggere meglio il passo chiave) che si supera con movimenti difficili (6a/b) fino alla sosta S1 su due fix, 25m, 6a/b
L2 dalla sosta salire il bel diedro fessurato (6a+, uniche protezioni spit 8mm con piastrina artigianale, prevedere friends 0,3/0,75 per proteggersi adeguatamente) fino a ricongiungersi dopo circa 10/15m alla via classica in corrispondenza del passo di A0. Superarlo e proseguire poi verso dx alla sosta su 2 fix 25m, 6a+ e A0

L3 superare una placca un po’ erbosa e dirigersi poi verso un pilastrino fessurato (5c) salirlo fino a dove una cengia permette di traversare a sx (friend rosso incastrato; attenzione, NON proseguire direttamente a dx per l’evidente fessura strapiombante, una variante più difficile chiodata con spit 8mm con piastrina artigianale); spostarsi dunque sul fondo del grande diedro e con bei passi in placca (5c) salire alcuni metri obliquando infine verso dx (ignorare una prima sosta su due fix che si incontra, utile come ritirata o accesso per la diretta Pellicci). 5c/6a 30m, attenzione agli attriti delle corde, tiro poco rettilineo, allungare bene le protezioni.
L4 proseguire nel fondo del grande diedro superando una strozzatura con passo atletico (6a/+) poi più facilmente (cordone e fix) verso destra alla sosta 25m, 6a/+ sosta su 2 fix
L5 proseguire nella fessura di fondo del diedro con passi difficili (6a/b, fix e vecchi chiodi), superando da ultimo un difficile passaggio strapiombante (6a/b), 30m, sosta su 2 fix, 6b
L6 dalla sosta traversare verso dx in orizzontale qualche metro (fix, 5b) fino ad un esile ballatoio (possibile sosta su 2 vecchi chiodi, sconsigliata); salire verticalmente verso un diedro (6a/b) che si chiude a strapiombo offrendo una sequenza difficile (6b+) 25m, 6b+, sosta su 2 fix sotto il tetto incombente. Allungare bene le protezioni alla fine del traverso.
L7 dalla sosta traversare verso sx in grande esposizione (fix, 5b/c) superando il tetto incombente nel suo punto più debole (kevlar nero in clessidra e poi fix, 6b), traversare poi verso dx in massima esposizione su tacche per le mani e piccoli appoggi sfuggenti per i piedi (6b/c o A0 facile); risalire direttamente, al termine del traverso, con passaggi atletici (6a) fino alla sosta posta in una nicchia, su 3 fix. 25m 6b/c
L8 dalla sosta superare un primo passaggio atletico sulla dx (fix, 5c) poi più facilmente per cresta (passaggi di 5b poi III). Sosta su albero dopo circa 30m.
L9 salire l’esposta cresta (utili cordini per gli alberi) fino al bosco sommitale dove si può sostare su albero 40m, III

altre annotazioni:
Prima salita G. Bertini, V. Verin, L. Zan 02/06/1972

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