Corno Piccolo Cresta Nord-Est

difficoltà: AD   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Nord-Est
quota partenza (m): 2330
quota vetta (m): 500
dislivello complessivo (m): 300

copertura rete mobile
dato non disponibile

contributors: annibale
ultima revisione: 09/09/10

località partenza: Madonnina, Arapietra (Pietracamela , TE )

bibliografia: Gran Sasso d'Italia Grazzini-Abbate CAI-TCI

note tecniche:
Questa ascensione, che non presenta difficolta’ tecniche se non nel tratto iniziale (alcuni passaggi di 4° e 4°- nel superamento di un diedro e di un camino-diedro nei primi due tiri), viene spesso utilizzata come "via" di allenamento per i giovani Soci che si cimentano per la prima volta sulle Vie del Corno Piccolo, per prendere familiarita’ con la sua roccia e con l’esposizione delle sue creste strapiombanti. Spesso viene utilizzata come via di discesa dalla vetta, oppure per le vie di arrampicata del versante Nord che vi confluiscono.

Vedi Itinerario 31z4 GranSasso d'Italia Grazzini-Abbate CAI-TCI

descrizione itinerario:
Dai Prati di Tivo si sale per mezzo della seggiovia alla Madonnina (oppure a piedi, passando per il belvedere e l'Albergo Diruto).
Dalla Madonnina (m 2015), si prende il largo e battuto sentiero che risale il Vallone delle Cornacchie in direzione del rifugio Carlo Franchetti e del ghiacciao del Calderone, contenuto nella conca formata dalle guglie del Corno Grande.
Poco prima di raggiungere il Passo delle Scalette (m 2100), si prendono a destra tracce di sentiero che portano rapidamente piu’ in alto del piu’ marcato sentiero della ferrata Pier Paolo Ventricini, che contorna tutto il Gruppo del Corno Piccolo sul suo versante Nord . Si continua a salire per ripidi dossi erbosi, un po’ a destra del filo di cresta, con rare tracce di sentiero, transitando in mezzo alle prime grosse rocce della cresta. Si arriva così a un ampio terrazzo che si affaccia sul Vallone delle Cornacchie, sotto il primo risalto impegnativo. Si attacca leggermente a destra del filo di cresta (m 2330) all’interno di un canale-camino che si restringe verso l’uscita e si esce sulla sommita’ del primo salto (m 2370) per una fessura (da III a IV). Si puo’ anche evitare la salita di tutto il canale-camino, arrampicando sul crestone di destra (che fa da sponda allo stesso canale), per poi rientrare verso sinistra nella fessura finale (un paio di chiodi durante la traversata). Il secondo salto si supera entrando in un camino a due metri a destra del filo di cresta. Si prosegue per un diedro, si supera un grosso roccione e poi una parete (III, IV-).
Si raggiunge infine un’altra terrazza a 2410 metri circa. Si percorre un altro tratto ripido, a volte proprio sul filo di cresta con un panorama «mozzafiato», che porta su un primo spallone; poi segue un tratto orizzontale a quota di circa 2450 metri. Sempre lungo il filo di cresta, si affronta un altro tratto ripido, e, piu’ in alto, si piega leggermente sul versante Nord (lato Prati di Tivo) fino a raggiungere l’Anticima Nord (m 2585). Si scende, leggermente a destra, ad un intaglio che divide l’Anticima dalla Vetta (m 2560; ancoraggio per doppia). Si sale l’ultima parte di cresta per ripide placchette (fino a III+); si piega un po’ alla destra della cresta (versante Nord) e ancora con un traverso obliquo si raggiunge la cima nei pressi della croce di vetta (m 2655).
Discesa: Per il percorso di salita, per la ferrata Danesi, oppure per la Via Normale. Le due ultime alternative conducono entrambe ai piedi del versante Nord-Ovest del Corno Piccolo, nei pressi dell’arrivo della ferrata P.P.Ventricini (m 2410 circa) e alle belle pareti delle Fiamme di Pietra. Da qui, per rientrare alla Piana del Laghetto, occorre risalire alla Sella dei 2 Corni (m 2547, avendo a sinistra la bastionata delle Fiamme di Pietra) e poi si ridiscende al rifugio C.Franchetti (m 2433) e si prosegue in discesa lungo tutto il Vallone delle Cornacchie fino ad arrivare di nuovo alla zona della «Madonnina», appena oltrepassato il Passo delle Scalette.