Boggia (Placche di) Paradisdican

difficoltà: 5b / 5b obbl
esposizione arrampicata: Sud
quota base arrampicata (m): 1000
sviluppo arrampicata (m): 210

copertura rete mobile
tim : 70% di copertura

contributors: nglblu
ultima revisione: 14/05/09

località partenza: Ristoro Dunadiv (Gordona , SO )

punti appoggio: Ristoro Dunadiv, a 300m dalle calate

bibliografia: Arrampicate sportive e moderne in Valchiavenna (V.Sud)

note tecniche:
Ambiente molto particolare lungo questa ampia placconata che scende a sbalzi dalla strada che risale la val Bodengo, per terminare sul fondo della valle dove scorre il torrente Boggia,molto apprezzato per la pratica del cayoning. Data quota ed esposizione le placche sono ideali in primavera e autunno.

descrizione itinerario:
Da Gordona prendere la strada che porta verso la Val Bodengo. Oltrepassati alcuni tornanti attraverso Gordona si perviene all' inizio della carrozzabile che richiede il pagamento di un pedaggio (3 Euro giornalieri),permesso acquistabile anche al ristoro Dunadiv posto circa 3km oltre l' inizio della strada.
Posteggiare nei pressi del ristoro e da qui proseguire a piedi per poche centinaia di metri sino a raggiungere il luogo di calata posto in prossimità della seconda cancellata paraurti (qui la strada è stata ricavata in un intaglio nella roccia)
Effettuare da qui 5 calate da 50 metri sino ad arrivare in prossimità di un enorme masso situato nel torrente ed attaccato alla base della placconata. Attenzione nel recupero dell' ultima doppia onde evitare di bagnare la corda.

L1 : 5a 30m. Dal masso risalire la placca verso sinistra puntando verso l' unico punto dove il sovrastante tettino lascia spazio a una placchetta verticale e fessurata. Attenzione agli appoggi che,seppur netti,risultano essere molto levigati. 5 spit,sosta comoda

L2: 4c 30m. Dalla sosta continuare dritti dapprima lungo gradoni e poi su placca via via piu' ripida sino alla sosta posta appena sotto a una grossa pancia. 5 spit. sosta scomoda

L3: 5b 20m aggirare la pancia verso dx puntando all'evidente tettino (lungo il quale passa l'adiacente via Inox) e risalire quest'ultimo nel diedrino posto alla sua sx. 5 spit, sosta scomoda

L4: 5b 50m Risalire la placchetta iniziale e puntare poi,con alcuni passi delicati, alla bellissima fessura ad arco. Risalirla per una decina di metri e scavalcarla nel punto piu' debole. Percorrere poi la breve placchetta che porta ad una grossa fessura orizzontale. Da qui si puo' restare sulla via Paradisdican percorrendo la fessura verso sx o spostarsi su Inox percorrendo la fessura a dx. Noi,dopo molta placca compatta,abbiamo preferito puntare ad Inox ingolositi dalla scintillante e ben appigliata fascia di quarzo che la via percorre per qualche metro e non ci siamo sbagliati. In ogni caso rimarranno 2 tiri di equivalente difficoltà. 6 spit, sosta scomoda (in ogni caso)

L 5: 5a 50m Puntare al primo fix sfruttando ancora pòer qualche metro la fascia di quarzo, da qui lungo placchette e diedrini si perviene all' ultima scomoda sosta. 6 fix.

L 6 : 4c 30m Percorrere gli ultimi metri della placca sempre piu' abbattuta e che presenta un granito molto lavorato a buchi netti. Nonostante le protezioni in questo ultimo tiro siano molto distanti (3 spit) l' arrampicata risulta essere molto divertente, anche in vista di una sosta rilassante.

L' originale via Paradisdican continua negli ultimi 2 tiri ancora su placche sempre piu' abbattute e man mano piu' appigliate. La nostra scelta di spostarci sulla via Inox è pero' risultata divertente per variare un po' l'itinerario. In ogni caso nessuno dei vari tiri dà possibilità di integrazione e la chiodatura,seppur ottima a spit anche alle soste, è pur sempre abbastanza distanziata anche nei tratti piu' impegnativi. 5b. assolutamente obbligatorio di piedi. Neccessari solo cordini/fettucce per le soste e 8 rinvii.