Grand Aréa Couloir nord e variante

difficoltà: F   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Nord
quota partenza (m): 2100
quota vetta (m): 2869

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: pedrito
ultima revisione: 23/05/09

località partenza: Chantemerle (La Salle-les-Alpes , 05 )

cartografia: IGN 3536 OT - Briancon

note tecniche:
Bella e facile salita su una breve parete caratterizzata da diversi pendi-canali. Gruppo montuoso isolato, ottimo ambiente e superbo balcone su tutto Les Ecrins. Itinerario che richiede innevamento sicuro.

Piccozza e ramponi, casco utile.
In base a dove si lascia la macchina il dislivello può aumentare partendo da un minimo di 800 mt (comprese le varie risalite)

descrizione itinerario:
Si parcheggia l’auto a quota 2100 mt circa presso uno ampio spazio, al bivio con la strada sterrata che diparte attraversando il versante sud della Gran Aréa (tornante evidente sulla cartina), da qua si può seguire il sentiero estivo o meglio attraversare il rio al fianco dx della costruzione poco sopra o spiazzo, proseguendo in direzione nord per dorsali moreniche fino a scorgere l’evidente “dorsalone” che conduce al colletto con la cresta di Eychaillon alla base della parete Est della Grand Aréa.
Si piega in direzione ovest lo si risale senza percorso obbligato e raggiunto la sommità si ritorna in direzione nord compiendo un traverso sotto la parete est (rischio di qualche distacco) e puntando a una piccola depressione tra la fine di questa (pinnacoli rocciosi) e l’inizio della tondeggiante cresta di Eychaillon. Raggiuntala (ometto di pietra) si piega in direzione ovest e si attraversa il versante Nord, qua le possibilità sono due:
a) puntare a un grosso masso poco prima delle guglia-torrione roccioso che delimita il versante nord, scendendo leggermente e attraversando quasi tutto il versante e, da qua, risalire il classico canale con pendenza sui 30°/35° che sbocca a una ampia sella delimitata da un gendarme sulla sx (salendo). Dalla sella si piega a sx e si risale la cresta giungendo alla croce di vetta.
b) oppure perdere poca quota e puntare a un primo gruppo di roccette all’inizio del versante , all’incirca a metà tra l’attacco del canalone tradizionale e il colletto appena superato, qua si risale brevemente un pendio 35° o più e si attraversa in diagonale ascendente la parete su dei piccoli contrafforti rocciosi, fino quasi a incontrate il classico canale di risalita, ma poco prima di averlo raggiunto si sale direttamente un canale (35° e tratti a 40° scarsi) a fianco di un grosso blocco roccioso (sulla sx salendo, che sembra esser cieco, in realtà compie una curva sulla dx e subito un altra svolta sulla sx fino a guadagnare la cresta (quasi sempre cornice).
Si supera la cornice sulla sua estrema dx (salendo) e si esce dal canale, girando a sx si è in pochi metri alla vetta.
(per una migliore comprensione si veda la foto)
Discesa a piacere sull’itinerario di salita scelto.