Colmet (Monte) Parete N

tipo itinerario: parete
difficoltà: 4.3 :: E3 :: [scala difficoltà]
esposizione preval. in discesa: Nord
quota partenza (m): 1930
quota vetta/quota massima (m): 3024
dislivello totale (m): 1000

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura
3 : 60% di copertura

ultima revisione: 25/04/09

località partenza: Colle S. Carlo (La Thuile , AO )

punti appoggio: Bar al Col S. Carlo e ad Arpy

cartografia: La Thuile, Courmayeur, Mont Blanc (IGC) 1:25000

note tecniche:
4.2-4.3/E3 su 300 m - max. 45°-50°
Breve ma interessante itinerario, dislivello modesto ma sviluppo non indifferente. Ad una prima parte pianeggiante, fino al lago d'Arpy, segue una serie di pendii molto belli, con un tratto finale sostenuto e un po' esposto, anche se relativamente breve.
L'esposizione a N contribuisce a mantenere a lungo buone condizioni di innevamento.

descrizione itinerario:
Dal col San Carlo seguire il comodo sentiero fino al Lago d'Arpy.
Da qui senza percorso obbligato portarsi fino alla base del versante N del Mont Colmet. Da qui due possibilità: o si risale la parete scegliendo il percorso migliore, o si sale fino al colle 2780 m, alla base della cresta NW del Colmet e si risale la cresta stessa, piacevole (qualche pass. I-II), con alcuni tratti delicati in funzione delle condizioni della neve. Si raggiunge l'anticima N (3015 m), dalla quale, volendo, per facile cresta pianeggiante si arriva in vetta.
Discesa: dall'anticima seguire per una cinquantina di m la cresta fino a quando è possibile immettersi sul pendio, inizialmente piuttosto ripido.
Dopo circa 150 m (47°-48° di media) si supera una strettoia dopo la quale la pendenza diminuisce gradualmente fino alla base della parete.
Da qui scegliere il percorso migliore in funzione della qualità della neve. Stando sulla sx i pendii sono più ripidi e più esposti al sole.
Dal lago d'Arpy volendo si può scendere fino ad Arpy prima per pendii alla sx idrografica del torrente, poi lungo il suo corso e infine lungo la pista di fondo (in questo caso conviene lasciare preventivamente un'auto in loco la mattina).
Altrimenti armarsi di pazienza e ripercorrere il mooolto pianeggiante sentiero per il Col San Carlo.