Rossa del S. Martino (Parete) via Savini

difficoltà: 6c+ / 5c obbl / A0
esposizione arrampicata: Sud
quota base arrampicata (m): 250
sviluppo arrampicata (m): 330

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: tarantanius ziocharli
ultima revisione: 29/12/16

località partenza: Rancio (Lecco , LC )

bibliografia: Arrampicate sportive tra Lecco e Como

accesso:
Da Lecco prendere la via Santo Stefano e percorrerla sino ad una vecchia rete oltre la quale si stacca una strada sterrata (sbarra poco oltre).
Dalla sbarra imboccare il sentiero n. 53 ed al bivio la strada in cemento. Al successivo bivio prendere verso destra una traccia e continuare superando dei tratti attrezzati.
Salire sui sassi della grande frana per tracce fino alla base della parete; la via comincia sulla cengia appena a destra dell'evidente crollo (vecchio spit con cordino). Corda fissa per arrivare alla cengia.

note tecniche:
Via molto interessante ed atletica da percorrere in autunno inverno e inizio primavera. Spittatura da falesia con qualhe piastrina ballerina. Utili 15 rinvii e qualche cordino per collegare le soste.

descrizione itinerario:
L1 - 6c
Facile placca, poi vago diedrino con strapiombini difficili.

L2 - 5c
Traverso facile a destra, poi diedro.

L3 - 6a
Bel tiro seguendo due lame.

L4 - 6b+/c
Diedro svasato.

L5 - 6c
Ancora per diedro con partenza molto dura faticosa lama.

L6 - 6a+
Seguire la fessura verso sinistra, poi obliquare a destra con bella ed atletica arrampicata fino ad un terrazzino.

L7 - 6c+
Per piccola e breve fessura. Traversare quindi faticosamente a destra sotto il grande tetto fino ad insinuarsi nell'evidente spaccatura.

L8 - 6a
Traversare sotto il grande tetto con singolo difficile.

L9 - 6c
Partenza in diedro svasato. Doppiare lo spigolo e continuare su difficile placca a gocce.

L10 - 5b, 40m
Diedrino e placchetta che porta fuori dalla parete.

Continuare per placchette e sfaciumi (attenzione) fin sotto l'arrivo della teleferica e della cappelletta (10 minuti).

DISCESA
Dalla Cappelletta imboccare il sentiero n. 52 che scende in direzione di Rancio.

altre annotazioni:
Luigi Savini, Giacomo Manenti, Guido Ceregalli, nel 1996.