tour giovarello,prado,vecchio,cella forbici

tipo itinerario: altro
difficoltà: MS   [scala difficoltà]
esposizione preval. in discesa: Varie
quota partenza (m): 1529
quota vetta/quota massima (m): 2026
dislivello totale (m): 1000

copertura rete mobile
vodafone : 40% di copertura

ultima revisione: 23/04/09

località partenza: passo radici (Frassinoro , MO )

punti appoggio: rifugio la segheria abetina reale,rifugio battisti

cartografia: multigraphic 1:25 app.no reggiano-modenese-garfagnana

note tecniche:
tour sci alpinistico di due giorni dove è necessaria una buona preparazione atletica per i lunghi avvicinamenti e una media tecnica sciistica ma soprattutto tanta passione per la montagna, di guardarsi un po in torno e di lasciare la dieta a casa visto che all'abetina reale non si puo dire di no ai tortelli con la zucca e le mandorle e il lambruschino di simone
.(ah. mi raccomando portare la normale dotazione sci alpinistica ovvero ramponi piccozza ecc.)
copertura cellulare a tratti, omnitel si al lamalite no all'abetina neve bagnata pesante(ha piovuto la sera).

descrizione itinerario:
dal passo delle radici si parcheggia l'auto nei pressi dell'albergo,e messe le pelli si prende la strada forestale adibita a pista da fondo in direzione nord est, dopo circa 500mt (cartelli segnaletici),a un bivio si lascia la strada che prosegue in direzione s.geminiano per svoltare verso nord,dopo qualche metro sulla sinistra ci si immette nel sentiero 00 per il passo giovarello.
Percorrendo questo bellissimo sentiero in direzione nord ovest,in una giovane faggeta, ci si trova presto sul crinale dell'alpicella delle radici, colle dei laghi, cima la nuda per poi arrivare al passo giovarello a quota 1663 sulla pista da fondo.
Ovviamente si fa subito una puntatina sulla vetta del giovarello che seppur breve, offre una sciatina niente male che ci riporta sulla strada che va al passo delle forbici e sempre senza pelli (basta spingere un pochino), ci portiamo sulla strada dell'abetina reale che dopo circa 3 km in direzione nord ovest ci porta al rifugio segheria immerso in una stupenda foresta ricca di storia, e dove si beve un ottimo lambrusco.Li troverete Simone con il papà che vi faranno vedere il vostro "posto branda"e vi preparerannoil pranzetto (visto che partendo alle otto dalle radici si arriva piu o meno alle 14'30).dopodichè riposino ,un po di lettura sui lupi che sembra popolino la zona, due chiacchiere davanti al mega camino e..........si rimangia, questo è il bello della montagna, il bello di gustarsi la vita anche faticando.Tutti a nanna,

sveglia alle 07,00, colazione e subito messe le pelli si percorre il sentiero 605 che in breve ma con piu di 300 mt di dislivello ci porta al passo lamalite a quota 1764.a 250 mt verso nord ovest(indicazioni)abbiamo il bel rifugio cai battisti ottimo punto di appoggio per il nostro tour.
Da lamalite si prende a sinistra direzione ovest verso il lago della bargentana e poi ancora verso sud ovest percorrendo un breve dorso che con qualche virata ci porta a quota 1940(in estate sentiero numero 631),sul piccolo colle che separa il monte prado dal monte castellino.Si percorre il crinale in direzione sud est per salire in vetta al monte pradoquota 2054 dopodichè si percorre tutto il crinale che con brevi sali scendi ci porta in vette al monte vecchio quota 1982.
Tolte le pelli è inevitabile fare in discesa il versante nord est di questo monte perchè è troppo invitante, quindi giu in discesa con belle curve su neve primaverile tenrndosi sempre un po a destra e arrivando al limitare del bosco, dove si rimettono le pelli e in diagonale verso destra in direzione sud est si sale alla bocca di massa a quota 1816(praticamente si ritorna sul crinale.
A questo punto si continua in direzione est sempre seguendo il crinale che dal monte le forbici porta al passo omonimo(ultimo tratto nei faggi, levate le pelli......è tutto un programma).
Giunti al passo le forbici ripercorriamo al contrario la strada forestale che porta al passo giovarello ma al passo scendiamo a sinistra in direzione nord per scendere sulla lunga pista da fondo dove rilassiamo un po le gambe.
dopo circa 3 km in discesa, ad un bivio troviamo verso destra direzione sud un'altra strada forestale (cartello che indica pista da fondo nera km 9) la si imbocca e i leggera salita e ormai un po provati da due giorni di marcia,ci porta in 40 minuti al punto di partenza ovvero al passo delle radici .