Butto (Scoglio del) Cresta degli Scoiattoli

L'itinerario

difficoltà: D+ :: [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Sud
quota partenza (m): 900
quota vetta (m): 200
dislivello complessivo (m): 100

copertura rete mobile
vodafone : 93% di copertura
tim : 90% di copertura
no operato : 0% di copertura

contributors: simonecycnus f.gulliver
ultima revisione: 11/11/13

località partenza: Castagnabanca (Loano , SV )

accesso:
Da Loano si sale in direzione Verzi.
Da qui si continua su una strada asfaltata che sale con numerose svolte verso il monte Carmo.
Superate alcune case isolate la strada diventa sterrata e sale ancora fino ad uno spiazzo in località Castagnabanca.

note tecniche:
Roccia buona, ambiente molto bello, protezioni da integrare.

descrizione itinerario:
Superate alcune case isolate la strada diventa sterrata e sale ancora fino ad uno spiazzo in località Castagnabanca.
In fondo allo spiazzo si imbocca un sentiero segnato con tre punti rossi che sale nel bosco, il sentiero si immette in una mulattiera segnata con due quadrati da seguire in salita verso sinistra, poi si lascia la mulattiera per seguire un sentiero sulla destra segnato con un punto rosso.
Giunti sotto alla Rocca dell'Aia si prosegue in salita a dx con comodi tornanti e, tralasciata a destra un'altra diramazione per il Rifugio Pian delle Bosse, si esce al colletto boscoso a monte della Rocca dell'Aia. Qui si segue il sentiero a destra in salita per poche decine di metri; presso un grosso ometto di sassi si segue una traccia che sale ripidamente nel bosco poi, tagliata una piccola pietraia, scende in breve alla base del versante sud ovest dello Scoglio del Butto. Un ripido sentierino scende deciso a destra, costeggiando la base delle rocce, fino ad un ripiano nel bosco, alla base della cresta sud est.

1 - Si attacca la grande placca iniziale (III°+, IV°+, uno spit). Si esce a sinistra, presso un alberello, con passo difficile (V°). Si risale la placca successiva (IV°, due spit) fino ad un gradino roccioso, che si supera a sinistra presso un alberello (IV°). Si aggira quindi lo spigoletto e si risale una bella placchetta fessurata (IV°) fino alla sommità del risalto (due vecchi spit di sosta);

2 - Si segue il filo di cresta per scaglioni e grandi massi, con percorso esposto ma non difficile (III°) fino alla base di un grande risalto. Si attacca un canalino inclinato a destra (IV°) e si esce su un comodo pianerottolo alla base di una parete rossastra (3 chiodi vecchi di sosta nella fessura in alto, nessun'altra protezione fissa durante il tiro);

3 - Si attacca un breve diedrino a sinistra, appigliato ma un po' strapiombante (V°-) e ci si porta sulla sommità del sovrastante pilastrino (2 spit). Si traversa la liscia placca successiva verso sinistra, in direzione di un alberello (IV°+ delicato). Dall'alberello si sale lungo una fessura, poi su placca (IV+) fino alla sommità del risalto dove c'è una sosta con cordoni (in alternativa dall'alberello si prosegue a traversare verso sx, V delicato, poi si risale per placca tendendo a sinistra, V, fino a un colletto, da cui verso dx in sosta);

4 - Si segue nuovamente il filo di cresta, per scaglie e lame (III°+). Traversato un lastrone per una cornice (III°+) si scende pochi metri ad una breccia e si risale un breve caminetto (IV°), da cui si esce a destra per raggiunge il terrazzino di sosta (catena, nessun'altra assicurazione fissa durante il tiro);

5 - Si rimonta una scheggia (IV°), poi si prosegue più facilmente per placche abbastanza inclinate (III°+) fino ad un colletto con un roccione. Si traversa la placca a sinistra (vecchio chiodo con anello di ferro, IV°+) sfruttando un'esilissima cornice e si raggiunge un grande albero con radici ramificate (sosta su albero);

6 - Dall'albero si rimonta un gradino e si segue un terroso canalino diagonale a sinistra (IV°). Si rimonta un secondo canalino-diedro, liscio ed un po' sfuggente (IV°+) fino a raggiungere la base di un diedro strapiombante formato da grossi blocchi (spit). Si rimonta il diedro (V°, faticoso, chiodo). Se ne esce poi a destra (chiodo) e, superato un gradino (III°), si sosta (grosso resinato);

7 - Si procede per placchette appoggiate in salita in direzione della sommità. Raggiunto un altro grosso resinato, si supera direttamente il sovrastante muretto, strapiombante ma ben ammanigliato (III°+) e per placche (III°+, uno spit) si raggiunge un ultimo breve diedrino, piuttosto appoggiato, che conduce (III°) ad un ampio terrazzo ghiaioso con grandi massi, ormai prossimo alla cima dello Scoglio del Butto, che si raggiunge con pochi metri di facile risalita per massi.

Discesa: dalla cima si segue l'aereo filo della breve cresta nord ovest (passaggi di III esposti, presenti spit) fino al colletto boscoso a monte dello Scoglio del Butto. Per sentiero sulla dx si torna alla Rocca dell'Aia.