Uccello (Pizzo d') Diretta dei Pisani

difficoltà: 5c / 5c obbl
esposizione arrampicata: Nord
quota base arrampicata (m): 1121
sviluppo arrampicata (m): 850
dislivello avvicinamento (m): 250

copertura rete mobile
vodafone : 70% di copertura
tim : 66% di copertura
no operato : 0% di copertura

contributors: puzzole ziocharli
ultima revisione: 11/08/17

località partenza: Val Serenaia (Fivizzano , MS )

punti appoggio: Rif. Donegani - Rif. Val Serenaia

cartografia: Alpi Apuane 101-102 Ed. Multigraphic

bibliografia: CAI-TCI Alpi Apuane (Montagna-Nerli-Sabbadini)

accesso:
Dal rifugio Donegani proseguire sulla strada (superare il tornello) e poco dopo il primo tornante seguire l'indicazione per il sentiero nr. 187. Salire nel bosco fino all'inizio della ferrata "Zaccagna" che va percorsa interamente in discesa. Seguire ora una traccia di sentiero (qualche ometto) verso la base della parete in direzione di un caratteristico tetto a freccia a destra del quale vi è un piccolo terrazzino con un chiodo e vecchio cordino. Circa 1h e 30.

note tecniche:
Itinerario alpinistico di altri tempi che ha in comune con la Oppio-Colnaghi l'attacco ed il tratto terminale. Nel complesso è una via di sicura soddisfazione e assai rispettabile per l'impegno richiesto nell'individuazione dell'itinerario, la capacità di movimentazione su roccia non sempre buona e su parete molto vasta, oltre che il suo lungo sviluppo. Da non sottovalutare.
E' sconsigliabile l'utilizzo della guida del Funck "Alpi Apuane - salite scelte", assai incompleta e approssimativa.

descrizione itinerario:
L1 - IV+, 35 mt
Salire a destra verso l'evidente spigolo (chiodo) e doppiarlo. Continuare per vago diedrino erboso oltre si prosegue su placca a sinistra fino ad un piccolo pulpito su cui si sosta.

L2 - III+, 25 mt
Per rampa ascendente a destra fino ad una sosta di due chiodi alla base di un diedro.

L3 - V, 25 mt
Rimontare per roccette e pilastrini verso un alberello e risalire fino ad un muretto nerastro.

L4 - VI (un passo), 30 mt
A destra verso un'evidente lama (cordino su spuntone). Con qualche passo in leggera discesa traversare a destra fino all'evidente tetto da rimontare nel tratto in cui oppone minor resistenza con difficile passo su roccia per lo più precaria. Per roccia più compatta si arriva alla sosta (chiodo e cordino incastrato su spuntone).

L5 - IV+, 55 mt
Traversare a destra sotto una grande lama rovescia al termine della quale, dopo qualche passo in placca, si sale lungo l'evidente canalino (sosta da attrezzare).

L6 - IV, 50 mt
Risalire l'evidente canale (hiodo su un tratto più verticale). Poco dopo si può attrezzare una sosta utilizzando un chiodo esistente, rinforzandolo con un friend piccolo.

L7 - IV, 50 mt
Ancora per l'evidente canale che fino a poco prima che diventi camino (possibilità di attrezzare una sosta su due clessidre).

L8 - V+, 45 mt
Salire il camino (diversi chiodi) fino ad un masso incastrato. Piegare a sinistra rinviando un vecchio cordone su spuntano, quindi traversare a destra con arrampicata più atletica per superare il camino. Continuare per terreno più facile fino alla sosta (due chiodi).

L9 - V+, 20 mt
Salire in direzione dell'evidente chiodo qualche metro sopra la sosta e proseguire per rampa verso destra fino ad un evidente diedrino per sostare alla sua base.

L10 - V+, 20 mt
Salire il diedrino, al suo termine spostarsi a sinistra e all'alatezza di un grosso spuntane salire per muretti leggermente aggettanti fino alla sosta scomoda su due chiodi (da rinforzare).

L11 - V+, 45 mt
In obliquo a sinistra per rocce rotte puntando ad una vaga fessura diedro. Superare uno strapiombino e traversare in leggera discesa verso sinistra in prossimità di una piccola nicchia.

L12 - V, 25 mt
In alto a destra verso un chiodo con anello. Ancora a destra a superare un tratto aggettante ed imboccare una rampa al termine della quale con deciso traverso a destra si sosta su un comodo terrazzino con due chiodi.

L13 - V+, 45 mt
Per roccette delicate a destra della sosta, puntare al diedro strapiombante di sinistra (mantenendosi però a destra di un alberello) che verso la fine diviene camino. Superarlo e andare a sostare alla sua destra su piccolo terrazzo incassato.

L14 - V, 45 mt
Evitare sulla destra la placca e salire l'evidente diedro aperto al termine del quale si prosegue per evidente canalino. Sosta su terrazzino oltre un evidente spuntone/pilastrino (1 chiodo non visibile da rinforzare).

L15 - IV+, 40 mt
Sopra la sosta a prendere l'evidente canalino (qualche chiodo). Saltare la prima sosta e puntare a quella dopo su un terrazzino in corrispondenza di uno spigolino. Roccia a tratti delicata.

L16 - IV+, 40 mt
Obliquare verso destra (roccia rotta). Risalire a destra dell'evidente e breve fessura erbosa, quindi traversare decisamente a sinistra per roccia assai rotta e precaria, all'altezza di un chiodo non eccezionale.

L17 - V+, 50 mt
In alto a sinistra verso l'evidente chiodo, poi per pilastrino più verticale. Risalire il diedrino a mezzaluna e sostare su terrazza erbosa.

L18 - V+, 45 mt
Per canalino sopra la sosta oltre il quale a sinistra si imbocca un diedro verticale.

L19 - IV+, 50 mt
Raggiungere il chiodo in alto a sinistra, voltare lo spigolo e salire per canale che termina con due evidenti camini. Risalire quello di destra (più incassato) e al suo termine traversare decisamente a sinistra per rimontare un pilastro (sosta in comune con la via Oppio-Colnaghi).

L20 - IV+, 40 mt
Spostarsi a destra ed imboccare il canalino (vecchio spit). Risalire un facile tratto aggettante e rimontare su uno spigolo fino ad una terrazza (sosta intermedia). Ancora a destra per placca e risalire il canale-camino fino alla sosta scomoda.

L21 - III, 50 mt
Ancora per canale-camino, quindi per rocce più facili proseguireper crestina fino alla sommità della parete Nord.

DISCESA
Per la via Normale (segni rossi e bianchi), poi per sentiero nr. 37 con indicazione per il rifugio Donegani.

altre annotazioni:
Apritori Biagi, Nerli, Zucconi nel 1965.