Nevado Pisco Oeste Cresta SO

Ultima salita del nostro viaggio in Perù che, dopo una settimana di visite nella splendida regione di Cuzco, ci ha portato nella Cordillera Blanca dove prima abbiamo fatto anche il trekking Santa Cruz e salito l'Urus.
Quando da Vaqueria si arriva in bus al Portachuelo de Llanganuco si capisce subito perchè questo passaggio è stato chiamato così: i Huascaran, i 4 Huandoy, il Pisco, il Chacraraju e lo Yanapaqcha sembrano essere schierati in un cerchio perfetto proteso verso il cielo!!!
La salita al Pisco non presenta difficoltà rilevanti mentre è ovviamente richiesto un buon acclimatamento. Noi abbiamo raggiunto la cima salendo dal Campo Base ma qualcuno usa il campo più alto Morena per abbreviare un po.
Al ritorno del terzo giorno abbiamo fatto il giro largo passando per la Laguna 69 (consigliatissimo) unico posto veramente affollato dopo giorni dove abbiamo visto davvero poche persone in giro essendo ormai fine stagione per questi posti.
Abbiamo dormito in tenda ma un plauso va a tutti i giovani volontari italiani che si alternano nella gestione del bellissimo e comodo rifugio Perù!!
Con Nik, Elena e Zunuel giovane guida molto professionale e preparata!!

il Pisco visto salendo al campo base
una magica alba illumina tre dei quattro Huandoy
in cima al Nevado Pisco
itinerario glaciale nella parte alta
si scende, ancora Huandoy
la vista si allarga ai due Huascaran
il terreno morenico che caratterizza la prima parte di salita
verso laguna 69
laguna 69

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note su accesso stradale :: bus turistico diretto alla "laguna69" fino a q 3900m
Terza ed ultima montagna per me nella cordigliera bianca, dopo Urus e Ishinca. Gita effettuata in due giorni da Huaraz senza guide ne portatori, dormendo in tenda al campo alto 4950m. In questo modo si passa la parte "brutta" dell'ascesa di giorno, ovvero l'attraversamento della morena, in cui mi pare facile perdersi di notte (avendo comunque la direzione chiara in qualche modo se ne esce). Certo lo zaino da 20kg+ pesa, se non si è ben acclimatati la salita al campo potrebbe risultare lunga.
Per il resto, la salita sul ghiacciaio non presenta difficoltà tecniche, a patto che non si abbiano problemi di navigazione al buio in mezzo a crepacci mastodontici (è una montagna piuttosto frequentata, solitamente una vaga traccia è presente). Peccato un po' di nubi in vetta che coprono parte del fantastico panorama a 360gradi sulla cordigliera blanca e negra, all'alba. Temperature sempre negative per tutta la salita, sui -10 nell'ultima parte.
In compagnia dei simpatici Filip (colombia), Estelle (Francia) e la tedesca Katrin incontrata durante la salita e che accogliamo nella cordata per evitare che salga da sola in modalità kamikaze. Cordata a 4 non da manuali CAI, ma che devi fà.
4h dal campo alla vetta con passo tranquillo, poi discesa rapida fino alla strada 1800m più in basso dove i bus turistici della "laguna 69" partono verso Huaraz alle 15.30 circa.
Un utile schizzo della "ruta" è presente nel bel rifugio Perù (costruito e gestito da italiani per scopi benefici, consigliato per un bel piatto di pasta!), cerco di allegarne la foto.

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Partenza da Huaraz e dopo circa 4 ore di auto prima su asfalto poi su sterrato arriviamo prima alla Laguna Llanganuco e quindi a Cebollabamba dove lasciamo l’auto per caricare tutto il materiale sui muli che lo porteranno sino al Rif Perù. Li, a quota 4660 saranno i portatori che porteranno il tutto a campo morena a quota 4900 dove piantremo il campo baseL'attacco del ghiacciaio, a circa 5000m, è in ghiaccio vivo ma si sale bene, poi rimane solo da seguire l’evidente traccia che porta senza mai impennarsi sino alla vetta da dove si gode un’ottima vista
L’assenza di vento, il cielo privo di nubi e una temperatura accettabile rendono ancora più gradevole il periodo passato in vetta .
Discesa per la via di salita, sino al campo morena , dove una volta caricato il campo si ritorna verso il Rif Perù, Cebolla bamba e in serata ad Huaraz
Salita di acclimatazione di grande soddisfazione


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Vetta di grande soddisfazione in posizione strategica con vista privilegiata sui vicini Huandoy e l'Artesonraju come da Paramount Pictures, arrivo in cima con il sorgere del sole dietro i Chacraraju e cielo magnificamente limpido. Le condizioni sono ottime, a differenza dello scorso anno si passa molto sotto cresta destreggiandosi tra imponenti seracchi, il muretto non è presente ma ci sono vari tratti ripidi fino a max 40 gradi, l'ultimo dei quali porta in cresta e facilmente in vetta. Pochi crepacci e ben visibili, gran rigelo e circa -15 ventosi in punta. Il tratto di discesa dalla prima morena è delicato, una catena consente di calarsi tra rocce e polvere per una ventina di metri, quindi un traverso esposto ed una ripida discesa consegnano alla grossa pietraia. Consigliabile passare uno alla volta cercando di staccare il meno possibile, si è a tiro di una scarpata che non si capisce come faccia a star su. L'attacco del ghiacciaio, circa 5000m, è in ghiaccio vivo ma ben valicabile, accesso al colle elementare.
Salita notturna in 6h con arrivo giusto per l'alba, rientro eterno prima a campo morena, quindi verso Llanganuco sempre sotto la splendida mole del Chopicalqui, in condizione e recentemente salito. In serata a Huaraz.
Ultima salita di tre settimane in Cordillera Blanca ed a spasso per il Perù, in compagnia di locals semplici, instancabili e dal grande cuore, e di un gruppo affiatato e forte. Luoghi da cartolina, come a lungo immaginati, e che mai hanno deluso. Salut! Adelante

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Bella salita, necessario adeguato acclimatamento e allenamento per lunghezza dell'itinerario a quota elevata rispetto le nostre Alpi.
Partenza ore 3.00 dal rifugio Perù. Traccia presente, ma insidiosa la discesa nella morena perchè crollato un tratto: c'è una corda fissa per 20 mt che aiuta nella calata, ma i sassi cadono facilmente e ci si riempe di polvere scivolando. Interminabile l'attraversamento della morena, quasi 1,30 h e di notte senza luna è facilissimo perdersi e non trovare il punto dove uscirne tra le pietre e i dossi sull'altro versante. A quota 5200 si calzano i ramponi. Si traversano alcuni crepacci aggirandoli e la vetta sembra vicina ma sempre lontana. In vetta alle 7.30 giusto qualche foto e dopo immersi nelle nuvole. Alle 10.30 con calma arrivati al rifugio.

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Magnifica salita.
Ben segnato il percorso sull'enorme morena (ometti e tracce di sentiero) e ottima traccia sul ghiacciaio.
L'ambiente lascia completamente senza fiato.

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Partiti dal rifugio Peru' (Pisco) all'1.40 del mattino, il ghiacciaio si trova a 5050m, i primi 50 metri sono di ghiaccio vivo e oltrepassano alcuni grandi crepacci. Verso 5200m la traccia diventa visibile ed ottima fino alla cima. Dal colle in poi si segue piu' o meno fedelmente la cresta risalendo vari piani intervallati da ripidi salti. Enormi crepacci dal colle fino alla vetta ma con ottimi ponti. Impegnativo l'ultimo salto di 30 metri che porta alla cima pianeggiante. Sul percorso solo altre 4 cordate (due con guida) di queste una fermatasi al colle.
Quarta ed ultima ascensione per noi in Peru', anche questa fatta sotto la supervisione della nostra guida del posto Edgar Laberiano che anche oggi ha voluto superare tutti lungo la salita per arrivare primo in vetta in 5 ore e dieci minuti dalla partenza dal rifugio. Spettacolare panorama sulle cime circostanti, soprattutto sul Huandoy, sul Huascaran e Chacraraju, tutte guardate col fiatone :-)

Foto su _NevadoPisco_5760


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Dopo il bel trekking fatto nella Cordillera di Huayhuash, e tentato ma senza successo di salire il Nevado Huascaran Sur, mi sono voluto rifare, almeno in parte, con la salita del Nevado Pisco. Siamo saliti da Huaraz con un automezzo privato fino a Cebollapampa, dove abbiamo ingaggiato un arriero e un cavallo per il trasporto dei materiali fino al Rifugio Perù, base di partenza per la salita della via normale al Nevado Pisco. Siamo poi saliti con Carlos al Rifugio Perù senza fretta, arrivando al Rifugio e trovando ben poca gente...e meglio così ! L'accoglienza al Rifugio è stata veramente ottima ! Molto cordiale e simpatico il gestore (che tra le altre cose, parlava anche bene l'italiano) dell'associazione Mato Grosso. Dopo un'ottima cena e una bella dormita, ci siamo svegliati presto naturalmente, fatta colazione siamo partiti. Inizialmente abbiamo seguito un buon sentiero che supera la morena, poi prosegue ripidamente per una ripida pietraia, fino a raggiungere il Glaciar del Pisco. Messo piede sul ghiacciaio, ci siamo legati e abbiamo proseguito verso destra, in vista dell'ampio Collado del Pisco, raggiunto senza problemi, badando a qualche grosso crepaccio. Dal Colle abbiamo preso la bella cresta Sud-Ovest, che in alto diventa più aerea ma non difficile fino a raggiungere la cima del Pisco, la mia prima cima peruviana. L'ambiente glaciale di alta montagna è veramente grandioso e affascinante, con montagne bellissime in ogni direzione ! L'unico rammarico è stato il cambiamento delle condizioni meteo, che da cielo sereno è diventato nuvoloso e con nebbia in vetta, pregiudicando di fatto un panorama che altrimenti sarebbe stato immenso e spettacolare ! Peccato davvero, ma almeno mi resta la soddisfazione di aver comunque salito una gran bella montagna. Si è aperto, ma quando eravamo ormai in discesa. Nonostante la nebbia e il tempo incerto, la mia valutazione rimane comunque molto buona, e le 4 stelle ci stanno tutte.
Salita fatta in compagnia di Carlos Rosales, portatore e aspirante guida, davvero un ottimo compagno di cordata e un'ottima persona. Siamo diventati amici, e sarà il mio riferimento in Perù, quando avrò tempo e modo per ritornare e mettere in preventivo altre belle salite..!


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giornata e alba magnifica ,in particolare su i Huandoy. Campo alto ai piedi del ghiac. a 5000m. Coronamento perfetto per la prima spedz. extraeuropea di Daniela ,dopo qualche giorno di trekk (Traversata Olleros-Ciavin) e le salite al Mururaju.
Sicuramente consigliabile il rientro dal rif.Peru verso Langanuco passando dalla laguna 69 .

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Gita meravigliosa in un ambiente completamente diverso dalle nostre Alpi. Non presenta difficoltà tecniche. L'unico problema potrebbe essere la quota, se non ben acclimatati. Visto anche una traccia di sci ...che invidia!!

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Caratteristica itinerario

difficoltà: PD :: [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Sud-Ovest
quota partenza (m): 3900
quota vetta (m): 5752
dislivello complessivo (m): 2050

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