Verra (Monte Rosso di) da Saint Jacques per il Palon di Resy

note su accesso stradale :: ok fino a Saint Jacques
Partenza mattiniera da Saint Jacques per godermi appieno la bella giornata prevista, seguito il comodo sentiero molto redditizio che in 1h30' mi ha portato sulla sempre bella cima del Palon di Resy, da cui oltre alla gran veduta sul Monte Rosa si può cercare di capire il percorso per il Monte Rosso di Verra. Dal Palon ho seguito la dorsale erbosa verso nord (ometti e tracce) per poi scendere per un pendio erboso sino alla base del Monte Rosso. Sinceramente credo sia la scelta migliore, perchè è il modo più diretto e meno faticoso per arrivare alla meta.
Dal ripiano anzichè proseguire a destra verso i laghi, ho salito comodi terrazzi di erba e rocce, spostandomi progressivamente verso il centro del pendio sovrastante, sbucando sull'ampia spianata erbosa che interrompe la parete del Monte Rosso di Verra. Da qui molti ometti guidano il percorso, comunque abbastanza logico, che si mantiene sul bordo sinistro della montagna sino a raggiungere praticamente il crestone sud-ovest; qui si sale tra pietrame stabile e poi per una serie di placconate sino a giungere al famigerato "passaggio chiave", dove alcune delle relazioni precedenti facevano pensare si trattasse di una passaggio delicato, mentre invece si è rivelato oltre che facile piuttosto breve. Il camino roccioso non è esposto ed è ben appigliato, facili passaggi di I+ e forse uno di II, ma davvero si sale facilmente.Eventualmente in discesa si può optare per scendere molto più ad est dove alcuni ometti guidano la discesa in un pendio-canalino di pietrame più instabile.
Salito il camino si sbuca sull'ampio pendio finale, facile pietraia di sfasciumi e terriccio sino alla spianata della cima, che è forse il punto panoramico più ravvicinato sul gruppo del Rosa.
Discesa fino al pianoro erboso a 2700 m dal percorso di salita, qui poi deviato a sinistra per toccare i bellissimi laghi (prima patina di ghiaccio) raggiunti velocemente tramite un incassato canalino di ghiaioni e poi di erba. Dai laghi proseguito in direzione sud per bei prati dove una miriade di stambecchi pascolavano indisturbati, quindi seguendo il corso di un ruscello attualmente secco, ho individuato il passaggio per scendere nel vallone sottostante (discesa un po' a vanvera). Raggiunta la stradina sottostante in breve a Resy e quindi a Saint Jacques.
Bella escursione a me è piaciuta molto e pare essere a torto poco frequentata, nonostante la mancanza di un vero sentiero non è una salita difficile. I 1450 m di dislivello sono molto diretti (percorso di sola andata dal Palon di Resy poco meno di 6 km).
Nessun incontro umano in tutto il giorno, salvo gente avvistata sul Palon di Resy. Colori e panorami stupendi, temperatura sempre elevata.

Percorsi di salita, in rosso la via consigliata, in blu la variante del pendio-canale sud-est
Percorsi di accesso al ripiano mediano dai laghi di Resy

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Dai laghi in su la pietraia è dominante con qualche spazio erboso.

Comunque il percorso non è così semplice; a mio avviso (escursionista con scarsa esperienza di arrampicata) la maggior parte delle relazioni di questo monte sottovaluta le difficoltà.
Ci sono già dei punti prima del canalino in cui si devono mettere giù le mani; sono arrivato sotto il canalino, e lì mi sono fermato perchè, una volta salito, non ero sicuro di riuscire a scendere in sicurezza.
Al ritorno sono salito sul Palon a fine pomeriggio; non una nuvola e bei colori autunnali


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Fino all'ultimo lago di Resy percorso chiaro e difficile da sbagliare, dopodiché superate la placche appoggiate immediatamente a nord di quest'ultimo la via é più difficile da individuare, gli ometti sono rari e molti caduti, ne ho rinforzati alcuni ma é comunque necessaria in po' di intuizione per capire dove passare, in caso di nebbia sicuramente non un bel posto! Io mi sono diretto a NO dapprima su poetrai e poi per placchette e piccoli canalini appoggiati, alcuni passaggi un po' più delicati circa III ma mai troppo esposti e forse aggirabili, più in alto anche qualche traccia di sentiero. A un certo punto puntando un ometto più visibile di altri mi sono trovato in cima a un canale detritico che scende lungo la parete est di cui avevo letto su altre relazioni, da li la vetta é vicina ed accessibile, la vista sul rosa é una delle migliori di tutta la val d'ayas seconda forse solo alla testa grigia!
In discesa sono sceso per il canalino a est citato prima roccia sicuramente più friabile di quella incontrata in salita il canalino presenta un paio di saltini rocciosi ma mai troppo ostici, complessivamente poco ripido. Volendo seguire in salita questa via ( scelta sconsigliabile a mio avviso) occorre una volta giunti sul pianoro sovvrastante l'ultimo lagoproseguire in direzione N puntando un masso di medie dimensioni disposto verticalmente e più chiaro rispetto agli altri, successivamente svoltare a sx (ovest) e risalire il conoide alla base del canalino.
Gita molto bella e poco frequentata ideale per chi pur rimanendo sull'escursionistico vuole addentrarsi in ambienti più selvaggi e affascinanti ma anche più severi...

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Il miglior belvedere sul Rosa della val d'Ayas, sembra quasi a un tiro di schioppo. Merita sicuramente una visita!
Alcuni ometti in basso, più numerosi sulla cresta.
Solo io e un altro solitario che si è fatto un selfie in cima. Una volta ci si faceva un goccetto..


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Saliti prima al Palon di Resy, poi ai laghetti e dunque al Rosso. Rari ometti qua e là. Abbiamo allungato aggirando l'ultimo laghetto, poi siamo rientrati verso NW per riprendere la via descritta col breve caminetto. Meno chiara recuperare la via di discesa nel passaggio chiave. Visto che ci eravamo finiti siamo scesi più a nord tra grandi blocchi.
Gran bel balcone la cima.
Con Alessandra.

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passato dal palon di resy e poi salito al rosso.fare attenzione agli ometti e ad alcuni passaggi un po ostici.stupendo panorama dei ghiacciai del monte rosa

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Gita interessante sulla scalata del M. Rosso meteo permettendo
Carlo e Giovanni partono da S. Jacques tramite S 9 transitano al rifugio Ferraro x il colle Bettaforca , deviano a Sx sul 8C sino ad arrivare sul Palon Resey mt. 2675 in h 1,30. Si scende x cresta e su ripido sfasciumi sino a raggiungere il piano q. 2550 e seguendo alcuni ometti si risale il primo terrazzo sul canalone ghiaioso , si svolta Sx a sino ad una placca e il successivo canalino ,percorso interessante mai difficile ma non banale ,con arrivo in vetta in H 2,50 da ST,. Jac. : Peccato che la giornata non era particolarmente soleggiata bella gita su interessante percorso ,da evitare in caso di nebbia . Il ritorno sulla dorsale ovest x poi raggiungere i laghi Resy e su S 8D il ritorno alla macchina .


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Gita non entusiasmante per via del fatto che la parte finale è quasi interamente su pietraia. Vale la pena solo in una giornata limpida e serena dato che dalla vetta il panorama sul Monterosa è eccezionale. Noi siamo saliti partendo dal grosso omino in prossimità dell'ultimo dei laghi (alternativa più lunga ma meno faticosa). Gli ometti sono abbastanza ben individuabili. Per la discesa abbiamo provato a seguire la dorsale Ovest per poi puntare a Sud, bypassando (ad Ovest) il caratteristico breve camino che permette di accedere ai pianori sommitali; sconsiglio tuttavia questa alternativa poiché costituita da pietraie spesso instabili.
Sebbene fosse una domenica di agosto, nessuno sul percorso.


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l'avevo puntato quando ero andata al Palon di Resy..e finalmente mi decido ad andare.
salita semplice, su sfasciumi...qualche camoscio dispettoso che passando ha fatto rotolare un po' di pietruzze .. vista diretta sul gruppo del Rosa.
bella giornata in completa solitudine...visto qualcuno sul Palon.

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Saliti aggirando il lago q. 2576, delle due opzioni descritte è la più lunga ma anche la meno ripida. Il percorso dal lago in poi è un po’ da ricercare ma, pur svolgendosi per la maggior parte su pietraia, non è mai troppo difficoltoso. Itinerario vario in parte su sentieri ben tenuti che attraversano boschi di conifere e bei pendii prativi e in parte su terreno privo di sentieri, in prevalenza detritico. Per noi è stata una gran bella gita, forse perché non abbiamo dovuto faticare troppo per trovare gli ometti (grazie a chi li ha ricostruiti) e la via di accesso alla cima. Certo, bisogna che piacciano le pietraie... Cielo sereno ma con foschia e nuvolaglia che ci hanno pregiudicato i panorami.

Oggi con Max49 e Marina che ringrazio per gli utilissimi consigli nel superamento del camino


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note su accesso stradale :: regolare
Montagna abbastanza brutta sia da vedere sia da salire, quanto meno dai Laghi di Resy in poi, ma dalla cui vetta si gode di un panorama veramente notevole. Noi siamo saliti completamente a sinistra del versante che si vede dai laghi, praticamente risalendo tutto il ripido canale che si trova a sinistra dello spigolo Ovest della montagna, anche perché i pochi ometti che abbiamo trovato ci hanno guidati in quella direzione (abbiamo tentato di ripristinarne alcuni). Noi avevamo una relazione trovata sul web ( _rosso) che, a leggerla, sembrava ottima ma che poi, sul terreno, si è rivelata assolutamente inaffidabile! Comunque, nella parte alta, quando si incontra una notevole sporgenza rocciosa di colore grigio, è sufficiente aggirarla verso destra, dove si trovano degli ometti che conducono facilmente in vetta. Poca neve sul percorso, piuttosto marcia ma che non crea problemi. Giornata molto calda con ottima visibilità fino a mezzogiorno. Molta gente al Palon e solo noi due, ovviamente, al Rosso. Con Fausto.

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gita molto bella e panoramica; salita al Palon poi discesa e risalita al colletto (vallone abbastanza dirupato di pietre e detriti, vista di camosci, discesa lungo i laghi di Resy fino al più grande, poi risalita fino a 2.660 circa (bel panorama sul Castore) e discesa nel vallone della Forca, strada per Resy, Resy St. Jacques (tot. Giro 7h.); con Anna

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saliti al Palon di Resy ridiscesi nell'ampia conca dei laghi e da qui risalendo prima il canale detritico che sbuca sul lago sovrastato da un grosso ometto.Tale canale conduce ad un pendio erboso mediano a bassa inclinazione,lo abbiamo percorso in direzione ovest costruendo anche monti ometti per segnare il percorso.Arrivati alla zona di blocchi piu' grossi li abbiamo risaliti senza particolari difficolta' e siamo giunti sull'ultimo pendio che conduce in vetta.Dalla vetta panorama in prima fila sui 4000 del Monte Rosa dal Breithorn occ. fino alla Vincent.
Gita con Danilo ,molto caldo,in alcuni tratti dopo i laghi e' ancora presente della neve che e' comunque portante.

foto della gita su:
picasaweb.google.it/alessandro.munao


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Salita in meno di 3 ore da Saint Jacques, da solo. Il pendio di attacco del Monte Rosso e' una pietraia a grossi blocchi, monotona ed estenuante, soprattutto in discesa. E' presente una labilissima e discountinua traccia che si perde quasi immediatamente. Il passaggio per accedere ai pendii superiori del Monte rosso si trova molto a sinistra (guardando la vetta dal basso), in prossimita' di un poco marcato canalino a lato della grande fascia rocciosa del versante Sud-Ovest del Monte Rosso.
Le pietraie a Nord dei laghi sono popolate da moltissim stambecchi

Salita monotona, poco interessante. Ottimo panorama dalla vetta, ma non molto superiore al quello del Palon di Resy, che si raggiunge molto piu' facilmente

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Partiti io ed Alessio da st. Jacques, con meta il Palon di Resy.
Dopo aver perso distrattamente l'imbocco del sentiero per la cima, dopo l'alpe Forcaz abbiamo tagliato per i pendii erbosi, riconducendoci alla conca dei laghi di Resy, di cui alcuni ancora ghiacciati.
Ci siamo portati per pietraie fino ad affacciarci sulllo splendido panorama sul Rosa e sui Piani di Verra.
Mentre io ho poltrito su un sasso assaporando sole e vento, Alessio è salito in cima al Monte Rosso. Di ritorno da questo tremila, ci siamo diretti al laghetto più vicino al Palon di Resy e di lì, in 20' abbiamo raggiunto la cima (2675 mt), lungo un sentiero ben segnato.
Discesa verso S. Jacques nel sole.
Bella la mia prima gita dopo mesi di inattività!


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Caratteristica itinerario

sentiero tipo,n°,segnavia: sentiero n. 9, 8C, 8D; ometti
difficoltà: EE :: [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Sud
quota partenza (m): 1697
quota vetta/quota massima (m): 3022
dislivello salita totale (m): 1450

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