Draye (Paroi de la) Mescal

La via è costruita attorno a due tiri strepitosi che risolvono due problemi ben riconoscibili dal basso: il superamento della fascia strapiombante a righe bianche/nere, e lo scudo rossastro in alto. Ciascuno merita di per se il viaggio.
Il boulder di partenza del primo tiro è rognoso: sono salito dritto sulla linea degli spit usando un buchino in una vaga fessura (mano sx), che permette di alzare i piedi e andare a prendere con la mano dx un buon buco più in alto, da cui si mette il secondo rinvio. Poi un incrocio di braccia permette di scavalcare a destra. Il tetto del primo 7a è rimasto un mistero: provato a destra cacciando le mani ben dentro l'insenatura, ma poi non se ne viene fuori e non si moschetta. Dopo innumerevoli tentativi, staffa. Forse bisogna dimenticarsi tutta la bella roba a destra, e usare presone lontano a sinistra. Superato il tetto, esposizione grandiosa fino in cima del tiro, un po' adrenalinica (possibilità di integrare con friend piccoli).
Superlativo l'ultimo tiro di 7a+, da urlo. Davvero duro solo nel boulder in partenza dalla cengia a metà: occorre tenere lame rovesce, e allungarsi (o lanciare) verso crestina alta a sinistra, spaccando bene sotto a sx col piede.
con Claudio.

tracciato via

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