Grand Tournalin (Cima Sud) e Petit Tournalin da Cheneil

Nessun problema lungo tutto l' itinerario sempre ben segnalato.
Fatto solo il Gran Tornalin.
Giornata serena ma molto fredda. bellissimo panorama sulle cime della valle sopratutto
sul gruppo del Rosa.
Oggi in solitaria

Gran e Petit Tournalin
In discesa verso il colle
Gruppo del Rosa

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Solo il Gran Tournalin, nulla di rilevante o di diverso dalla relazione, ottime le corde fisse ben posizionale
Peccato per il panorama quasi inesistente per via delle nuvole.


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Sentiero sgombro da neve eccetto qualche metro sul traverso che adduce al colle; per il resto tutto ben segnato ed evidente con le corde in buono stato. Raggiunta la punta sud siamo scesi al colle e risaliti al Petit con percorso reso ottimale da evidenti segni di vernice.
Meteo bello al mattino che si è rapidamente guastato impedendoci i panorami sia sul Rosa sia sulle altre cime.
Con la moglie Stefania e l'amica Ester.

Più info e foto su climbandtrek.it


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note su accesso stradale :: posteggio a ( 10 minuti da ) Cheneil
Tutto il percorso è in ottime condizioni percorribile senza difficolta, bisogna porre attenzione al nevaio poco sotto il colle, meno male che Giancarlo ha portato i ramponi ed ha battuto traccia permettendo l'attraversamento a tutti quelli che ne erano sprovvisti ( io ho aggirato il problema scendendo, traversando in basso e risalendo ). Suggestivo il tratto scalinato, dal colle, ed i ruderi del ricovero in vetta.
Panorama........pochino........per nuvole basse.
Con Giancarlo, Mimmo, Ezio e Rodolfo.



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Ramponi utili nel primo traverso nevoso.
Nonostante meteo incerto siamo riusciti ad arrivare tutti in cima.
In discesa e' cominciata un'intensa nevicata pallottolare fino a 2600m con tuoni minacciosi che ha reso delicata la cresta.
Raggiunta e superata da alcuni escursionisti veloci con l'intenzione di fare l'anello per il Petit.

Sosta merendera a Valtournenche.
In concomitanza con la Sociale del Cai Uget Torino, un saluto ai compagni di gita


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L’idea era di salire la nord ma una calata da 15m non è assolutamente sufficiente x scendere dalla sud. La corda da 30m ti lascia ben più in alto dell’intaglio portare corda da 50m. Ripiegato così sul Petit con l’amaro in bocca

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forse servirebbe proteggere la parte "sfasciumosa " sopra la parte attrezzata , perchè è diventata gratuitamente pericolosa.

Saliti 7 anni dopo l'ultima volta .
Giornata splendida senza una nuvola, temperature ottime, sentiero completamente asciutto , nessuno sul sentiero il che rende sicura la salita della parte terminale un pò sfasciumosa.
Segna via nei punti giusti e facili da reperire. Il panorama a 270 gradi è spettacolare.
La prossima volta faremo il Petit.


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Sentiero 5 stelle, meteo 5 stelle, compagnia 5 stelle: insomma poco da aggiungere! Bellissimo giro nella incantevole conca di Cheneil, che avevo visto solo in veste invernale ma che conferma la sua bellezza anche d'estate. Decisamente fresco al mattino, saliti prima al Grand (nessun problema nel tratto attrezzato), poi al Petit (forse un passaggio di F, quello che sta sul lato val d'ayas). Panorama bellissimo dalla cima, con la gran becca e il Rosa a un passo, tutti gli altri giganti ben visibili e in lontananza anche il Viso e l'Argentera. Con Federico, Felice e Massimo.

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Essendo in zona, abbiamo fatto quattro passi su questo belvedere. I sentieri, come di consueto nella Vallée, sono autostrade. Con Manu.

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note su accesso stradale :: appena sopra Valtournenche lavori in corso di riasfaltatura della strada ch eporta a Cheneil
può capitare che un capriolo tagli la strada per arrivare a Cheneil .
c'è un solo nevaio da attraversare ed in salita preferito usare "ramponcini" perché la neve era ancora molto gelata.
La parte attrezzata è completamente pulita e asciutta .
Grazie alla giornata senza una nuvola , panorama spettacolare a 360 °
Passando dal sentiero n° 30 fatto 6,7 Km .


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Tornati al Gran Tournalin dopo circa dieci anni. Giornata che ha superato di molto le previsioni: ottima visibiltà sul gruppo del Rosa, Cervino con pennacchio. Dalla bellissima conca di Cheneil dopo un discreto spostamento si giunge ai piedi del colle, dove le frane di massi hanno in più punti sepolto il sentiero, comunque sempre facilmente rintracciabile. Nel lungo traverso in salita abbiamo ricevuto due scariche di pietre dai simpatici stambecchi locali... Sotto il colle nell'ultimo tratto in salita non sempre gli ometti sono ben visibili. Subito dopo il tratto attrezzato segue un tratto di terra e sfasciumi mobili disagevole. Incontrato una simpatica coppia di liguri e altre tre persone..

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Gita di soddisfazione. Tutto ben segnato da ometti, usando le mani in vari tratti . Passaggio subito dopo le corde, brutto ma proprio brutto, brevissimo ma su terreno insidioso/sfasciume. Panorama poco, Cervino/Rosa non visti. Vento freddo in cima.
Il Petit lasciato.




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note su accesso stradale :: Auto a Cheneil
escursione senza problemi. Sentiero ben tracciato (numero 30). Zona alta tra sfasciumi e grossi blocchi. Niente di problematico, è sufficiente non soffrire di vertigini
Oggi con Fabio e patrizio, ispiratori di questa bella sgambata. Panorama spaziale, giornata fresca e ottima Birra a Cheneil


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Giunta a Cheneil, non cosi' sereno come previsto.
Una coppia di local a 2100m rinunciava alla Becca d'Aran per accontentarsi del Santuario de la Clavalite' e voleva che facessi anch'io dietrofront causa arrivo di venti da nord.
Li ho rassicurati dicendo che avrei ripiegato sul piu' domestico Col di Nana, ma poi ho continuato imperterrita sul sentiero numero 30.
In realta' le folate di vento freddo e i nuvoloni minacciosi mi scoraggiavano sempre di piu'; rispetto una settimana fa circa 10 gradi in meno.
Provvidenziale l'arrivo di 2 alessandrini ( Claudio Vallosio) a 2600m che mi hanno raggiunta e superata, anche perche' oltre i 2900m ci sono solo ometti e non segni gialli; dopo la cima hanno proseguito l'anello al Petit, ma io non ho capito dove si doveva passare.
Breve traverso di neve tracciato.
Piacevole sorpresa: dal colle meteo in progressivo miglioramento.
Facile il tratto attrezzato e la cresta, peccato una capocciata contro un roccione!
Scendendo ho incrociato il Cai di Pino Torinese con una 20ina di partecipanti by bus che mi ha subito identificato benche' abbia fatto con loro una sola sociale, ovvero il Monte Paglietta con gli sci.
Ho condiviso con alcuni del gruppo parte della discesa.
Schiarite sempre piu' ampie.
Un saluto a Riccardo Viviani

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note su accesso stradale :: ok
Montagna che avevo tentato due anni fa dalla Val d'Ayas ma senza arrivarci, oggi invece ho raggiunto la sud con un meteo iniziato tra il sole e poi nubi ma lasciando vedere un buon panorama. Dopo essere tornato al colle, salgo anche al Petite per la divertente e facile cresta e poi a scendere direttamente il pendio nord fino al sentiero e poi giu' fino all'auto con qualche goccia. Un saluto alle persone incrociate e Buona Montagna.

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Bella e imponente montagna che offre vasti e spettacolari panorami e un ambiente sempre interessante, come ho potuto riscontrare -e riverificare- in questa mia seconda salita ripetuta ripetuta a distanza di 15 anni dalla precedente...
Meteo favorevole, con nube "fantozziana" sulla vetta che ha nascosto il Cervino e un pò di monte Rosa, e poi nuvolosità temporanea sul Petit Tournalin, che abbiamo raggiunto in discesa, risalendo sugli sfasciumi poco sotto il colle.
Anche così, gita soddisfacente condivisa con Franco G. e Ugo M..

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note su accesso stradale :: ok
Giornata dal meteo eccezionale.....panorami pure.......lasciata l'alta via n.1 dopo il Col di Nannaz il percorso diventa più disagevole causa attraversamento pietraia.....e la ripidità del terreno...... a guardarlo dal basso diresti che non è accessibile a livello escursionistico....sbagliato!!!!!! (non faccio commenti ne' sull'ascensore e strada che porta a Cheneil!!!!!!)

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Il tratto attrezzato non presenta particolari problemi se si fa un pò di attenzione vista la qualità scivolosa della roccia in quel tratto e se si considera che i canaponi sono a mio giudizio un pò lassi,a dire la verità perchè personalmente ho preferito procedere un pò più in alto sulle rocce dove secondo me ci sono appigli migliori per i piedi
Stando più in basso le corde risultano invece tese a sufficienza.
Peggio il tratto successivo su sfasciumi che è brevissimo ma proprio brutto.
Noi abbiamo usato solo per questo passaggio la corda,altri sono saliti legati dalle corde fisse alla cima e così hanno fatto anche per la discesa.
Non essendo attrezzato questo pezzo uno spezzone di corda nello zaino è consigliabile.
Gita lunga e a tratti impegnativa ma di gran soddisfazione.
Il panorama in cima è stupendo!


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Partiti dal posteggio di Barmaz alle 8.30 e arrivati alla punta sud del Grand Tournalin alle 11.30, sentiero sempre ben evidente e molto intuitivo dal colle del Tournalin alla vetta grazie ai numerosi ometti, alcuni gradoni da risalire e il sentiero attrezzato (in ottime condizioni) aggiungono un pò di divertimento.
Arrivato in vetta sono riuscito a fotografare il panorama che si presentava sul Rosa e zone limitrofe prima che le nebbie della Val D'Ayas nascondessero tutto, peccato. Visto che residuava tempo, in discesa abbiamo puntato alla Petit Tournalin passando dalla bella cresta rocciosa. Diversi ometti ne indicano la via, inizialmente centrale e circa a metà cresta ci si sposta sulla Valtournenche, fare molta attenzione all'esposizione in un paio di punti con passaggi di II su alcuni diedrini.
Scesi sugli sfasciumi (ometti) che intercettano il sentiero al di sotto il colle.
Bella gita di allenamento per progetti imminenti, sviluppo di circa 15 Km e dislivello di 1400m in compagnia di Marco!

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note su accesso stradale :: ok fino a Cheneil
Salita ben segnalata e panoramica,con tratto finale da percorrersi con un poco di cautela a causa di un salto roccioso(peraltro attrezzato con corde fisse)e del terreno a tratti detritico e sdrucciolevole;siamo sempre comunque nei limiti di una valutazione EE
Peccato per le nuvole che hanno ostacolato la visuale dalla vetta;saliti dal parcheggio sotto Cheneil in poco meno di 4 ore e discesi in 3 ore;oggi con Piero,Luciano,Giorgio e Davide.
Buone gite a tutti(come sempre!).


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Altra bella sgambata ad un tremila abbastanza frequentato e conosciuto..sentiero sempre evidente e ben segnalato (segnavia n°30)...stimolante la parte alta di salita per il colle e la semplice cresta finale (tratto attrezzato con corde fisse elementare con roccia asciutta)....oggi panorama parzialmente limitato dalle nubi incombenti, soprattutto verso il Rosa.
Bella la vista sui colossi svizzeri, maestosi ed eleganti, la parte del protagonista spetta al Cervino però...
Scendendo veloce deviazione anche sul Peti Tournalin, seguito gli ometti lungo la cresta e aggirato l ultima parte sul lato Ayas (anche se conviene mantenersi sul lato Valtournenche) difficoltà complessiva F, panorama nullo causa nuvole e nebbie.Discesa intercettando gli ometti che aggirano il nevaio perenne e si ricongiungono con la normale.
Non troppi escursionisti in zona, il mondo a Cheneil invece...
Oggi dimenticato la scheda SD della fotocamera (ahhhgrrrr!!!!!!) quindi niente foto....sperando in qualche caricamento da parte del socio Fabio....che ringrazio come sempre della compagnia.

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L'idea era di fare la cima Nord ma purtroppo non essendoci l'anello di calata, una volta fatta la doppia fino all'intaglio è impossibile tirar giù la corda; ce ne sarebbe pertanto servita un altra per fare in sicurezza il passo di III, tra l'altro di nn facile individuazione; pertanto in cima ci è arrivato solo Simone che ha passo più sicuro di me. Pazienza, resta cmq una cima panoramica e di soddisfazione.

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Tre stelle date dalla media tra meteo fantastico fin caldo per essere metà dicembre e le condizioni della neve in certi tratti. si sale pestano neve fin dal parcheggio fino a cheneil e poi seguendo il sentiero nel bosco pochi cm di neve con peste evidentissime fino a che il bosco non termina dove la neve é praticamente assente. si riprende a pestare neve lungo il traverso che porta alla conca con in fondo il pendio e la pietraia sotto il colle tra il Petit e Grand Tournalin. qua decidiamo di calzare i ramponi per essere più veloci sulla neve dura. poi nel tratto prima del colle raviamo parecchio e ad ogni passo si sprofonda spesso fino al ginocchio e anche alla vita facendoci stancare non poco. Non sapendo bene dove passa esattamente il sentiero estivo andiamo a naso e troviamo anche il modo per affrontare facili ma divertenti tratti di misto che ci fanno salire più velocemente rispetto che avanzare (sprofondare) nella neve fino al cavallo. ci ritroviamo così sulla retta via appena sotto il breve tratto attrezzato e da li in poi la cresta si presenta quasi estiva con piccole chiazze di neve marcia. Qua paghiamo dazio la neve sfondosa ci ha bollito per bene e Matteo alza bandiera bianca a 3200 mentre io e Renzo nonostante l ora tarda proviamo a proseguire ma un centinaio di metri sopra a circa 3300 decidiamo di mollare per evitare di tornare con il buio.
Mollare a poco meno di 80 m dalla cima ruga e non poco, ma in montagna non si improvvisa niente! Ci rifaremo presto!
In compagnia con Renzo e Matteo


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note su accesso stradale :: Ok fino al parcheggio di Cheneil
La conca di Cheneil è bianca sul versante nord per una leggera nevicata della notte, comunque fino a quota 2600 m si sale su pochi cm di neve sul sentiero a tratti ghiacciato. Oltre si alternano tratti di neve sfondosa, dove si deve fare attenzione ai buchi tra le pietre, e tratti pelati. Negli ultimi 150 m sotto il colle del Tournalin sono presenti notevoli accumuli dove si sprofonda fino alla vita. La cresta per l'antecima sud è abbastanza pulita, è presente neve solo all'altezza delle corde fisse. Ci siamo fermati all'intaglio prima della calata per l'ora tarda e perché la cresta dopo l'intaglio era ricoperta da uno strato di neve inconsistente.
Panorama splendido, con nebbie in basso e sole splendente e relativamente caldo al di sopra.
Con Davide e Paola.
Era da almeno due anni che non andavo nella conca di Cheneil ed è stata una triste sorpresa, per me, trovare una cremagliera sul tracciato del vecchio sentiero (ormai chiuso/inesistente) ed una larga pista forestale che sale alle case facendo un lungo giro sul versante ovest della montagna, senza un sentiero tracciato per accorciare il percorso a piedi ed evitare di condividere la salita con i fuoristrada...


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note su accesso stradale :: nessuna
Giornata grigia, minacciosa e alla fine pioggiarellina (tipica giornata autunnale!). Ma nonostante tutto siamo arrivati in cima, e poi via di gran lena per cercare di evitare la pioggia nel tratto più impegnativo del percorso dal colle alla cima.
Sempre gran bella escursione; sentiero perfetto, qualche lingua di neve fuori sentiero nel vallone sotto il colle.
Segnaletica ben presente con indicazioni precise; ma non si capito perchè alcuni pannelli verso il Tournalin sono cancellate.
Parecchia gente verso il Col di Nana, ma verso il Tournalin solo il gruppo dell'amico del CAI di Venaria Renato Rivelli (incontrati verso la cima) e un altro piccolo gruppetto.
Con gli amici Sebastiano e Beppe.
Saliti in h. 3,15
Km. di salita 7,410

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note su accesso stradale :: aperta park sotto Cheneil
partito in Mtb dalla stazione di Chatillon con cielo parzialmente coperto e temperatura accettabile, ed arrivato verso le 11.00 al park sotto Cheneil ho risalito con la bici per mano il breve sentiero sulla sx che porta al pianoro di Cheneil ( sulla dx sono in corso lavori per la costruzione di un ascensore); poi a piedi sul comodo sentiero che porta al colle del Tournalin dove mi sono fermato per nebbia che andava e veniva. Discesa per lo stesso itinerario
Non ho visto nei dintorni anima viva salvo una mezza dozzina di individui con le corna che mi hanno guardato dall'alto con una certa sufficienza


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Bellissimo itinerario ad anello comprendente Grand Tournalin, Petit Tournalin e rientro dal Col di Nana, abbastanza lungo (oltre 16 Km e 1500 metri di dislivello) ed impegnativo, anche per i motivi di seguito indicati. Da Cheneil con il segnavia 30 al Gran Tournalin, l'impegno aumenta un poco dopo il colle Tournalin, anche se il "mauvais pas" è molto tranquillo e sicuro grazie alle corde in ottimo stato, un passo un po' più delicato subito sopra per il terreno friabile, poi nessun problema fino alla vetta sud. Avevo portato corda ed imbraghi nell'eventualità di poter fare anche la nord, ma abbiamo rinunciato un po' per l'esposizione evidente e un po' per avere il tempo di completare l'anello. Ridiscesi al colle siamo saliti al Petit Tournalin per la cresta nord, tratto indubbiamente alpinistico, anche se facile (F con passaggi di I e II), ma discretamente esposto sul versante Ayas, terreno friabile e pietre instabili (fortunatamente eravamo attrezzati, anche se per altro scopo). Dalla vetta discesa sul versante Ayas con il segnavia D3, ripido e friabile ma escursionistico (EE), traversata agevole al Col di Nana (salvo una breve pietraia), quindi saliscendi fino al Col des Fenetres. Attenzione alla scorta d'acqua, noi siamo rimasti a secco molto presto e abbiamo dovuto aspettare il rientro a Cheneil per poter finalmente bere "come mucche". Allego traccia.
Con Germana ed Alessia, tutti stanchi ma supersoddisfatti.
nota: leggendo le relazioni di chi ha fatto lo stesso anello, la "cresta alpinistica" è segnalata e descritta. Per contro le note tecniche di itinerario (attenzione, di un itinerario escursionistico, seppure EE) citano un po' superficialmente "con una deviazione non troppo dispendiosa come dislivello e impegno, è possibile anche salire il Petit Tournalin". La gita è troppo bella e quindi assolutamente da consigliare, ma la tipologia dell'itinerario va segnalata senza possibilità di equivoci. Per scrupolo riporto qualche "precisazione" anche nella gita del Petit Tournalin da Cheneil.


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AVEVO FATTO IL TOURNALIN DA ST JACQUES, MA DEVO DIRE CHE DA CHENEIL E' MOLTO PIU' SUGGESTIVO, IL VALLONE E' BELLISSIMO, NESSUN PROBLEMA FINO AL COLLE, POI LE FUNI DOVE BISOGNA PRESTARE ATTENZIONE E IL PEZZO SUBITO DOPO PRIVO DI FUNI E' PERICOLOSO IN QUANTO AVEVA APPENA GRANDINATO ED E' MOLTO SCIVOLOSO
CON RAFFA,VALE MARCO E SERGIO


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Partiti dal parcheggio di Cheneil alle 10, 3h e 30 fino al colle e un'altra ora fino alla vetta (due pause da 10 min).
Discesa in 3h.
Purtroppo le nuvole hanno coperto tutto il gruppo del Rosa, ma il panorama da sud a nord-ovest è stato fantastico.
Bella gita, riservata a chi è ben allenato. Incontrate una decina di persone.
È importante fare attenzione alla pietraia sotto il colle e ai tratti esposti della cresta del Tournalin, soprattutto il "mauvais pas" (dove è presente la corda fissa) e alla cresta che conduce al culmine della cima sud (la croce rimane infatti un po' più in basso).

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Finalmente un po' di bel tempo...e finalmente ferie!!!partito da Cheneil alle 8.30 con 7 gradi...arrivato alla cima sud senza alcun problema,percorso sgombero da neve,solo 2 piccoli nevai prima del colle facilmente aggirabili!sceso al colletto tra la punta sud nord tramite corda piazzata attorno ad uno speroncino...salito la nord non sul filo di cresta ma su sfasciumi versante Valtournenche!zero vento e sole caldo...Buone gite.

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Levataccia alle 4.20 da casa con un tempo pessimo che di certo non faceva presagire alla bella giornata fortunatamente trovata!

Parcheggiate le auto, partiamo a camminare alle 7.45 con una temperatura davvero piacevole 9°; davanti a noi in lontananza qlc altro escursionista, così pure dietro.

Superiamo l'ampio verdeggiante vallone, per poi inizare la salita su un piacevole sentiero a zigzag, entrando così nel vallone sottostande i due Tournalin (il piccolo a dx e il grande a sx) e frontale a noi il colle del Tournalin.
Troviamo subito delle belle lingue di neve abbastanza infide, causa le basse temperature notturne. Procediamo lentamente prestando la massima attenzione a non scivolare, restando cmq slegati e senza mettere i ramponi.

Arriviamo al colle dove ci concediamo una sosta per fare qlc foto prima che la nebbia si alzi, mentre il Fabry ne approfitta per fare una veloce toccata & fuga al Piccolo Tournalin; poi insieme ripartiamo sul tratto più esposto della gita, ma anche facile grazie alla presenza delle corde fisse, ed eccoci in vetta in tutta calma dopo 3h 50 di cammino.

Sosta pranzo e nel mentre ecco giungere un sacco di altri escursionisti, chi con guida chi senza, chi con corde, ramponi e picozza, chi invece in assoluta libertà...
La nebbia sale rapidamente, decidiamo quindi di scendere!

BELLISSIMA gita ...la levataccia e il costo della trasferta ne sono valse sicuramente la pena!

Un saluto a tutti gli escursionisti incontrati...


. Si perviene a un tratto un po' esposto attrezzato con corda fissa, poi, appena dopo, a un passaggio su sfasciumi un po' difficoltoso. Dopo vi è ancora un tratto di roccette fino al pendio finale di nuovo con sentiero. Si arriva così alla cima sud 3370 m .
Per la cima Nord (3379 m), percorso alpinistico, occorre percorrere l'aerea cresta, scendere verticalmente all'intaglio fra le due vette (circa 15 m), con un passo finale di III esposto (buoni appigli). Proseguire quindi direttamente sul filo, piuttosto stretto ed esposto, superando del blocchi di roccia (II) quindi raggiungere il punto culminante più facilmente aggirando la crestra prima sul lato orientale, quindi su quello occidentale (PD+).

con il CAI PALLANZA


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note su accesso stradale :: ok
Volevamo fare ancora due curve, ma di neve ce n'è piu che poca. Lasciati gli sci in macchina, siamo saliti a piedi su neve marcia già al mattino alle h 5, 30. Per divertirci un po, dopo essere saliti anche sul Petit lungo la cresta, siamo scesi con la paletta sotto il cul : )

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note su accesso stradale :: Ampio parcheggio a 5 minuti da Cheneil
Bella salita su una montagna giustamente celebre. Il meteo settembrino non ci concede, ancora una volta, due giorni; noi cerchiamo quindi di sfruttare al meglio le singole giornate. Nessun problema fino al Colle Tournalin; ho poi deciso di assicurare alcuni partecipanti sul Mauvais Pas, sia in salita (conserva protetta) che in discesa a longe (qualcuno soffriva un po'la quota e non lo avevo mai visto in azione su terreno EE). In vetta all'1.15.
All'auto alle 5.30 dopo un'ampia sosta sia in vetta che al colle.
Panorama eccezionale su Tersiva, Emilius, Grampa, Grivola, Rutor, Bianco, Combin, etc, fino ai vicinissimi Cervino e Rosa.
In compagnia di papà e Francesco M. (CAI Ligure) e di Samuele B. e Andrea D.
Un saluto a Viper e compagnia, oltreché ad Andreapgh e Simone, incontrati lungo la salita.


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Oggi una bella escursione su una cima giustamente ambita per il bellissimo panorama su tutta la VdA.
Partiti da Cheneil alle 7:35, dove stimiamo un temperatura vicina agli 0° C. In vetta alle 11:05, dove stimiamo una temperatura vicina agli 0° C...
Comunque la giornata è stata complessivamente bella, con sole e qualche velatura al mattino, e nuvole sparse in formazione sulle Alpi di confine al pomeriggio, che lasciava intuire un peggioramento serale.
Il percorso, che si svolge interamente percorrendo in sentiero n° 30, è facile; qualche difficoltà a reperire la via giusta sotto al Colle, più che altro per l'abbondanza di ometti in direzioni diverse. E' preferibile seguire quelli che portano verso sinistra (direzione di salita).
Poi nessun problema fino in vetta, con il passaggio attrezzato con corda fissa che abbiamo trovato facile (la roccia era asciutta).
Incontrato solo un ragazzo che è salito e sceso di corsa, e un gruppo di escursionisti alle corde fisse che ci hanno fatto gentilmente passare per primi.
In gradevole compagnia di Marco, Massimo, Cinzia e Alfredo del Cai di Viù.


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Bellissima gita ad una vetta molto panoramica - Una vetta imponente al centro della conca di Cheneil ed anche la più alta - Era da tempo che miravo questa cima, tanto è vero che ho salito in sequenza tutte le cime della conca di Cheneil, lasciando questa per ultima come una ciliegina sulla torta (quella che secondo me dà valore aggiunto), con oggi il cerchio si chiude - Partiti molto presto dal parcheggio di Cheneil per evitare la sempre in agguato nuvolaglia, seguito l'intinerario come da descrizione, segnalo che la pietraia sotto al colle del Tournalin con le molte frane è un labirinto di pietre (non tutte ferme), non c'è alcun segno giallo, ma ometti ovunque che in alcuni casi porta anche ad un po di confusione (noi abbiamo perso la traccia ed abbiamo dovuto ravanare per ritrovarla), l'ultimo tratto sotto al colle non è per niente banale - Dal colle in su concordo con la descrizione diversi tratti esposti, il tratto con la corda (troppo molle) aiuta a superare un tatto molto infido e subito dopo ci sono degli sfasiumi scivolosi e tratti con roccette da aiutarsi con le mani (la discesa ritengo sia più difficile della salita), fino a giungere sull'ultimo tratto che porta alla vetta sormontata da una croce - Purtroppo nonostante la partenza mattiniera nuvole e nebbia sono giunte puntuali ad oscurarci a tratti il panorama - Meno male che mentre eravamo in cima una spazzata di vento ci ha permesso di vedere il panorama grandioso sui 4000 del Monte Rosa - Incontrati alcuni escursionisti che sono arrivati in vetta dopo di noi ed altri mentre scendavamo, tra gli escursionisti incontrati saluto gli amici Ermanno e Rita del Gruppo in Alto
Un saluto al compagno di avventura


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Percorso anello Cheneil, colle del Tournalin, cima sud, Petit Tournalin, col di Nana, col de Croux, Cheneil.

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Seguito l'itinerario per il Monte Roisetta sull'altra sponda del torrente rispetto a Cheneil. A circa 2530 m, superati i tornanti a lato della cascata del torrente, si incontra un sentiero in piano che va verso destra e che dopo poco ha l'indicazione "30". Lo si segue quasi in piano fino ad incontrare il sentiero che sale da Cheneil. E' una variante più ripida all'inizio, ma più diretta. Sopra le corde fisse fare attenzione ad una zona di detriti scivolosi

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Saliti per il sentiero n.30 (sempre ben evidente) sino al colle poi a sx per roccette sino in cresta. Rientro per il sentiero di salita sino a perdere quota (2610m); intercettato il n. 29 saliti a dx sino a intercettare il n.26 sul quale si scende (a sx) al parcheggio. Il n.26, nel tratto a fianco del torrente, si è notevolmente rovinato. Giornata di sole con nuvolaglia sporadica e panorami ampi.
Oggi con Max49 sino al colle; Elio@C, Michele@P, Matteo@A, Beppe@Dl e Pino in vetta. Molti gli escursionisti in zona.


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Partiti da Cheneil il sentiero sale abbastanza graduale fino ai piedi della pietraia prima del colle, da qui inizia ad arrampicare un po', per poi tagliare in salita a mezzacosta la pietraia, sbucando al colle, molto bella la prima vista sul rosa, dal colle si risale per traccia tra rocce e sfasciumi fino alla corda fissa, con un minimo di attenzione si passa questo tratto, (occhio alla corda che è un pò troppo molle) da qui la traccia sale su terreno un pò instabile e ripido, fare attenzione alle tracce errate, che portano sul versante destro(ayas) perché la pendenza aumenta e lo strapiombo non è niente male, dunque seguendo la traccia più marcata risaliamo, aiutandoci anche con le mani fino a sbucare sull'ampia e semplice pietraia che conduce alla cima sud, fanstastico panorama sul Rosa, sul Cervino, e in lontananza gran Paradiso e Monte Bianco...e le altre vette della valle, dalla cima sud un piccolo tratto di sentiero su cresta conduce al salto che poi porta alla vera cima, ma ci si ferma qui, oltre è necessario aver attrezzatura e preparazione alpinistica.
Sulla pietraia sotto al colle rimane un nevaio, trovato ghiacciato al mattino presto causa ribasso delle temperature, non dovrebbe creare problemi.

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Ottimo sentiero e agevole traccia fra il colle e la cresta sud. Rimangono alcuni piccoli tratti innevati che facilitano l'attraversamento della pietraia prima del colle.
Dopo pioggia iniziale, giornata meravigliosa.



Chiara, Stefano, Paolo e Tiziana


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C' è ancora abbastanza neve nei paraggi. Continua dai 2700-2800m in su. Non ha rigelato durante la notte, e camminarci sopra, significa rischiare di sprofondare da un momento all'altro fino alla vita.
La cresta sud ha ancora qualche traccia di neve, comunque aggirabile. A parte in una forcella alla fine della corda fissa blu (peraltro semi sepolta), su cui bisogna passare facendo molta attenzione. A parte questo punto si arriva in vetta in pantaloni corti e senza ramponi.
Tre ore e mezza dal parcheggio di Cheneil. Con Elisabetta


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gran bel passeggiatone fin sulla prima punta.. (4:20), si mettono le mani a terra in due o tre passaggi tra il colle e la vetta, in prossimità di una corda fissa, utilissima in caso di ghiaccio e/o neve.
Discesina all'intaglio tra le due vette con corda e attenzione a causa di neve e un po di ghiaccietto.... risalita alla vetta principale (nove metri in pi della sorella :)) senza complicazioni
DOLORE CANE E INFERNALE IN DISCESA AI PIEDI A CAUSA DI VESCICHE IN FORMAZIONE! MA SI SA LA SOFFERENZA RENDE L'UOMO VIRTUOSO ED EROICO.

un grazie a roby e igi per la compagnia


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Salito in solitaria (il mio compagno Antonio ha rinunciato per un problema ad un piede) con il mio fedele Flick in una splendida giornata di sole con temperatura fresca.
Gran bella salita, una impegnativa escursione sino al Colle del Tournalin per la lunghezza e per la costante progressione, che poi diventa una divertente ma non semplice salita fino in vetta con alcuni punti piuttosti esposti (il versate N è diritto) e con un tratto di corda fissa nel punto più critico.
Attenzione ad un passaggio critico appena sopra il tratto di corda fisso, gli ometti sono poco visibili, il sentiero è appena accennato, e salendo, come ho fatto io, si rischia di progredire troppo sul versante N finendo in una zona ripida di sfasciumi dalla quale sono tornato indietro con non poche difficoltà; si deve invece sempre cercare di stare sul versante S ritrovando poi gli ometti.
Splendido il panorama che si gode dalla cima, e non solo, con sua maestà, il Cervino, davanti a noi.
I primi colori autunnali stanno prendendo il sopravvento sulla vegetazione con il giallo e il rosso che si alternano.
Oltre ad un branco di giovani stambecchi, con i quali Flick si è divertito, intravisto sulla vetta del Petit Tournalin due persone, per il resto nessuno lungo il tragitto.


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Giornata ancora estiva,salendo abbiamo percorso un breve tratto del Tor des Geants ,i primi tre sono transitati verso le 12 noi eravamo gia' in cima .La salita non presenta difficolta',peccato che i 4000 circostanti fossero coperti da nuvole limitando cosi'il panorama.Per un buon tratto di salita ci ha fatto compagnia un labrador ma quando siamo stati superati da due escursionisti piu'veloci ha preferito aggregarsi a loro.Visto molti stambecchi e camosci e alcune marmotte.Al ritorno a Biella ci siamo fermati a Donnaz dove era situato uno dei punti vita della corsa e abbiamo visto arrivare alcuni concorrenti per niente affaticati nonostante 2 giorni di cammino.Gita fatta con Pier Albino e Sergio.

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note su accesso stradale :: ottimo
Bella escursione senza particolari difficoltà, se non alcuni tratti di sfasciume dopo il Colle Tournalin.
Con Renato ed un cane labrador che da poco dopo Chenel ci ha seguito fino in vetta. E' diventato il nostro compagno e noi i suoi padroni di giornata! Troppo forte. Iniziato la cresta per il Petit Tournalin, ma ai primi passaggi di arrampicata il cane non riusciva più a seguirci. Ridiscesi per la via di salita, non volevamo lasciarlo da solo. Rientrati a Chenel abbiamo scoperto che il cane era dei gestori dell'albergo. Saliti in tre ore. Visto un gruppo di almeno 20 camosci lungo la salita.


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Già relazionato sotto Grand Tournalin. Aggiungo solo per dire che la variante qui descritta per cresta e lato Ayas è discretamente esposta. Abbastanza intuitiva dato che segue il filo di cresta o gli sta sotto di qualche metro. La roccia è buona e non sfascia come il versante opposto. Aggiunto alcuni ometti nei punti in cui eravamo in dubbio. Inoltre il sentiero che parte dalla cima permette di arrivare al col di Nana senza dover risalire, fare solo attenzione a seguire le tacche gialle e non i molti ometti che portano verso la cresta sud.

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Condizioni ottime lungo l'intero percorso, il canapone blu nell'unico passaggio esposto rende sicura e piacevole la salita. Partiti con qualche velleità di raggiungere la cima nord ma non capendo bene dove scendere nell'intaglio abbiamo preferito rinunciare. Dal colle saliti al Petit Tournalin con la variante della cresta (F) descritta su gulliver: i passaggi sul lato Ayas (I-II) sono belli ma abbastanza esposti, aggiunto alcuni ometti. Per non farci mancare nulla, dalla cima siamo scesi verso la Val d'Ayas per poi deviare su buon sentiero verso il col di Nana e da qui (con un po' di rammarico di non poter aggiungere anche la Trecare visti i nuovoloni grigi che riempivano il cielo) ritorno per il col de Croux verso Cheneil. Anello dal discreto sviluppo...
Anello (o parte di esso per alcuni) in compagnia di Bubbola, Bruna, Cinzia, Laura, Marina e Luigi.


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Finalmente il tempo ha volto al bello ed i miei compagni di gita si sono prestati ad accompagnarmi su questa montagna.
Prima parte del percorso molto verdeggiante ed appagante alla vista poi si entra nel vallone incassato e sfasciato che rende la progressione un pò monotona. Dal colle qualche passaggio in cui bisogna mettere le mani; da qui ampi panorami purtroppo quasi subito negati dall'arrivo delle nebbie. Niente neve sul percorso.
Prevedere con passo medio ore 3.30/4.00 per la salita ed almeno 2.30' per la discesa.
Grazie a Renato e Sergio che mi hanno regalato grosse risate accompagnate da sporadici (molto) momenti di serietà collettiva.

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note su accesso stradale :: ok fino al park di Cheneil
Sgambata giusto per muoversi un pò,della neve caduta recentemente neanche l'ombra,in zona tutto pulito,mentre in zona Grampa,Grivole e Rosa sembra che ne abbia buttata giù parecchia,anche la Gran Becca è bella imbrattata.
Sempre belle le gite in quest'angolo della VdA.

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note su accesso stradale :: nessun problema
Partiti con tempo incerto,la giornata è lentamente
migliorata con un bel sole fra passaggi nuvolosi.
Scesi dal Gran Tournalin 3370mt,siamo risaliti sul Petit
Tournalin 3207mt e costeggiando la Becca Trécare sul
versante val d'Ayas abbiamo raggiunto il col de Nanna,
quindi il col de Croux e fatto ritorno a Cheneil.
Bell'anello lungo ma distensivo e molto panoramico.
Con Gianpi e Nico in guerra con gli scarponi....


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Il sentiero è sempre ben evidenziato...basta seguire il numero 30. Mai difficile fino al colle, poi un passaggino di qualche metro con il canale ripido, ma protetto con corda fissa, subito dopo c'è un tratto con sabbia fine che rende insidiosa la discesa. Si prosegue seguendo gli ometti e usando ogni tanto le mani si giunge sulla cima. Oggi giornata strepitosa con vista su tutto l'arco alpino fino al monviso.
Con Amalia,Daniela e Massimo che si sono fatti anche il petit Tournaline mentre io sono stato vittima del colpo della strega alla schiena. No bello...ma almeno ho fatto un po' di dislivello


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Sentiero ben segnato con ometti, a parte un breve tratto appena sopra il colle. La corda fissa è stata posizionata un po' lasca, e bisogna fare attenzione a passare bassi tenendola in tensione.
Splendida giornata, con ottimi panorami.
Con Mina e Tino, come prevedibile a gran velocità.
Incontrata una dozzina di persone. Molta gente anche sulla Roisetta e sulla traccia dei Breithorn. Si nota che è periodo di ferie!
E un branco di stambecchi pigri che più pigri non si può.


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utili i ramponi, sia per risalire comodamente il nevaio, sia soprattutto per passare l'intaglio dove la corda fissa è sepolta sotto la neve.

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... troppo presto per effettuare questa gita in stile escursionisco.
Troppa neve da da troppo basso, la parte dal colle in su ancora innevata a tratti 8quelli comodi per passare...).
Arrivati sino alla corda fissa, poi il meteo e i ritardi accumulati ci hanno consigliato una ritirata strategica....
Gita sociale Cai Cervasca

Ci siamo divertiti lo stesso, alla prossima .....


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In questo pazzesco ottobre colgo al volo l'occasione di un'ennesima giornata soleggiata. Purtroppo sono solo visti i forfait dei soci. Raggiungo due ragazzi che scoprirò essere delle mie parti, e tra chiacchiere varie ci faremo compagnia fino in vetta. Il famoso passaggio molto esposto è ottimamente attrezzato con una sicura corda azzurra. Dopo una lunghissima sosta in vetta (che è in realtà è solo l'anticima) è tempo di scendere. Inizio a soffrire per la mia caviglia destra distorta (leggermente, o almeno così credevo) il giorno prima. Da quota 2600 al parcheggio è una vera sofferenza. Ho un pallone al posto del malleolo e ogni passo guadagnato è una vittoria. Impiego quasi un'ora solo per scendere da Cheneil al parcheggio! In qualche modo mi riassetto e riesco a mettermi in macchina.

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Gita bellissima!!Solo per noi la vetta,due persone che ci avevano preceduto erano scesi poco prima.Sentiero ben segnalato con moltissimi ometti.Prestare solo un minimo di attenzione nell'attraversare la pietraia nella conca finale prima del Colle del Tournalin perchè basta un minimo di distrazione per perdere la retta via anche senza nebbia,se c'è nebbia occhio!!.Cresta facile ma non banale.
Salita fatta con Franca in una giornata spettacolare.


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Gita in solitaria in questa stupenda giornata di inizio ottobre. Sentiero ben tracciato e segnalato fino in cima, con numerosi ometti soprattutto lungo la cresta, facile e divertente. Panorama eccezionale. Facili ma abbastanza esposti gli ultimi metri di percorso, praticamente in piano, per toccare la cima Sud. Solo altre tre persone incrociate mentre iniziavo la discesa. Effettuata comodamente in mattinata.

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note su accesso stradale :: OK
Tempo molto bello, sentiero asciutto senza ghiaccio o difficolta'. Alcuni camosci nel vallone tra i due Tournalin.
Panorama veramente superlativo, con tanto di Monviso e (credo) Argentera. Itinerario facile ripsetto ad altri EE, visto che il sentiero arriva in cima. Al ritorno, sono risalito dal colle direttamente al Petit Tournalin; si puo' seguire esattamente il filo di cresta con facili passaggi divertenti (max II+). Dalla cima si scende (segni e ometti) poi dopo una 50-ina di metri si gira a sx e si comntinua sul sentiero che sale dal lato Ayas. fino al colle di Nana (ripido e scomodo) dal colle si torna in valTournenche e si prende il colle des Fontaines, da cui facilmente si torna a Cheneil. Veramente una giornata da ricordare.

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note su accesso stradale :: ottimo fino a Cheneil
Oggi c'era la brina sui prati,Chiusa la partita con il Grand Tournalin visto che l'altra volta avevo toppato il percorso, salita con comodo per permettere di asciugare il percorso dal colle dei TOURNALINS.portato imbrago.Dopo il Mauvais Pas,e' crollato per pioggia direzione Barmaz,un piccolo tratto di sentiero, proprio direzione canalino,si presenta con terra molto friabile, 3 passi dove occorre Cuore Puro e piede fermo,dopo nessun problema,il passo di arrampicata nel piccolo torrione,si aggira verso Barmaz.L'Armonia Vi Accompagni.Incontrato a Barmaz il primo concorrente IRON MAN che faceva il Tour dei Giganti 340 hm in 7 giorni,andava da Dio.

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Per la prima volta al Grand Tournalin. Partiti alle 7 da Cheneil arrivati in cima alle 10.30. Visti un bel branco di camosci. Purtroppo il meteo non ci ha consentito di vedere il fantastico panorama dalla punta. Nebbia e nuvole basse. In compagnia di Rico, Mari, Manuela, e Piero una scheggia a salire. Veramente un peccato fare 1400 mt di dislivello e non vedere praticamente nulla. Ma comunque bisogna accettare la variabilità del tempo.

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note su accesso stradale :: ottimo fino a Cheneil
Temporale alla partenza ,l'idea era il gran Tournalin,ma non trovando le tracce per la pioggia avvistati solo 2 ometti,salita a quota 3200 forzando l'uscita,ma dalla cresta ho visto solo la Roisetta,scesa su sfasciumi immondi per 200 m.staccando l'impossibile.Risalita al Petit Tournalin per cresta ,molto ben segnalato con ometti,1° parte di salita versante Valtournanche con passaggini non difficile , 2°parte percorso Val d'Ajas ho pensato di aggiungere ometti per permettermi la ritirata in caso di pioggia o nebbia alle 12 roccia asciutta,L'Armonia Vi Accompagni.

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Gita veramente bella e completa. Saliti a Cheneil, poi si segue un tratto dell'alta via n.1, quindi si volta sinistra seguendo la segnaletica 29-30 e dopo poco il 30. Tutto il percorso è ben segnato da segnavia ed ometti. Il tratto dal colle alla vetta escursionistica è più facile in discesa che in salita. Giornata spettacolare con vento, incontrate poche altre persone anch'esse entusiaste per il percorso
Con Piero, Giorgio ed il Maestro


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Il sentiero e' sempre ben segnato da freccie gialle e numeri 29-26 fino sopra la cascatella ripida,il bivio col sentiero n.30 parte li .sulla destra ma dopo bisogna accorgersi dell'altro bivio ,in direzione del colle del Tournalin,il numero e' segnato su una roccia e non e' proprio visibile se non si conosce il percorso,infatti sono disceso di un centinaio di metri prima di accorgermi e fare dietro -front.
Nessun problema poi a seguirlo con l'aiuto di numerosi ometti anche sulle pietraie,raggiunto il colle e ,sempre con ometti, ho raggiunto la croce della prima punta.Tempo di percorrenza:ore 2,45-3,30 secondo il passo e le soste.
Discesa per il medesimo percorso.


Bellissima gita in solitaria ,ho incontrato pero' due gruppi di escursionisti lungo il percorso a farmi compagnia,il tempo era bello ma gia' alle ore 12 le nuvole coprivano le principali vette limitando il panorama ,soltanto quattro stelle per questo motivo.
Visto qualche stambecco e fatto parecchie foto di rito ma purtroppo ,in vetta, la macchina fotografica con l'intera custodia si sfilava dallo zaino dove era agganciata col "velcron" finendo un centinaio di metri piu' in basso verticalmente,nulla da fare per un recupero,mi dovro' accontentare di una foto scattata da un gentile escursionista in arrivo mentre stavo iniziando la discesa,lo ringrazio anticipatamente e saluto tutto il suo gruppetto composto di 4 persone.


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Abbinata con la classica salita al Gran. Fatta variante di cresta (vedi foto, presenza counque di alcuni ometti) consigliata per aggirare un attuale nevaietto sulla traccia o inizio stagione il medesimo nevaietto che ovviamente è più esteso (versante nord-ovest) insidioso se di neve rigelata (al mattino infatti avevo visto due escursionisti che sulla neve dura erano un po’ difficoltà…). Cresta che sembra a prima vista di roccia pessima, ma invece si rivela salendo di qualità abbastanza buona. Difficoltà massimo II (F). Mantenere il filo di cresta il più possibile nella prima parte con bei passaggi un poco esposti sul lato val d’ayas, al max aggirare le difficoltà sul lato Cheneil per passaggi un po’ infidi per pietrame come l’ultimo torrione prima della piatta cima (attenzione a non scaricare pietre sotto sulla normale escursionistica). Croce artigianale…, vista bella traccia segnata che arriva dal Col di Nana. Discesi dalla via di salita. Attualmente per chi volesse si può anche aggirare più tranquillamente il nevaietto in questione, ma abbassandosi e perdendo quota per pietraia e riguadagando lo spalloneovest (pietroso) della montagna.

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Finalmente chiuso il conto con i 3000 di Cheneil, condizioni ottime: c’è solo un piccolo nevaietto (lungo circa 10 metri un po' prima di arrivare al colle ), al mattino presto di neve molto dura, ma è ben gradinato. Alcune precisazioni: percorso il sentiero 30 che passa dietro Cheneil per il col Croux (lunghetto sale poco) ma molto panoramico e rilassante. Dal bivio per la Roisetta (con il sentiero che arriva dalla cascata), inizialmente il sentiero è segnato fino al macereto, poi dall’attacco pietraia ad eccezioni di alcuni bolli sbiaditi ci sono solo ometti. La traccia, comunque, sale sulla dx idrografica nel vallone (non farsi tentare di salire subito in alto) ma tenere la quota del colle, ogni tanto si perdono gli ometti, se si è distratti, ma se si tiene la quota del colle li si recupera facilmente. Dal colle, che si può anche non raggiungere, si piega subito a sx, salendo, qua gli ometti sono numerosi e anche se non si intuisce l’andamento molto sinuoso del sentiero “storico” (gradini) se si punta a quello successivo con agile e un po’ faticosa arrampicata in breve si guadagna il filo di cresta. Da qua la traccia è molto evidente, si arriva agilmente al “mauvais pass”, non particolarmente esposto ( amio avviso), ma data la natura (placca rugosa, ma abbastanza aggettante verso valle), esposizione (nordovest, probabile premanenza nevai a stagione inoltrata, ecc.) rende il passaggio delicato se bagnato ed ancor più in presenza di brina-ghiaccio, neve, ecc. ma comunque c’è un robusto canapone per appendersi (o “longiarsi”), per chi volesse farlo in sicurezza, da lì cresta, roccette e sentiero, e spianata-pietraia verso la croce di vetta. Dalla croce di vetta si prosegue sul bel filo di cresta sufficientemente largo e su ottima traccia ma un po’ aereo, fino alla Punta Sud, attenzione alla brina o verglass o il ghiaccio che si formano sovente, (molti infatti che salgono sulla montagna si fermono alla croce…). Oggi trovato brina solo nel tratto terminale della cresta e parecchio bagnato la parte bassa (prato), “mauvais pass” asciutto. Purtroppo le nuvole sulla cresta fin dalle 8,30 del mattino hanno pregiudicato il paesaggio, ma reso l’ambiente più severo. Ispezionata bene la salita alla vera vetta, fattibilissima, a patto di avere uno spezzone di 30 mt, per fare doppia in discesa (roccia a dx che sembra fatta apposta per una fettuccia…) ed eventualmente un altro spezzone per la salita, che però non sembra problematica a parte le pietre finali instabili della cima da aggirare sul versante ovest della cima.
Grande classica della Vda, assolutamente da salire, l’ho trovata più divertente della blasonata normale dell’Emilius, soprattutto se abbinata alla salita della Punta Nord. Salita abbinata a quella con il Petit fatta con variante di cresta (vedi altra relazione).

Un po’ paccato dai soci vari e rassegnato alla solitaria… con bellissima sorpresa ho incontrato sul sentiero di salita cari amici della Mentigazzi con cui abbiamo piacevolmente condiviso tutta la salita e discesa. Un particolare saluto a Giovanni-Silvia, Lorenzo e Remigio, la prox volta lo spezzone di corda ;-)




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Gita di notevole bellezza per la varietà di terreno:dal sentiero semplice al tratto EE dal colle in sù che comunque è sempre piuttosto semplice anche se ripido. Segnaletica ben visibile anche su quest'ultimo tratto.
Partiti dalla Valtournanche con sole ma durante il tragitto accompagnati da nuvole passeggere che oscuravano il panorama purtroppo. Incontrati molti francesi sull'alta via sino al col di Nana. Dal colle in su poche persone. Gita un po' faticosa ma appagante in compagnia di Lele,Ale e Stefy


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note su accesso stradale :: OK
Gita insperata e decisa all'ultimo ma con l'assoluto bisogno di essere in ufficio alle 14,quindi partenza antelucana.
Salita veloce fino a quota 2850 dove inizia la neve,grazie ai tanti ometti sparsi sulla pietraia nessun problema a raggiungere il colle,poi il tratto di cresta l'ho percorso con i ramponi,neve gelata e verglas con le corde nel tratto atrezzato parzialmente coperte dalle ultime nevicate.
Alcuni tratti della cresta sono da percorrere con attenzione,per il resto nessun problema.

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Aggregati alla gita sociale del CAI Chatillon con 27 partecipanti, tutti saliti alla croce di vetta. Bella giornata con qualche nuvola passeggera dalla Val d'Ayas. Un gruppetto si è avventurato sulla punta nord, dopo aver attrezzato una corda fissa lungo il tratto alpinistico.

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Soleggiato con velature al mattino, mentre verso metà giornata la visibilità è stata un po' limitata dalla nebbia che saliva dalla Val d'Ayas, ma che non ci ha comunque impedito di ammirare un ottimo ed ampio panorama una volta giunti in vetta.
Percorso completamente sgombro da neve. Il tratto attrezzato e la pietraia su cui si svolge l'ultima parte dell'itinerario non presentano problemi particolari.
Saliti per il sentiero n. 26 (Becca d'Aran), poi n. 29 (Monte Roisetta) fino ad incontrare il n. 30 sul quale abbiamo proseguito sino al colle del Tournalin. Discesa per l'itinerario normale: all'incrocio fra il sentiero n. 30 e l'Alta Via n.1 si trovano le indicazioni del "Tor des Geants" partito oggi da Courmayeur.
Anche questa volta ospiti del gruppo CAI Chatillon con il quale abbiamo condiviso un'altra bella giornata sui monti. Un caro saluto a tutti e alla prossima.


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Bel gitone e giornata splendida, grandi panorami. Bel sentiero fino a quasi 3000 m poi su pietraia e sentiero dove gli ometti fanno da buon riferimento. Dal colle fra i due Tournalin si usano ogni tanto le mani. La corda fissa si passa senza problemi ma con auto assicurazione è meglio. Qualche passaggio aereo ed in particolare la crestina finale per la punta Sud dove non bisogna avere vertigini! Sviluppo totale di quasi 14 km. Poca gente su questo itinerario, due di questi hanno fatto anche il petit Tournalin, scesi al colle di Nana e saliti alla Trecarè ( bravi)!
Con l'ottima compagnia di Gigi.


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Giornata spaziale. Tempo e temperatura perfetti. Passaggi aerei, occorre essere abituati. Che dire del Cervino, Rosa, Bianco e tutto l'arco alpino, grazie. Con Mario in perfetta forma... Ci siamo fermati alla punta sud, basta e avanza.

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Partito con l'amico Osvaldo alle 8.30 da Barmaz con condizioni meteo iniziali perfette, ben presto si sono formati dei cumuli a ridosso delle Grand Murailles come anche sul versante meridionale del Gran Tournalin, Le ottime condizioni di panorama si sono ben presto ridimensionate, abbiamo comunque avuto il sole per tutta la salita fino in vetta dove siamo comodamente arrivati alle 12.30. Il passaggio attrezzato è in ottime condizioni. Diverse persone lungo il percorso, un saluto particolare alla coppia di Biella con cui abbiamo condiviso parte della discesa ed il dopogita.

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note su accesso stradale :: ottimo senza problemi
Sentiero bello e facilmente individuabile sino alle pietraie sotto il colle. Tratto poco lungo dove occorre seguire gli ometti. Nessun problema, comunque. Il passaggio attrezzato con le corde fisse è semplice trannne che con vetrato o neve fresca. Per il resto c'è un sentiero quasi continuo sino in cima. Bello il panorama. Partenza dall'auto sotto Cheneil con la brina.

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note su accesso stradale :: ottimo fino a cheneil
temperatura ottimale alla partenza,raggiunto il colle tra i due Tournalin, e poi in autoassicurazione dove sono posizionate le corde fisse (mauvais pas)raggiunta quota 3200 e di li' veloce ritorno,sentiero ottimo prima della rampa che raggiunge il colle fra i 2 Tournalin, di li' in su' bisogna destreggiarsi sul sentiero in parte un po' franato.in salita with my Soul in discesa miriadi di Umani.Che l'armonia Vi accompagni,

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La via di salita è completamene pulita da neve (residua ma anche dalle recenti spruzzate che hanno invece coperto il "mauvais pas" ora non è più tale poichè ottimamente attrezzato con una corda fissa (dove però comincia a spezzarzi qualche filamento del rivestimento esterno. La cresta, a tratti ancora gradinata con caratteristici lastroni in pietra (opera encomiabile e "ciclopica" delle guide ottocentesche di Valtournenche), offre una divertente e panoramica salita su terreno sempre protetto e sicuro.
Dalla vetta siamo scesi al colle e siamo risaliti alla meglio al piccolo Tournalin (sfruttando i grossi lastroni al centro del pendio, che un offrono terreno meno friabile di quello circosatante). Dalla vetta con il sentiero segnato 3D abbiamo fatto il giro sul versante della Val d'Ayas fino al colle di Nannaz prima di rientrare a Cheneil.
Giornata splendida con vista a 360° su Monte Bianco, Grand Combin, Cervino, Breithorn, Polluce e Castore e parte del Gruppo del Monte Rosa.


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partiti presto da Chenil, arrivati in punta dopo 3 ore e 40 minuti; scesi nuovamente al col Tournalin, risaliti al Petit Tournalin, discesi e fatto giro ad anello passando dal Col di Nana; sentiero tutto ben segnato, N.30 in salita poi preso sentiero N.1 in discesa. Dalla vetta panorama stupendo a 360 gradi, un saluto a Gaudenzio, trovato in cima, ci ha accompagnati fino al col di Nana

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note su accesso stradale :: Poco visibile la deviazione per Chenil da Valtournache!
Dall'area di sosta a fine strada, proseguire lungo una ripida rampa fino alla località Chenil. Prendere quindi il sentiero 30 che sale in moderata pendenza fino alla zona detritica alla base dei Tournalin. Qui proseguire per la pietraia in direzione del colle, attraversando un tratto in cui il sentiero è stato cancellato dalla caduta di massi e detriti.
In prossimità del colle il sentiero devia sulla sinistra diventando più ripido. Si passa quindi sul tratto attrezzato con la corda che non è tecnicamente difficoltoso, ma esposto soprattutto nel primo tratto.
La salita prosegue ripida fino all'ampia zona che precede la cima sud provvista di croce.
Nel tratto sotto il colle il freddo e il vento forte hanno condizionato la salita, anche se per fortuna sono diminuiti di intensità sulla cima. Giornata nel complesso soleggiata ma fredda in quota e con nuvole sul Cervino e sul Rosa (che poi gradualmente si sono allontanate)
Gita in presenza di Simone e Paolo, come sempre instancabili compagni di avventure!


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Seguito altro itinerario. Da Cheneil ho raggiunto il Colle di Nana e ho proseguito sul versante ayassino per 50 metri lineari fino a incontrare sulla sinistra i segni del sentiero 3d, ottimamente tracciato che porta in vetta senza particolari difficoltà (qualche semplice passaggino con le mani nella parte finale). In vetta una comitiva di olandesi, alcuni francesi e un simpatico quartetto italiano (3 ragazzi e 1 ragazza) con cui ho scambiato 4 chiacchiere e che saluto volentieri. Vista moltissima gente sul Gran Tournalin, alcuni anche sulla vera vetta (complimenti!). 1h 30' dal Colle, 3 h da Cheneil. Gioranta dal meteo spettacolare e tutto somamto neanche caldissima (che sia finalmente arrivato l'anmticiclone delle Azzorre?). Salite nella stessa giornata anche la Becca Trecare e la Punta Falinere.

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LA prima effimera neve della stagione caduta in nottata (5 cm, da quota 2600 in poi) ha reso non banali i passaggi chiave della salita, umidi e ghiacciati. Quindi massima attenzione in cresta, meteo così così (in vetta panorama sul Cervino totalmente oscurato)....


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Lasciati moglie e figlio presso la funivia x Chamois (li troveremo a Cheneil) io ed Ale abbiamo raggiunto Cheneil e, da qui,abbiamo cominciato a salire sul comodo sentiero che,passando nelle verdi vallate porta alle pietraie sotto il Gran Tournalin.
Qualcosa cade dall'alto ed occorre fare un po' d'attenzione,ma la salita è facile ed in 3 ore siamo in cima.Giornata stupenda, ottima vista sulle Alpi Valdostane e Svizzere, poi discesa su Cheneil dove troviamo gli altri.
Una sgambata e niente di più, giusto per non perdere la forma a fine stagione e per impegnare al meglio la domenica.

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Giornata radiosa, cielo limpido e panorami spaziali. Si incontrano ancora alcuni nevai prima del colle, insidiosi al mattino presto in quanto la neve è ghiacciata, comunque aggirabili senza perdere troppo dislivello. Ben più problematiche le roccie friabili e pietroni mobili sulla cresta dopo le corde fisse : il socio ha scampato per poco un grave incidente, è stato sfiorato da un pietrone di circa 2 quintali smosso da escursionisti che lo precedevano cavandosela con un livido sopra il ginocchio. I pendii detritici e le creste in cui la neve è andata via da poco sono ancora in fase di assestamento ed il rischio è elevato, molte rocce sulla cengia di cresta sembra debbano staccarsi da un momento all'altro sia sul grande che sul piccolo ... attenzione !
Una quindicina di persone in cima, tutti rimasti sulla punta più facile. Dopo il grande abbiamo risalito un nevaio ed un pendio di sfasciumi portandoci sul piccolo che offre pure discreti panorami. Discesa per la stessa via sfruttando i nevai che nel frattempo si presentavano in ottime condizioni. Presente un bel branco di stambecchi poco sotto il colle. Ottima gita ma se a qualcuno i rischi sopra esposti sembrano eccessivi, suggerisco di salire la più facile e forse anche più panoramica Roisetta.

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Partiti da Cheneil, abbiamo effettuato la traversata Grand Tournalin - Petit Tournalin - Becca Trecaré con discesa sul col di Nannaz e colle di Croux.

Buone condizioni generali, un po' di neve sul versante settentrionale del Petit Tournalin, ma per ora niente di significante. Sul Mauvais Pas è installata una corda fissa.

Tempo osservato:
La mattina, nubi fino a 2800m in graduale dissolvimento. Dopo le 10:00 passaggio di nubi alte con addensamenti a ridosso dei rilievi. Temperatura mite.
.

Bella traversata, mai difficile, e bell'ambiente. Siamo giunti in vetta al Grand Tournalin giusto in tempo per vedere il Cervino, poi le nubi lo hanno nascosto per il resto della giornata.



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Saliti dopo aver toccato la cima del vicino Petit Tournalin.
La salita dal colle segue la cresta tenendosi prevalentemente sul versante di Cheneil (quello della Val d'Ayas è molto esposto), e non presenta praticamente difficoltà. L'unico tratto delicato è attrezzato con una corda fissa che permette di superare agevolmente una placca inclinata, attenzione solo con pioggia o ghiaccio. Per i lresto è una camminata con qualche volta la necessità di appoggiare le mani.
Raggiunto la cima con la nebbia (l'ultimo tratto 10 metri lineari sono un po' esposti su entrambi i lati, ma si cammina su sentiero).
In realtà si tratta della cima sud, poichè la cima nord è un po' più avanti ed è più alta, ma per raggiungerla è necessario avere attrezzatura alpinistica.
Giornata grigia che di più non si può, panorama nullo.
In compagnia di Daniele "il catanese" reduce dalla salita alla Charbonnel del giorno prima.

qualche foto a breve su


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le due stelle sono per il meteo, che non ha concesso spiragli, e siamo rimasti tutto il giorno tra nubi e nebbie, senza ammirare il panorama che da queste parti è notevole.
Nessuna difficoltà nel seguire il sentiero, evidente anche in caso di nebbia fino all'inizio della pietraia che scende dal colle dei Tournalin.
Una cinquantina di metri di dislivello sotto il colle, abbiamo individuato qualche ometto che attraversava il canalino per risalire sul ripido e franoso pendio opposto, che tuttavia si fa risalire senza troppe difficoltà (occhio solo a non tirare pietre su chi eventualmente sale sotto di voi). Poi sbucati nel pianoro appena sotto la cima, vari ometti guidano alla croce (malandata) aggirandosi tra i grossi massi.
Come detto in precenda panorama pressochè nullo, nonostante fossimo partiti presto per fruttare la finestra di cielo sereno prevista in mattinata. Evidentemente altrove.
Successivamente saliti anche al Grand Tournalin.
In compagnia di Daniele "il catanese" reduce dalla grande salita alla Charbonnel del giorno precedente.

Qualche foto a breve su


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note su accesso stradale :: ok
Bella gita con meteo buono, sentiero ottimo, anche dove ci sono gli ometti no si perde mai la strada. Okkio ai dadi che tengono le placchette dove c'è la corda blu, alcuni girano e riskiano di saltare via!!!

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Saliti in tre ore e 10 dal parcheggio di alpe la Barmaz. Traversata la conca di Cheneil, si sale per un bel sentiero sino nei pressi del passo del Tournalin. si prende a sinistra per tracce di sentiero e si risale la cresta (alcune corde fisse). quasi in cima, dove ci sono i resti di un antico rifugio, la cresta diventa per un tratto larga e facile, per poi restringersi in vetta. Stupenda giornata giornata con bellissimi panorami dal Cervino al Rosa.
Giovanni e Piera in ottima compagnia di Claudio, Ornella e Angelo.

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Il mangiafioca ha già espresso con lo scritto e le foto una grande gionata, aggiungo la traccia GPS andata e ritorno.

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I TEMPORALI di ieri hanno abbassato notevolmente la temperatura ed al parcheggio siamo partiti con circa 9 gradi e cielo terso. bella salita su sentiero ottimamente segnalato che - tralasciato il bivio per il col di nana - ripercorre il "mitico" traverso che in primavera si percorre con gli sci per fare la roisetta ed anche il "petit". dal pianoro, il sentiero sale ripido in direzione del colle tra I DUE tournalin, pochi tratti di respiro. poi bisogna cercare i passaggi da quota circa 3030, LASCIATO IL SENTIERO CHE porta al colletto, in quanto gli ometti sono molto scarsi. guadagnata la spalla a dx della vetta, in vista della croce, non ci sono più problemi! l'unico problema è trovare la voglia di scendere e lasciare l'incanto dei panorami circostanti dal gruppo del rosa e di tutte le vette circostanti, ovviamente fino a "nonno bianco"!!!!!! ottima scelta e splendida giornata di sole, clima secco e ventilato. discesa agevole tranne la parte dalla vetta fino a quota 3030, dove si prosegue su pietraia poco segnalata da fare con la dovuta cautela.

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Gita sociale CAI TORINO sez. GEAT. Giornata nuvolosa ma che ci ha permesso comunque di effettuare anche la salita al Petit Tournalin, rientrare dal Col di Nana e dal Col di Croux, percorrendo un bellissimo giro ad anello.

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Saliti al Gran Tournalin da Cheneil lungo la via normale: panorama splendido.
Siamo poi saliti anche al Petit Tournalin, per poi scendere sul versante della Val d'Ayas fino al Colle e dall'alpe Champsec: giro ad anello consigliabile anche per ammirare il verdissimo vallone che si apre sotto il colle di Nana e per sostare ai laghetti.

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  • Caratteristica itinerario

    difficoltà: EE :: [scala difficoltà]
    esposizione prevalente: Sud-Ovest
    quota partenza (m): 2023
    quota vetta/quota massima (m): 3370
    dislivello salita totale (m): 1356

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