Stella (Corno) Via Michelin-Rossetto + Spigolo SE

La via di Michelin non è a mio avviso entusiasmante, si arrampica su placche lichenate con tratti di roccia a volte un pò rotta e da fare attenzione. inoltre ho trovato la spittatura a volte un pò illogica. forse la prima via di fiorenzo che non mi è piaciuta,ma su quella parete probabilmente non si poteva fare di meglio!lo spigolo è invece molto estetico ed offre una bella arrampicata. utile qualche friend medio piccolo e un pò di cautela perchè qualcosa muove. per raggiungere la forcella dopo l'uscita della Michelin Rossetto conviene prima abbassarsi un pò e poi risalire quasi costeggiando la parete. per l'attacco della via bassa invece, dalla prima sosta sullo zoccolo occorre spostarsi parecchio a destra seguendo segno blu. noi abbiamo perso un pò di tempo a trovare l'attacco e siamo saliti troppo. in pratica la via attacca proprio dal bordo sinistro del nevaio in alto. ottima accoglienza al rifugio Bozano, come sempre!

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Salendo in giornata sono circa 3 ore di avvicinamento, di buon passo ma senza strafare (eravamo in 3 e questo ci ha permesso di distribuire i carichi). Niente nevai alla base, quindi picca e ramponi possono rimanere a casa...
L'attacco si individua bene se si fa riferimento alla grande vena verticale di quarzo.
Prima 5 tiri della via belli, su buona roccia e con alcuni passi non banali (V/V+) poi purtroppo la verticalità scompare e si "naviga" sul III grado, salvo un paio di passaggi di IV e V+ sull'ultima lunghezza....
Gli spits e le soste (a prova di bomba) rendono la salita tranquilla anche se non banalizzano i passaggi (mai azzerabili).
A causa del freddo pungente che ci ha fatto procedere lentamente nella prima metà della via abbiamo deciso di non salire sul corno e rientrare ad un'ora decente, così da poter passare al rifugio a goderci birra alla spina e torta!
Le calate sullo spigolo inferiore, seppure abbastanza comode, non sono scorrevoli e prive di pericoli oggettivi (molto pietrame sparso... e il casco di Enrico ne sa qualcosa!).
Personalmente fatta in questo modo, senza salire sul corno, non la consiglierei... la via in se purtroppo non vale lo "sbattone".
Assolutamente da provare la nuova "highway" di collegamento rifugio/corno, quasi una strada lastricata, complimenti!

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Una bella sgroppata per andare in punta al Corno. Gita che avevo nel mirino da un po', e la scelta si è rivelata azzeccata. Avvicinamento in scarpe basse, nevai ormai ritirati e niente ramponi (e zaino più leggero), attacco piuttosto evidente in un'ora dal Bozano. La Michelin-Rossetto è divertente, chiodata nei punti dove serve ed integrabile altrove (ma non sempre in modo agevole), con alcuni tiri facili e di spostamento, e le difficoltà sono concentrate in pochi metri per tiro: roccia quasi ovunque buona ma a tratti con blocchi instabili e qualche lichene, ma ci sta. Poi la ciliegina sulla torta, la Ellena, lo spigolo superiore del Corno. L'avevo già salito lo scorso anno (tutta la via dal basso), ma la parte superiore resta una linea esteticamente perfetta, aerea, elegante, su roccia super, proteggibile ovunque e con i chiodi che servono (nel passaggio chiave ci sono tre chiodi con cordino, volendo si azzera): tre tiri stupendi per arrivare in cresta, e da li facilmente in punta.
Giornata bellissima, clima mite anche nei primi tiri all'ombra, salita a tiri alterni con Jeanpierre, alla sua prima via sul Corno, e che via!
Aggiungo qualche foto (anche se di scarsa qualità: varie macchine fotografiche, obiettivi, batterie cariche......tutte a casa: foto fatte col telefono :-))


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Grande combinazione classica che unisce una prima parte di arrampicata molto bella (Michelin) ad una seconda parte stupenda di alpinismo tradizionale ( spigolo sud-est via Ellena) .
Combinazione impegnativa e di ampio respiro.
In questa salita si trova tutto, avvicinamento ingaggioso, ricerca dell'attacco, bella arrampicata sulla Michelin, ora addolcita dalle soste a spit ed alcuni spit sulla via, avvicinamento all'attacco della via Ellena delicato, salita dello spigolo entusiasmante e tutto da integrare, solo le soste a spit. I tre tiri dello spigolo valgono il viaggio.
Confermiamo la mancanza del chiodo nella fessura sul 2 tiro dello spigolo che aumenta l'ingaggio.
Il traverso del 3 tiro sullo spigolo, x me , è spettacolare.
Con il grande amico Max, 2 giornate al Corno Stella indimenticabili !
Grazie a Marco, gestore impeccabile e persona squisita. Ma a Ping pong sono più forte io.



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Bella combinazione per salire al Corno. L'attacco della Michelin-Rossetto, dopo lo zoccolo, non è evidentissimo, roccia nel complesso buona, ottima nella parte bassa.
Lo spigolo superiore del Corno è di altro carattere e che carattere ! Il primo tiro è stato quello più ostico, altro che IV ...
Incontrato un solitario sullo spigolo e una simpatica coppia sulle calate della Campia ...
Purtroppo ho imbroccato una giornata no, peccato era da tempo che volevo fare questa gita. Il buon Aldo ha dovuto fare gli straordinari.

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La via si raggiunge bene senza problemi di nevaio, l attacco praticamente si fa sul primo tiro dove si vede ( male) uno spit con cordone bianco sfilacciato, la via è ok e i segnetti azzurri sono rari ma sono nei punti giusti, non ho trovato l ultima sosta alla fine del 9 tiro probabilemte perchè sono salito più in alto. Lo spigolo invece è un altro discorso, i gradi UIIA non sono da sottovalutare, la placca fessurata di IV mi ha fatto sudare, lo strapionbino o si fa in libera 6a oppure A 1. Bella combinazione, consilgio a chi la volesse ripetere di cercare la relazione della richiodatura della Michelin Rossetto pubblicata sull numero di alpidoc 90/ 2 / 2015 è molto accurata come anche la foto. Partiti alle 5,45 del rifugio, attacco della via alle 8 giunti in vetta ore 15,30...doppie dalla Campia
Dopo la salita giunti alle doppie abbiamo aiutato una giovane coppia, prima volta sul corno stella, che aveva fatto un po di casino sulla prima calata eppure le dritte del buon Gestore e le nostre non sono servite,,, cosi siamo arrivati al rifugio alle 20,30 portando in salvo gli sposini e con Quaglia bello contento perchè se non toccava a lui andargli a prendere. Comunque birra finale e poi noi siamo rimasti ancora a cena e a dormire al rifugio grazie anche al mio compagno di cordata Francesco che mi ha offerto la serata. Sempre magnifico il Rifugio Bozano quest'anno poi è la sesta volta che ci vado.


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Stupenda cavalcata in ambiente da urlo a poca distanza delle affollate vie a spit del Corno. Niente male per la mia prima salita alla mitica vetta. Oltre 600 metri di arrampicata sempre sostenuta seppur non estrema e con notevole esposizione. Non si trovano tratti facili o tiri di trasferimento. Trovati anche alcuni tratti bagnati per la pioggia del giorno precedente che ne hanno aumentato le difficoltà. Da rivedere la gradazione del passaggio chiave in quanto il chiodo posto al di sotto del ribaltamento non ne rende facile l'azzeramento. Impegno fisico notevole (partiti dal rifugio alla 7 e ritornati alle 21 siamo scesi a valle alle luci delle frontali).
Un grazie di cuore agli amici e collaudati compagni di avventura Andrea e Nico che mi hanno dato la possibilità di realizzare un sogno.


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L'amico Stefano mi aveva consigliato questa salita qualche settimana fà, e oggi, dopo averla effettuata, posso dire che non ha deluso le attese. Gran course nel cuore della serra dell'Argentera, in un ambiente pazzesco che ogni volta non smette di stupire. Salita addolcita di recente con numerosi spit lungo tutta la via. Soste nuove di pacca e roccia buona, tranne nelle ultime lunghezze dove le difficolta diminuiscono e il terreno diventa più instabile.
Per raggiungere l'attacco (corda blu appesa al primo spit, grazie ad antonio e il suo gruppo) sono utili i ramponi. Il primo nevaio si aggira, ma il secondo è ancora abbondante e non facilmente aggirabile (sono solo pochi mt ma la pendenza è sostenuta).
Utili qualche friends medio/piccoli ed eventualmente qualche nut. Mitici come sempre i pallini blu di Michelin a segnare la direzione, molto graditi quando l'incertezza rallenterebbe la progressione.
Spigolo superiore al Corno molto estetico ed esposto, sotto lo sguardo serio del Lourousa che incute timore e rispetto come al suo solito. Doppie comode su Barone rampante.
Oggi con Sty, amico e compagno di avventure da sempre.


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Via prettamente alpinistica, con chiodatura distanziata (non sempre integrabile), su roccia a tratti instabile. Da non sottovalutare.
Necessari i ramponi per il secondo nevaio (il primo si aggira sulla sinistra passando dentro un divertente grottone di ghiaccio). L'attacco è dieci metri a destra della grande vena di quarzo verticale ed è ora segnato da una corda appesa al primo spit (gentilmente fornita dal gestore del rifugio Bozano). Una ventina di metri più a destra dell'attacco è presente una linea di spit di un progetto (non ha nulla a che vedere con la via).
Causa tempo perso alla ricerca dell'attacco giusto, non abbiamo proseguito sulla via dello Spigolo Superiore ma ci siamo calati sulle sue soste, non facili da reperire in quanto sono in buona parte fuori dall'asse di calata.
Con Ernesto, Valter, Beppe Prun, Beppe Barra e Paolo.


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Ennesima sgroppata per concludere questa bellissima combinazione in giornata...Mai estrema, ma severa, due togli e metti sui ripidi nevai basali, scarponcini e picozzine al seguito rendono questa salita completa e di grande soddisfazione, con uno spigolo finale estetico ed espostissimo...sinceramente non immaginavo di far tutto il giro.Grazie a mark ovviamente che con le sue idee "malsane", manmano che passano gli anni non mi fa più dormire ai rifugi, ad Alberto per la sua gentilezza, all'ottima gestione del Bozano quest'anno allietata da una grande atleta pinerolese..;)

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Caratteristica itinerario

difficoltà: TD- :: [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Ovest
quota partenza (m): 2600
quota vetta (m): 3050
dislivello complessivo (m): 700

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