Gran Bernardè (Monte) da Pianardi

note su accesso stradale :: Parcheggiato nel piazzale vicino alle altalene
Prima volta per me al Bernarde salito con bel tempo. Traccia ben segnata fino agli alpeggi con panorama bellissimo ed erba corta grazie alle mucche felici che pascolavano. Poi dall'alpeggio Le giornate la traccia sparisce ma percorso intuitivo sulla cresta a sinistra puntando gli ometti di grosse dimensioni. Purtroppo poco prima di arrivare alla cima ha iniziato a grandinare e poi pioggia temporalesca quindi viste le rocce scivolose ho voluto fermarmi proprio alla base della punta. Per non ripassare sulla pietraia presente sul tratto finale della cresta ho provato a scendere nel vallone parallelo a quello di salita dove ho faticato un po' a trovare i passaggi per superare i salti tra le rocce piatte e i livelli sottostanti facendo attenzione perché tutto era scivolosissimo. Arrivato con fatica all'alpeggio abbandonato al centro del vallone risalito la cresta centrale per poi ridiscendere dall'altro lato e ritrovare il sentiero dell'andata.
Visti tantissimi camosci, che visto che sono passato da tutte le parti non sapevano più dove scappare :-) tre pernici, due aquile e un capriolo nel bosco del primo tratto. Gita piacevole fino in cima dove con la pioggia ho veramente faticato su pietraia ed essendo in solitaria non ho voluto rischiare nulla. Da rifare con il bel tempo perché merita.


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sentiero pulito e tracciato fino al gias giornata. Parte inziale nelbosco ripido ma con foglie dei castagni scivolose. Parte alta dopo baite non tracciato e presenza di neve. Parte finale su morena senza segni o ometti
Bella gita autunnale. temperature alte per la stagione. Nessuna persona visto nella giornata. Bosco castagno molto bello e presenza di palestre di arrampicata. Arrivate alle baite con sentiero n 343 paesaggio spaziale con ampi pascoli e omini giganti creati dai pastori. Dopo Gias giornata a quota 2300 m con la neve si va ad intuizione per percorso non essendoci bollini o ometti.
Parte finale morena con neve pericolosa per buchi. Visto camosci mufloni e daini. grazie a marco
2.30 h in cima e 1600 m dislivello


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note su accesso stradale :: nessun problema
sono andato alla riscoperta di un vecchio sentiero che collegava direttamente Ronco Bianco -Pianardi con La vassola e I Chiappili e devo dire che l'ho trovato ancora in discrete condizioni - l'ambiente e' magnifico con scorci sul Rio Vassola molto belli - si puo' considerare una variante di salita al Gran Bernarde' - ho aggiornato la relazione - e anche la via piu' bella per arrivare al Piano di Vassola .
giro solitario alla Domenica pomeriggio


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Salito alla Daia passando da Chiappili e Vassola, sfruttando il sentiero in buone condizioni.
Dalla Daia all' alpe San Berne' traccia da intuire poiché coperta dall' erba alta. Dopo decisamente meglio. Ovviamente assenza totale di bolli.
Certamente sta diventando sempre più una gita da amatori del genere, con in più la quasi certezza di non incontrare anima viva.
Assenza pressoché totale di acqua.
Splendida giornata.


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Da Pianardi all'alpe Cialma la mulattiera è abbastanza evidente malgrado l'esiguo numero di bolli e le molte foglie, dall'alpe è praticamente impossibile seguire un vero e proprio sentiero, decine di tracce solcano i prati e lo spietramento rendono inutili i pochi ometti, se come oggi le nuvole stazionano fra i 1700 e i 2400 metri meglio avere a portata di mano un gps. Dai 2400 metri cielo sereno e sole con temperatura fresca. Discesa in traversata dall'alpe Cialma a Frassa su tracce di sentiero difficili da seguire. Da Frassa a Pianardi ottimo sentiero ben tracciato.
Solitamente la vigiglia di Natale voleva dire scialpinismo, questo anomalo inverno ci ha portati sul Gran Bernardè senza calpestare neve, permettendoci di goderci la cima al sole. In compagnia dei miei figli Francesca e Luca che mi hanno convinto a continuare anche quando le nuvole del mattino nascondevano l'itinerario di salita.


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Interessante escursione in una bella zona molto panoramica; salito da Pianardi per esaminare il terreno dal punto di vista sciistico (però, anche se é più lungo probabilmente conviene salire da Chiappili e Alpe Vassola, dove la neve si conserva di più; Nota: la carta Fraternali segna l'itinerario da Vassola di Sotto verso la Cialma, mentre regolarmente si sale nel canale sotto San Berné).
Con dispiacere si osservano gli alpeggi costruiti con buona perizia, senza mezzi e con grandi fatiche, tutti abbandonati all'oblio in un contesto ambientale che ha il sapore mistico di antiche civiltà perdute.
Giornata autunnale bellissima; prestando un pò di attenzione non c'é problema per individuare il sentiero nel bosco da Ronco Bianco a La Daia, anche se poco percorso e coperto dal manto di foglie.


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Voto decisamente pieno per questa escursione dai colori autunnali: ottima giornata per salirci! Meteo più che decente e temperatura non troppo calda. Bei panorami, bosco molto pittoresco, e anche le piccole borgate abbandonate! Son partito dal fondo valle, c'è un bel sentiero che parte da dietro una chiesetta di una borgata di Chialamberto (quella appena dopo Mottera). Non c'è un filo di neve, per vederla bisognava guardare verso la Levanna Orientale. Buone gite a tutti!!

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Saliti come da relazione solo fino all'alpe Le Giornate.Il sentiero nel bosco,molto fogliato,richiede un pò di attenzione.Usciti sui pascoli si tovano molte tracce,occorre puntare agli alpeggi e poi farsi guidare dai Bunom.Si ribadisce che in discesa non bisogna sbagliare l'ingresso nel bosco sotto la Daia.Giornata "primaverile".

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Partiti da Ronco Bianco, che si raggiunge superando Pianardi e percorrendo un breve tratto di strada sterrata e poi di nuovo asfaltata, piccola piazzola parcheggio sulla dx.
Si sale subito a sx nel bel bosco di faggi, castagni e betulle fino all'Alpe la Daia ed è consigliabile seguire con un po' di attenzione i bolli gialli e le tacche bianco-rosse, in questo periodo il sentiero è sepolto dalle foglie e talvolta poco visibile. Continuato fino all'Alpe Cialma seguendo tracce diverse più o meno evidenti per pascoli erbosi. Senza percorso obbligato ma tenendoci più a sx dell'Alpe S. Bernè abbiamo puntato ad un "gran bunom" sulla dorsale, dove il sentiero si fa più marcato, e raggiunto così l'Alpe Le Giornate. Da qui occorre proseguire a sx come descritto nell'itinerario, le pendenze sono decisamente dolci e aggirando una modesta elevazione sulla quale si trovano dei grandi pietroni simili a menhir, per tracce e qualche ometto si ritorna alla dorsale, poi per pietraia a grossi massi si accede alla vetta.
Giornata soleggiata e senza vento, esageratamente calda per la stagione. Panorami superlativi. Un po' di neve residuo di tormenta nelle zone in ombra sopra l'Alpe Le Giornate.
Finalmente il Gran Bernardè!
Oggi con Roberto che ringrazio per aver proposto questa gita. Un saluto a Tiziana che non ha potuto esserci e a Franco (franco@A), Elio e Anna con i quali avrei dovuto salire a questa punta qualche anno fa, rinunciando all'ultimo per impegni lavorativi.


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Giornata splendida, inoltre le piogge di ieri hanno decisamente abbassato la temperatura. Gita di tutto rispetto sia per dislivello che per spostamento ancor più se si sale da Chiappili e poi Vassola, itinerario secondo me più bello , anche se meno diretto.
Panorama grandioso, forse il più bello di tutta la valle per la particolare posizione della cima e della dorsale. Ambiente un tempo fortemente antropizzato: qui si trovano gli ometti più grandi è più belli di tutte le valli di Lanzo e un gran numero di alpeggi, oramai in condizioni precarie.
Poca acqua sul percorso a testimoniare che le ardite opere idrauliche (ora a malapena visibili) che un tempo portavano l'acqua dalla parte alta, dove venivano raccolte in un laghetto, lungo tutta la dorsale sono oramai distrutte.
Con Luna che si è destreggiata bene nella pietraia finale.

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Concordo con la relazione del Mingo un pò meno su fatto che doveva essere una gitarola.
Che c...
Allego sotto interessantissimo e bel sito che parla dei Bonhommes (ometti giganti) della zona.
ventefioca.wordpress.com/2012/08/28/vagabondi-sul-samberne/ - 61k
Un Saluto a Mingo,Giovanni,Piero e cugino Valter


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note su accesso stradale :: Strada stretta ma in buono stato fino a Pianardi
Volevamo fare il giro ad anello salendo dall'alpe La Daia e scendere verso Frassa,purtroppo il tempo ci ha concesso solo la mattinata,poi è salita la nebbia a rovinare i nostri piani,costringendoci a una bella ravanata per ritrovare il sentiero dopo aver rinunciato a scendere su Frassa.Ho messo solo 3 stelle per via del tempo,ma in una giornata con buona visibilità vale qualcosina di più.In salita non siamo passati dall'alpe la Cialma-San Bernè,ma siamo andati a prendere la dorsale molto più a sinistra di queste baite,mentre in discesa ci siamo passati.L'alpe La Daia è un punto di riferimento importante specialmente per la discesa,se non si passa di lì non si trova il sentiero che parte appena più sotto per scendere a Pianardi e Ronco Bianco.Un saluto ai miei compagni di oggi:Brunocamol-Giovanni-Piero e Walter.Buone gite a tutti.

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Sentiero nel bosco fino all'alpeggio Daia marcato con giallo sbiadito ma evidente. Molto vento oggi e freddino. Come sempre, in qualsiasi stagione, il Gran Bernardè è un posto magico...pieno di balme, roccioni, bun om..
Scesa verso l'alpeggio del crot superiore per poi rientrar dal sentiero della Frassa facendo così un bell'anello.(attenzione fino agli alpeggi del Crot non esiste sentiero e bisogna far attenzione ad imboccare il giusto valloncello)

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Da un po’ di tempo era nei nostri pensieri salire questo monte ( … e più di tutti di Elio@C) e cosi oggi con una giornata di sole ma non calda (…anzi..) e come da previsioni con un po’ di vento, ci siamo tolti il pensiero; e ne è valsa la pena.
Ampi i panorami solo qualche nuvola sulla parte terminale della val Grande e qualche elevazione con neve recente sul versate del Gran Paradiso.
La parte bassa del sentiero, quello nel bosco è ben evidente e facilmente percorribile, in alcuni tratti è stato pulito in altri è presente un po’ di vegetazione. Fuori dal bosco le tracce sono molte e vanno tutte bene tenendo presente di spostarsi un po’ verso sx (nord nord ovest) e poi sull’ampia dorsale seguire nord sino alla base della vetta.
Allego Traccia GPS della Salita

Oggi con Elio@C e Anna, nessuno sul percorso.


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Nella sostanza una bella gita, ricca di scorci panoramici in ambiente aperto sulla Val Grande. Un po' di neve a testimonianza del fatto che siamo ancora in pieno inverno, caratterizzava la parte finale del percorso, aggiungendo una nota in piu' a questa interessante escursione, tra l'altro anche abbastanza lunga.

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Caratteristica itinerario

difficoltà: EE :: [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Sud-Est
quota partenza (m): 1140
quota vetta/quota massima (m): 2747
dislivello salita totale (m): 1600

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