Arsy o Ars (Mont d') da Thouraz

Prima di tutto alcune indicazioni supplementari sul percorso perché, se non si conosce bene la zona, è facile sbagliare direzione. Raggiunto con la poderale il primo pianoro, all'altezza di un ponticello dove la strada curva a sinistra volgere a destra (nord Ovest) seguendo tracce di bestiame fino ad intercettarla di nuovo in prossimità di un altro ponticello. Seguendola si incontra presto un bivio con cartelli segnaletici. Ignorare la deviazione di sinistra seguendo il ramo principale (indicazioni per la P.ta Chaligne). Raggiunta l'alpe Chesere si ignorano invece le indicazione per la P.ta Chaligne e si continua verso Ovest raggiungendo in breve il termine della strada nei pressi dell'Alpe La Nouva, m. 2270. Salire su terreno erboso alle spalle dell'alpeggio seguendo una traccia non sempre ben marcata che permette di risalire verso il valloncello compreso tra il Mont d'Arsy e la Tsa.
Escursione molto bella e varia per ambiente, panorama e fioritura dei prati. La neve inizia ad essere continua da quota 2400 circa ma è praticamente sempre portante. Noi abbiamo raggiunto la cresta molto più a sinistra del colletto di quota 2655 seguendo lingue di neve alternate a terreno erboso-detritico. La parte finale della cresta presenta ancora grosse cornici. Raggiunta la cima con ometto e bastoni abbiamo avuto l'impressione che la punta successiva, più ad Ovest e con un grosso ometto, fosse più alta. L'abbiamo raggiunta percorrendo la cresta sul suo versante Sud (prestare attenzione nella prima parte perché si cammina su terreno ripido e molto instabile) per avere poi la stessa impressione guardando la cima precedentemente raggiunta! Infatti l'altimetro indicava la stessa altitudine.
Malgrado le notevoli velature, in particolare verso Nord, panorama veramente interessante che con buone condizioni di visibilità deve essere notevole. Temperatura molto mite per tutta la mattinata ma con vento in aumento e cielo completamente coperto già dal primo pomeriggio. Con Fausto e Antonio.
Il valloncello da risalire in direzione della cresta
Quasi in cresta!
L'ultimo tratto di cresta visto dalla cima con il paletto
La cima più ad Ovest vista dalla cima con il paletto
La cima con il paletto vista dalla cima Ovest

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Gita adatta al periodo quasi invernale,presenza di neve soltanto dai 2500 metri , compatta e scarsa in basso ,dai 30 ai 50 cm. in alto sulla cresta , ben percorribile senza ramponi, meglio avere le ghette.
La gita si sviluppa su sentiero fino agli alpeggi ,dopo senza percorso obbligato su ripidi pendii di dossi erbosi e pietraie fin sopra il colletto 2655 che separa la Tsa dall'Arsy, successivamente per cresta innevata fino alla vetta.
Discesa sul medesimo tragitto anche per sfruttare la mia traccia di salita sui tratti innevati.
Bellissima gita autunnale col contrasto di ambienti già invernali, bel tempo ed assenza di vento ,ho fatto tutto il percorso in maglietta, in completa solitudine, nessuno in circolazione, soltanto un branco di camosci sotto le multiple anticime, magnifico il panorama a 360 gradi .


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Tutto come da itinerario,oggi le condizioni erano ideali in quanto non c'era neve in cresta,solo qualche nevaio da percorrere con cautela per la possibilità di buchi invisibili ma seguendo le orme di animali non ho avuto problemi.
Discesa per il medesimo versante sempre per l'assenza di neve solo da questo lato,opportuno comunque avere le ghette.
Gita in solitaria scelta per utilizzare l'ultima giornata bella anche se molto variabile, prima del cambio del tempo previsto per la prossima settimana,non conoscevo questa vetta ed oggi ho azzeccato il percorso per raggiungerla .


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Caratteristica itinerario

sentiero tipo,n°,segnavia: sentiero n.8 B poi lungo tratto senza percorso obbligato
difficoltà: EE :: [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Sud
quota partenza (m): 1650
quota vetta/quota massima (m): 2826
dislivello salita totale (m): 1176

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