Rocciamelone (Rio) Orrido di Foresto

ancoraggi :: Discreti
scappatoie :: Ferrata
Sempre un bellissimo itinerario abbastanza tecnico. Oggi c' era una buona portata e le cascate martellavano a dovere. ATTENZIONE : Le piene dell'autunno hanno colmato le vasche di ricezione e riempito le strettoie di tronchi e ramaglie. (vedi video). In particolare lo splendido salto da circa 8 m. della cascata al termine della via ferrata, non è più fattibile. Ho lasciato la corda a 2 m. dal pelo dell'acqua ed ho toccato coi piedi. La profondità attuale sotto la cascata è valutabile in 180 cm. ma appena fuori sarà circa 140/150cm . Sopra la cascata finale una frana ha distrutto il ponte tibetano della ferrata e sopra la testa in sx orog. c' è parecchio materiale instabile di grandi dimensioni, Evitare assolutamente di sostare e velocizzare al massimo le manovre per l'ultima calata. Da segnalare inoltre le cattive condizioni dei corrimani di accesso agli ancoraggi che andrebbero rimossi e sostituiti.
By Gian , Fabio e Paolo CNSAS Stazione di Bussoleno


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ancoraggi :: buoni
scappatoie :: si x via ferrata
navetta :: no
Da segnalare una frana nella parte finale prima dell'ultima calata, staccatasi in alto in riva dx. Un bel danno, il materiale di risulta ha riempito i bianchi scivoli sottostanti per alcune decine di metri, danneggiando anche i cavi della ferrata in corrispondenza dell' primo ponte sospeso, rendendola impraticabile.

Sceso con tre Olandesi veloci e sbrigativi, portata corretta con temperatura sopportabile.
seguiranno foto...


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ancoraggi :: buoni
scappatoie :: si sulla ferrata
navetta :: no
Bella discesa nell'orrido del Rio Rocciamelone che se disceso con livello ideale,in una bella giornata di sole nel suo bel letto scavato nel marmo bianco tanto orrido non è. Una chicca che ci invidiano i nostri vicini d'oltralpe e non solo. Unica nota di demerito per il sentiero di entrata a volte quando è un po' di tempo che non lo si frequenta si rischia di prendere quello che porta alla parte alta del canyon ( poco interessante ).Riferimento poco prima del traliccio dell'alta tensione prendere il sentiero che scende a destra (cartello x le Vaute) .
Gran movimento di gente che scendeva il canyon con una decina di Francesi e parecchia gente che invece saliva sulla vicina ferrata.
Con Aldo e Luca di Cuneo che alla fine della gita avevano portato un pic-nic a base di salame,uova e melanzane da sfamare un regimento. Naturalmente il tutto innaffiato da una buona bottiglia di vino.


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ancoraggi :: buoni
scappatoie :: si x via ferrata
navetta :: no
la portata rimane importante, nonostante la piramide del Rocciamelone sia ormai sgombra di neve, vasche molto insabbiate con pozze di ricezione poco profonde. La marmitta pensile, da cui non si riesce mai ad uscire con le proprie forze è tuffabile, tolti due tronchi insidiosi non visibili da sopra, rischiando l'impalamento a freddo facendo il taboga .Le ultime due calate, costringono ad attraversare il poderoso flusso più volte passando sotto onde di acque tuonanti ed impressionanti. Tecnico e rigenerante.

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ancoraggi :: buoni
scappatoie :: si x via ferrata
navetta :: no
Divertente e interessante discesa, con portata corretta ma abbondante, abbiamo superato la turbolenta vasca sospesa lanciando una boa galleggiante nella cascata successiva, ripristinato il doppio mancorrente alla c20 nella strettoia e migliorato la sosta. Molto belle le ultime due calate tra spruzzi e giri d'acqua. Ambiente raro. Aggiunto targhette segnaletiche per l'avvicinamento.

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ancoraggi :: buoni
scappatoie :: si x via ferrata
navetta :: no
Entrati con portata di 250 l/s che è aumentata fino oltre i 600 in uscita, sia per le risorgive che per la fusione dei nevai.
Scesi in prevalenza in acqua, compresa la grandiosa cascata nella strettoia, sforrando alla penultima calata (x via ferrata) più impressionante che difficile-ndr. Armi buoni, aggiunto una placchetta al mancorrente che dà accesso alla c20, presumo asportato da miserabili esploratori. Discesa sportiva ed entusiasmante.


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ancoraggi :: buoni
scappatoie :: Si uscita ferrata
navetta :: no

Bella discesa sfruttando un intervallo di bel tempo.
Scorrimento minimo e pozze quasi tutte piene di ghiaia.
Anche dove c'è la marmitta con grossa radice incastrata pozza con acqua da 1 metro a 1,80 sotto toboga.


Con Aldo e Fabrizio di Cuneo


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ancoraggi :: ottimi
scappatoie :: si su via ferrata
navetta :: no
note su accesso stradale :: to bussoleno foresto
La giornata è calda, ideale per infilarsi in un canyon. Partiamo alle 11 da Foresto. La salita è mediamente breve ma assolata, meglio sarebbe salire all'alba. Il bel panorama bucolico sulla valle, diventato un'area di interesse naturalistico (oasi xerotermiche della Val di Susa) per le sue caratteristiche morfologiche più mediterranee che pedemontane. Flora e fauna ne testimoniano la diversità. Ci si riposa sotto i pini silvestri. Poi, si scende per un comodo sentiero che porta al truc San Martino.

Infilate le mute si va sui primi risalti. Rocce calcaree scolpite dall'acqua come opere d'arte moderna, bianche con riflessi giallini che danno un tono caldo, un tempo venivano usate per costruire le residenze sabaude.

Un bel tagoga, uno dei pochi, poi si cammina e si cala con qc.disarrampicata., arrivando alla prima C24 dove si incrocia la ridondante ferrata con alcune tonnellate di acciaio inox, Sarà passato Annibale anche di quà? ;-) la discesa e la salita non interferiscono mai. Altre calate e si arriva alla bella strettoia centrale dove le pareti quasi si toccano. Calata sotto cascata C25: bella. Ancora piccoli risalti disarrampicabili più un saltino da 2 metri (l'unico) e si esce su cascata finale C 18. Si bordeggia la palestrina e il lazzaretto per uscire nel paese. L'ambiente è insolito: voltandosi dall'uscita dell'orrido si ha l'impressione di essere su un'isola greca. Nove genovesi e solo un piemontese. Belin.


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Caratteristica itinerario

difficoltà: v5 :: a3 :: III :: [scala difficoltà]
quota partenza (m): 690
lunghezza (km): 1
quota di arrivo (m): 480

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