Bellavarda (Uja di) e Punta Marsé dal Colle della Forchetta

note su accesso stradale :: La strada non era ancora chiusa, la prima parte di sterrato è piuttosto malconcia, ma dopo poche centinaia di metri il f
Ero partito con l’idea di salire alla Rossa, ma mi ero portato dietro la relazione di gibet per la Bellavarda, cima con cui avevo un conto aperto per averla salita da Lities completamente nella nebbia. Vista la giornata senza nebbie ho proseguito verso la Bellavarda. Fino all’Alpe di Coassolo si sale comodamente lungo la strada, mai troppo ripida, con la possibilità di un paio di scorciatoie. Oltre l’Alpe si segue lo sterrato che diviene sentiero praticamente in piano fino al Colle della Gavietta. Da qui ho preferito prendere il sentiero che scende all’Alpe Soglia, invece di proseguire in cresta come da relazione. Si perdono circa 50 metri, più o meno equivalenti a scavalcare il primo dosso sulla cresta. Questa parte di sentiero percorre dei versanti ripidi coperti di erba olina. La traccia è stretta, talvolta invasa dall’erba e in un paio di punti occorre usare le mani. Non è da percorrere se bagnata perché una scivolata potrebbe avere brutte conseguenze. Dall’Alpe Soglia il versante perde di pendenza e si risale seguendo i segni bianco-rossi fino alla depressione tra la Marsè e la Bellavarda. A scelta si può salire prima una o l’altra. Io sono salito subito alla Bellavarda per il panorama. E già alle 12 qualche nuvoletta si formava sui rilievi a nord della cima. Sono sceso e risalito sulla Marsè dove ho trovato il contenitore del libro di vetta non chiuso bene ed il libro era purtroppo bagnato fradicio. Al ritorno la nebbia ha coperto le cime verso le 2 del pomeriggio, ma ormai le foto le avevo fatte
Tra L'Alpe Soglia e il Colle della Gavietta
Puntà marsè

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note su accesso stradale :: libero
Da fontana sistina, 3R fino alla forchetta come al solito. Bel trauma vedere le valli quasi senza neve! Sterrato fino alla gavietta passando per il lago ormai più stagno. Traverso facile ma da fare con attenzione per i passaggi sulle roccette e l'erba olina poiché il pendio è molto ripido. Di lì alla vetta. Al ritorno "ripellato" per la perascritta e fatto un pezzo di strada per il salvin poi giù a bomba per recuperare la socia.
Fiduciosa nel meteo nonostante i gufi infatti il tempo era bello, nebbie al solito alle 12 ma eravamo già al 3R. Conca del lago verdissima e fiorita, tuvei a nastro per la gioia dei raccoglitori. Pendii della bellavarda pieni di narcisi. Magnifico in questa stagione. Con Patrizia la veterana dei trail. Solo noi. Tutta corsa tranne traverso e rampe finali. Ottimo allenamento!


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Bel tris di Cime. Lasciato vettura intorno quota 1800 per evitare un tratto della noiosa sterrata. La Rossa e la Marsè si salgano su vaghe tracce di passaggio.
In vetta all'Uja bel sole estivo giusto per il pranzo poi le solite nebbie. Giro di circa 930 mt disl. sviluppo km 11.30
Con gli amici Joe, Maury e EU

Segnalo che lo sbarramento della strada avverrà in data 23 ottobre

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Gita decisamente lunga e con aspetti contrastanti: prima su noiosa strada sterrata, poi lago e praterie fiorite, dopo la ripida salita alla Cima Marsè senza sentiero, infine la bella traccia che porta sulla Bellavarda. Panorami superbi per tutta la gita nebbie permettendo.
Dopo tre mesi di nuovo con l'amico Stefano. Al ritorno, sosta pranzo e pennichella all'alpe Coassolo, poi approfittando del cielo tornato sereno siamo saliti alla Punta Aggia per godere della parte di panorama che ci mancava.


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Caratteristica itinerario

difficoltà: EE :: [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Sud
quota partenza (m): 1560
quota vetta/quota massima (m): 2345
dislivello salita totale (m): 950

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