Lancebranlette (Mont) dal Colle del Piccolo San Bernardo

note su accesso stradale :: Ampio parcheggio di fronte all'Ospizio del Piccolo San Bernardo
In una giornata con molte nubi, non abbiamo potuto apprezzare a pieno il panorama, solo intuito in qualche sprazzo di azzurro. La salita è sempre abbastanza ripida, inizialmente con molte tracce che possono confondere (seguire comunque quei pochi paletti di legno con segnale giallo), poi strappo molto pronunciato per andare a prendere il versante di salita (non visibile dal colle) dove uno zig zag tra bellissimi prati porta rapidamente in cima. In cima temperatura massima di 9 gradi, nuvole e vento. Quindi in discesa deviazione al Lac Sans Fond (seguendo il sentiero indicato dalla palina al bivio tra lago e punta) e ritorno per la stessa strada al colle.
In 28 del CAI Cameri in vetta, un po' infreddoliti....

L'ultimo tratto di salita a zig zag in pratone pieno di fiori

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Nell’unico giorno con meteo favorevole noi siamo andati in Francia a cercarci (e trovare) le nuvole. Giornata soleggiata ma comunque guastata dalla nuvolosità intensa e bassa, con il vento incessante tipico del Colle del PS Bernrdo, e continuamente variabile; viste le condizioni si è optato per un itinerario a breve distanza scegliendo il Roc du Belleface, cima dirimpettaia del Lancebranlette sull’altro lato del vallone con il Lac sans Fond.
Non è stato un grande successo; salito al Lac sans Fond ho poi incrociato e seguito la sterrata a mezzacosta che corre in quota ed ho iniziato la salita sulla parte ancora rocciosa; mi sono fermato più sopra, sia per il terreno diventato ripido e roccioso sia per la nuvolosità accentuata. E’ stato comunque un bell’anello: salita per pascoli e sentiero fino al lago dai colori incantevoli e popolato da mucche pacifiche e curiose, discesa per la sterrata che sbuca appena sotto l’Ospizio. La salita al Roc secondo me è fattibile, e la via migliore è seguire il percorso fin nei pressi del Col di Forclaz (paline indicatrici) e poi risalire il pendio prativo

Un grazie alla moglie per l’attesa ed il break all’Ospizio, ottimamente ristrutturato ed oggi perfettamente funzionante come centro informazioni, punto ristoro (ottimo il menu del pellegrino) ed albergo..
E poi grazie sempre a Frank per la compagnia e che al lago si è ricordato, ma scarsamente convinto, del suo essere originale di cane da pastore ….



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Salita su sentiero che spesso si confonde e si incrocia con i numerosi rivoli provocati dall’erosione dell’acqua che sale praticamente sulla verticale del vecchio Ospizio. Il tratto franoso si supera su terreno ripido ed un po’ friabile mentre sulle rocce finali appena esposte bisogna prestare la dovuta attenzione soprattutto se bagnate.
Confidando nel meteo che doveva migliorare in giornata abbiamo purtroppo salito l’unica punta del comprensorio praticamente sempre avvolta dalle nuvole che ci ha privato del panorama. Vento forte/molto forte per tutta la salita con le temperature che, abbassandosi notevolmente, ci hanno fatto percepire le prime sensazioni di freddo intenso della stagione. Allego traccia.
Con l’amico vipi5547 e l’instancabile moglie Stefania.
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Gita rimediata al tempo variabile ma proprio in questa zona le nubi sono state sempre presenti con nebbie insistenti (la ragione di 3 stelle soltanto),vento gelido implacabile superiore alle aspettative,sentiero in alcuni tratti rovinato dalle pioggie copiose o dalla neve ,nessuna segnaletica in grado di offrire ,in queste condizioni,la giusta direzione fra le varie tracce.
Abbiamo raggiunto la vetta in meno di due ore ,discesa per il medesimo percorso.
In compagnia Stefania e Giancarlo alla loro prima gita delle vacanze,peccato per il tempo che ha ridotto di parecchio il panorama altrimenti spettacolare ...
Consigliabile col bel tempo,incontrato in cima solo due francesi.


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note su accesso stradale :: In auto al Colle PS Bernardo
Il 2 Giugno la gita al Colle del PS Bernardo fresco fresco di apertura è ormai diventata una consuetudine. Quest’anno, approfittando del meteo clemente, ho abbinato la salita al Lancebranlette (quella di tre anni fa a Settembre era stata nella tormenta) per una overview panoramica.
Ancora tanta neve al colle, il sentiero “ufficiale” è ancora nascosto, ma questo rende la salita ancora più divertente, alla ricerca del percorso migliore tra nevai (fortunatamente portanti) e tratti prativi. La neve, vista l’esposizione, termina poi nella parte alta; unica difficoltà è il tratto in cresta, dove il sentiero è stato spazzato via dalla frana.
In cima si arriva comunque senza difficoltà, il panorama, grazie anche alla giornata limpida, è spaziale, solo un po’ nascosto verso Nord, sia perché ho voluto evitare di sostare sulla vetta esposta sia perché oscurato dal vicino Bec des Rousses. L’altro punto di sosta panoramico è la tavoletta orientativa, con la vicina panchina (che vista l’altezza sembra fatta per trampolieri …).
Valutazione gita: ovviamente il massimo delle stelle. Solo 5? Peccato …


Oggi gita perfetta per Frank, visti gli immensi nevai dove ancora si scia a meraviglia; grazie per la sua compagnia e grazie alla moglie per l’attesa ed il coffee-break al colle.
Un saluto ai due francesi incontrati, unici escursionisti su tutto il percorso



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Caratteristica itinerario

difficoltà: E :: [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Varie
quota partenza (m): 2153
quota vetta/quota massima (m): 2934
dislivello salita totale (m): 800

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