Coulette, Vallonet, Portiolette, Sautron, Gippiera (Colli) da Chiappera, giro dello Chambeyron (2 gg)

Ambiente severo che permette di apprezzare una montagna di altri tempi. Saliti dal parcheggio del campeggio al bivacco Stroppia, quindi direttamente al colle Gippiera e poi alla Tete de la Frema. Dopo uno sguardo ad un esteso ed incantevole panorama si divalla verso il lago dei nove colori e quindi al Rifugio de Chambeyron (ottima accoglienza dei giovani gestori). Il secondo giorno siamo rientrati per la Colletta e poi attraverso il colle Nubiera o Stroppia. Alle 12.00 siamo a goderci un pediluvio ristoratore in Chiappera. Bella e felice escursione in compagnia dei fraterni amici Giovanni, Luigi e Mauro.

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note su accesso stradale :: Strada chiusa ultimo km da ordinanza comunale inspiegabile pero'
Fatto il giro in giornata ma in senso inverso, con il valore aggiunto come dice Jacolus della salita alla Punta d'Aval (Chauvet) dal rif Chambeyron. In questa maniera il dislivello complessivo supera i 2600 mt e i km diventano almeno 30.
Viaggetto di 12 ore, con pause di 20 min ai colli Gippiera e Nubiera( o Stroppia) e di 2h30 in cima allo Chauvet.

Giornata fresca al mattino, ma via via sempre piu' calda, sempre sereno sul versante Ubaye, mentre dalla parte italiana verso meta' pomeriggio sono arrivate un po' di nubi. Cascate Stroppia e lago Niera prosciugati, ultima acqua dal lato italiano sotto la parete del rifugio, dalla parte francese invece numerosi sorgenti nel tratto Gippiera- Rifugio, alimentate probabilmente da un grosso residuo di permafrost alla base del Brec.
Avevo pensato di fare il giro al contrario per arrivare prima alla Chauvet. In questo modo si lascia pero' la ripida salita al col Nubiera alla fine, che se ci pensi troppo quando sei alla base e lo guardi ti prende male...
Numerosi escursionisti e randonneurs al mattino a cavallo del confine, nessuno invece al pomeriggio dal colle della Coulette in poi, ad eccezione di tre alpinisti trovati all'acqua sotto il rifugio e di rientro dalla difficile traversata Buc-Brec ( saluti).
Giro spettacolare in una giornata da incorniciare, ritornato dopo vent'anni per ( cito di nuovo Jaculus..) "prendere in giro il Brec" dopo esserci salito allora per la via normale. Splendido in particolare il panorama dalla Punta Chauvet.


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Gita fatta in giornata, passando dal colle Nubiera, sentieri ben segnati
Come mi ha suggerito Anna Garelli, abbiamo colto la più bela giornata di quest'estate nella valle più bella del mondo! Cielo cobalto per tutto il giorno, sole tiepido e piacevole, percorso semplicemente stupendo che non ha proprio nulla da invidiare ai paesaggi dell'Alto Adige (visto che ci abbiamo appena trascorso le vacanze). Partiti da Chiappera, saliti al rifugio Stroppia e poi preso il sentiero S20 per il colle Nubiera. Ripida discesa in Francia, al bivio per il Vallonet abbiamo girato a destra con indicazione Fouillouse. A quota 2350 bivio a destra per il Pas de Couletta. Al valico stupendo panorama sul Refuge de Chambeyron e lago Premiere, con il Brec in primo piano. Discesa al rifugio e poi salita al colle Gippiere, su pendenze dolci, molto bello il lac long e poi quello dei 9 colours. Dal colle amena discesa nella vallone di stroppia. Totale 27 km e circa 2050 mt di dislivello, giro meraviglioso!
Con Barbara come sempre.
Viva la Val Maira


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note su accesso stradale :: ottimo, comodo parcheggio alla partenza
Fare buona provvista di acqua: nel tratto dopo le cascate di Stroppia fino al Barenghi non se ne trova più. Poi ci sono solo i laghi. Salvo il Barenghi i bivacchi sono solidamente chiusi (Bonelli, Stroppia, Enrico M.): non si capisce a chi serva una cosa del genere visto che bisogna prendere le chiavi a valle e poi riportarle ovviamente. E se uno fa una traversata in quota?...
Rifugi: ottimo il Campo base per accoglienza, organizzazione e soprattutto per la cucina. Bel campeggio su praticello come pure quello alle cascate di Stroppia, prezzi modici.
Altra storia per il ref. Chambeyron. Il gestore è gentile, si mangia (alla francese...)ma il quantitativo non ti lascia con fame. le stanze e i bagni vengono aperti alle 17,00. Il problema sono state almeno nel ns. giorno di permanenza le MOSCHE: centinaia di mosche ovunque in sala da pranzo, nelle stanze, sui tavoli, sui letti dove hanno lasciato deliziosi ovetti bianchi. I presenti erano in lotta continua per evitare che si appoggiassero sui piatti, il pane ecc...Non se se questo era cosa normale o dovuto al passaggio di un grosso gregge anche se abbiamo incontrato vari grandi greggi ma non avevano sciami di mosche al seguito. Il gestore non pareva più di tanto stupito, sicuramente è stato molto fastidioso, come il caldo terribile nelle camerate.
con il compagno di sempre


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Pernottato in una bella capanna del pastore poco sopra la cascata, causa un forte temporale.Poi l'indomani con giornata bellissima e zaino leggero ho preso "in giro lo Chambeyron",passando per il colle Nubiera,la Couletta,quindi come valore aggiuto alla gita ci ho messo anche la Pointe d'Aval di 3325 mt.terza vetta per ordine di altezza del gruppo.Poi mi sono trascinato al colle Gippiera,ed ho lasciato andare le gambe fino alla macchina.Jolie mi ha sempre seguito come un'ombra fino ad accasciarsi nel Mayra dalla macchina per un bel pediluvio ristoratore!

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Bel giro in compagnia di Jolie pernottando a Barenghi dove ho trovato ottima compagnia e Jolie è stata la mascotte. ho inserito la tete de la Frema, ho fatto un pensierino a la pointe d'Aval ma per non fare indigestione di punte ho lasciato questa perla dell'Ubaye per un'altra volta.L'attesa del piacere è altresì piacere!

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Caratteristica itinerario

difficoltà: E :: [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Varie
quota partenza (m): 1640
quota vetta/quota massima (m): 2930
dislivello salita totale (m): 2000

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